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ELENA GIANNOTTI - Social Dreaming

lunedì 12 dicembre 2016

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Dance Well – movement research for Parkinson


dance well

Il progetto Dance Well – movimento e ricerca per Parkinson, nasce con l’obiettivo di includere, attraverso la danza contemporanea, persone col Parkinson.

Attraverso la pratica continuativa del metodo dance WELL è possibile raggiungere una migliore qualità di vita, migliorando il senso del ritmo, dell’equilibrio e del movimento, ma anche attraverso lo sviluppo di relazioni interpersonali, per combattere l’isolamento che spesso chi è affetto da questo tipo di malattia tende a sviluppare.

La danza negli ultimi anni sta sempre più dando evidenza di efficacia nella riabilitazione delle persone col Parkinson. Tra queste Dance Well è una proposta di danza che include al suo interno varie strategie riabilitative (aerobic exer­cise; motor imagery; cueing; proprioceptive training; sensori-motor training) che ne fanno un inte­ressante strumento riabilitativo in tale malattia neurologica. Al contempo, il contesto e i contenuti della ricerca, dello studio e della pratica sono soprattutto culturali e artistici, distinguendo questa speciale pratica da iniziative di attività motoria, di fisioterapia e ginnastica. Il progetto intende offrire un’esperienza di apprendimento, imparando a muoversi anche con eventuali limitate capacità motorie e a riscoprire la gioia di poter ricreare nel quotidiano gli insegnamenti appresi durante le sessioni di danza.

Il progetto prevede due classi settimanali durante tutto l’anno (tutti i lunedì e venerdì mattina presso le sale del Museo Civico di Bassano, tutti i giovedì pomeriggio), ma anche la partecipazione ad almeno 3 eventi performativi aperti al pubblico.

La partecipazione è gratuita.

Il progetto Dance Well nasce nel 2013, nell’ambito del progetto europeo ACT YOUR AGE per la promozione del dialogo intergenerazionale e dell’invecchiamento attivo attraverso l’arte della danza promosso dal Comune di Bassano del Grappa con la sua Casa della danza in partnership con il Nederlandse Dansagen Festival di Maastricht (Olanda) e il Dance House Lemesos (Cipro).

LINEE GUIDA
L’approccio contestualizzato nella realtà locale e sviluppato dagli insegnanti di Dance Well è particolare rispetto ad altre esperienze internazionali e si caratterizza per alcune specificità:

1) CLASSI DI DANZA. L’obiettivo primo dell’iniziativa è artistico, i benefici di tipo medico, ginnico, sociale, di intrattenimento e altro, per quanto importanti sono comunque aspetti secondari. I partecipanti sono, e vengono chiamati, danzatori e come tali, non come “malati di Pk” né come “anziani”, affrontano la classe di danza.

2) AMBIENTE ARTISTICO: il luogo deve ispirare intimamente i danzatori. L’ambiente deve essere bello, esteticamente/spiritualmente/ artisticamente denso. Non devono essere luoghi ospedalieri, palestre o ambienti “sterili”. L’iniziativa si svolge a Bassano nelle sale del museo Civico, a Schio sul palcoscenico del Teatro Civico a Villa Margherita nella sala conferenze.

3) PIATTAFORMA e non METODO. Partendo da principi e obiettivi condivisi, ogni insegnante crea la propria classe, attraverso musiche, tecniche ed esercizi scelti in base alle proprie competenze e preferenze. Non si vogliono insegnare tecniche specifiche, ma si mira a fornire una serie di strumenti affinché ogni danzatore possa creare il suo movimento, la sua danza impiegando gli strumenti coreografici che conosce. Ogni classe è quindi molto diversa pur partendo da principi comuni. L’approccio non sarà mai frontale (con insegnante che dimostra dei passi in sequenza e i partecipanti invitati a copiare) ma in ogni classe si danza assieme in un flusso continuo di musica e movimento.

4) GRUPPI MISTI: le classi sono aperte a tutti, malati di Parkinson, accompagnatori, giovani, anziani, ballerini, coreografi. La classe dovrebbe cercare di andare incontro alle capacità di tutti, senza annoiare né scoraggiare. Il gruppo misto permette la crescita collettiva, l’inclusione sociale, il senso di appartenenza un gruppo, il sostegno reciproco e non ghettizza.

5) PIÙ INSEGNANTI: un insegnante guida la classe ma ne sono presenti almeno due. Questo facilita la gestione del gruppo, la visibilità del movimento, la coordinazione tra le varie classi nel corso dell’anno. Ogni uno/due mesi cambia l’insegnante che guida in modo che i danzatori siano stimolati a più livelli e da modi di approccio differenti. A volte guidano la classe esterni (danzatori o coreografi di passaggio). Dei feedback costanti tra insegnanti e una formazione artistica e teorica comune sono parte del percorso di crescita che chi si avvicina all’insegnamento è invitato a seguire. Parte delle iniziative comprendono partecipazione a conferenze e workshop internazionali a Bassano del Grappa, Inghilterra, Olanda e Germania.

