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sabato 18 novembre 2017

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ANNA DE FRANCESCHI / LUCA SCARLINI
La passion predominante

Nella formazione della Commedia dell’Arte, il Veneto gioca un ruolo capitale, visto che a Padova, nel 1549, si dette il primo contratto che ci sia giunto di una “fraternal compagnia”, in
cui i raminghi attori mettevano insieme i loro destini, sfidando il mondo e spesso ottenendo grande successo. Un viaggio tra storie di donne senza paura, e dotate di molto talento, che
hanno fatto del mondo un palcoscenico, nello spazio tra la metà del ‘500 e il mondo, ricchissimo, di Carlo Goldoni e Carlo Gozzi, fino al ‘900, tra Malipiero, Vachtangov e Majerdhol’d.

INFORMAZIONI

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ANNA DE FRANCESCHI / LUCA SCARLINI
La passion predominante

01.08.2017

Giardino del Teatro Accademico
Castelfranco Veneto

Biglietteria Operaestate Via Vendramini 35, Bassano del Grappa tel. 0424 524214 – 0424 519811

ORE 21.00
INGRESSO €7.00 / €5.00

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Un racconto di Luca Scarlini
Con Anna De Franceschi

Nella formazione della Commedia dell’Arte, il Veneto gioca un ruolo capitale, visto che a Padova, nel 1549, si dette il primo contratto che ci sia giunto di una “fraternal compagnia”, in cui i raminghi attori mettevano insieme i loro destini, sfidando il mondo, e le sue prevenzioni (in specie quelle ecclesiastiche, ma non solo), e spesso ottenendo grande successo. Nel mondo del teatro, prima della nascita della Commedia dell’Arte, i personaggi femminili erano unicamente interpretati da uomini travestiti da donne, solo a partire dal ‘500, proprio grazie al successo che andava acquisendo la Commedia dell’Arte nelle piazze e nelle corti, le donne vennero ammesse a interpretare veri e propri ruoli. La prima attrice donna ad esibirsi in spettacoli di Commedia dell’Arte di cui si ha notizia è tal Lucrezia da Siena. Si trattava probabilmente di una cortigiana di alto livello, un personaggio di elevata cultura in grado di comporre versi e di suonare strumenti. Del resto il nascente show business divenne un ambito congeniale per poter mettere a frutto il talento di donne all’epoca straordinariamente “emancipate”, destinate a divenire autentiche professioniste dello spettacolo. Soltanto alla fine del XVI secolo le donne avrebbero però preso posto a pieno titolo nelle compagnie teatrali. La più famosa di tutte fu Isabella Andreini Canali (Padova 1562 – Lione 1604) alla cui straordinaria carriera molte cronache dell’epoca sono dedicate. E’ lei una delle donne senza paura, e dotate di molto talento, ad aver scelto di guardare il mondo come un grande e unico palcoscenico. A queste donne straordinariamente coraggiose è dedicata una serata evento che porta lo spettatore in un viaggio a ritroso nel tempo: dalla metà del ‘500 all’epoca di Carlo Goldoni e Carlo Gozzi, toccando il ‘900 di Malipiero, Vachtangov e Majerdhol’d e citando il divertente romanzo “La commediante veneziana” di Raffaele Calzini.

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