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giovedì 14 settembre 2017

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Solagna


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L’Eremo di San Giorgio     
I primi dati certi sull’esistenza del fabbricato risalgono al 1571 anno in cui il Vescovo di Padova, in visita a Solagna. inviò un frate a visitare l’oratorio di San Giorgio: Non è consacrato scrive il Padre delegato, Ha un unico altare sotto una piccola abside semicircolare. spoglio di qualsiasi ornamento, tranne un quadro di San Giorgio .., un fabbricato senza finestre e con un’unica porta ad occidente, con il tetto che lascia passare la pioggia, senza pavimento e privo di campana.

La stessa situazione si presentò agli occhi del Vescovo Nicolo Galerio, allorquando, nel 1587, si recò in pellegrinaggio al sacello: (Una Chiesetta) quanto mai angusta, ridotta ad una prigione o ad una stalla, senza finestre, senza pavimento e senza altare, un’impressione tanto sgomenta da incitare i cittadini di Solagna ad impegnarsi in opere di ristrutturazione senza le quali non sarebbe stato più lecito officiarvi la Messa.

Alcune riparazioni vennero subito intraprese, ma i disaccordi con San Nazario, le carestie e le pestìlenzie frenarono la rifabbrica della Chiesetta, da parte dei cittadini di Solagna, comunque, nell’anno 1612 con la salita all’eremo da parte del cardinale Gregorio Barbarigo, la chiesetta doveva apparire al visitatore abbastanza simile a quanto appare oggi a chiunque si approcci al sacello: aveva il campanile e in adiacenza ad essa era stata edificata una piccola costruzione quale dimora per due eremiti, ed una cisterna per l’approvvigionamento dell’acqua.
(tratto dal www.comune.solagna.vi.it)

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