6) NON C’È GIUSTO NON C’È SBAGLIATO: Gli insegnanti invitano i danzatori che partecipano alle classi a non farsi influenzare da un senso del giudizio esterno. Questo approccio è radicalmente opposto a quanto viene applicato nelle lezioni accademiche di danza dove il raggiungimento di risultati e standard di eccellenza induce i danzatori a sentirsi sempre poco vicini al livello ottimale di esecuzione o prestazione. Ognuno danza con il proprio corpo. Viene proposta l’importanza dell’INTENZIONE DEL MOVIMENTO più che del movimento in sé. Per questo a seconda delle proprie possibilità si può stare seduti o in piedi, alzare il braccio tanto o poco, il destro o il sinistro, senza che questo modifichi il valore artistico e la potenzialità espressiva.

 

REPORT – 2016
Disseminazione del progetto

Nel 2016, oltre alle lezioni bisettimanali presso il Museo Civico, il progetto ha visto un’importante implementazione e disseminazione nel territorio, coinvolgendo sia il Teatro Civico di Schio (VI) che la Casa di Cura Villa Margherita dove si tengono settimanalmente le classi.

Diverse sono inoltre le attività che generato il progetto

1) La Fondazione Teatro di Schio ha attivato in collaborazione con Bassano il progetto anche presso il Teatro Civico (da poco riaperto dopo un prezioso lavoro di restauro) sempre con le insegnanti di Dance Well. La collaborazione ha riscosso un enorme successo, riscontrabile nella grande partecipazione alle classi (45 in media) e agli eventi correlati al progetto.

2) Sotto la supervisione del Dott. Volpe, responsabile del reparto di Medicina Riabilitativa della Casa di Cura Villa Margherita, è partita la ricerca scientifica condotta da Giulia Baldassarre, fisioterapista, per misurare l’impatto che il metodo Dance Well genera in chi lo pratica. I risultati verranno pubblicati entro al fine del 2016.

3) Sempre a cura del personale del reparto di Medicina Riabilitativa della Casa di Cura Villa Margherita di Arcugnano diretto dal Dottor Daniele Volpe, è stato attivato un percorso di formazione continua degli insegnanti di Dance Well per acquisire competenze e strumenti scientifici e medici fondamentali per la pratica della danza con persone con il morbo di Parkinson

4) Il CSC Casa della Danza di Bassano del Grappa, in collaborazione con Villa Margherita, centro d’eccellenza per la malattia di Parkinson, affiliata alla NYU Fresco Institute for Italy, ha avviato da settembre a novembre 2016 un’innovativa proposta di alta formazione con un percorso completo scientifico ed artistico, per operatori che vogliono proporre tale metodo di cura, rivolto in particolare ad operatori socio sanitari ed accreditato per la formazione continua obbligatoria del personale medico e paramedico.

 5) Il 25 agosto nella Sala Chillesotti del Museo Civico si è tenuta la conferenza intitolataL’impatto della danza per il Parkinson in contesti artistici (Musei, Gallerie d’Arte…)”, e focalizzata sulla pratica della danza per persone con Parkinson in ambienti artistici, gallerie e musei. Moderato dalla drammaturga e professionista internazionale di danza Peggy Olislaegers, ha visto tra i relatori anche esponenti della ricerca scientifica, accanto a coreografi e artisti: tra cui Sara Houston (PhD Roehampton Univ.), Monica Gillette (Coreografa, Freiburg Theatre), Daniele Volpe (Resp. Dipartimento Medicina Riabilitativa “Villa Margherita”), Giulia Baldassarre (teacher Dance Well), Eva Boarotto (danzatrice) e altri ospiti internazionali.

6) Il 15 ottobre alcuni partecipanti e le teachers del progetto Dance Well hanno svolto delle classi esemplificative all’interno del Seminario Handling with Care, seminario organizzato da Arte Sella Education in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento. Handling with Care è un corso di formazione dedicato a operatori del settore socio assistenziale, insegnanti e a quanti si trovano a prendersi cura dell’altro e dell’ambiente, utilizzando le forme d’arte quale strumento creativo e terapeutico.

7) Al gruppo dei parkinson dancers, sono state proposte diverse attività in contatto col pubblico ed inserite nella programmazione di operaestate de del CSC Casa della danza. I partecipanti a Dance Well hanno così potuto prendere parte agli eventi coreografati dalle insegnanti o sotto la guida di coreografi professionisti, in continuità con quanto fatto nel 2015.

8 e 9 Aprile DANCEXinCLUSIVE Due giorni di spettacoli, workshop, approfondimenti sul tema delle arti performative come fattore di inclusione sociale – Museo Civico di Bassano e CSC garage Nardini

14 Luglio Dance in villa – Villa da Porto a Montorso.

17 Luglio Un’altra Bellezza – nel giardino storico di Villa Rossi (Santorso)

20 Luglio Dance Raids nel centro storico di Bassano

22, 23 24 Luglio In Memoriam – After the End coreografie di Sharon Fridman

25,26,27 Agosto Stabat Mater coreografia di Giorgia Nardin – Chiesetta dell’Angelo a Bassano

4 Settembre Cycling Dance eventi di danza lungo la ciclopista del Brenta

10 Settembre Dance Raids nel centro storico di Feltre

22 Ottobre Giornata Nazione dello Spettacolo dal vivo – Teatro Civico di Schio

10 Dicembre Pomeriggio tra le Muse. Musica che danza – Palazzo Leoni Montanari di Vicenza. (evento in programma)

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