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sabato 18 novembre 2017

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Antonio Montanile Bimby

ANTONIO MONTANILE
143^ residenza coreografica

Dal 23 al 30 ottobre sarà in residenza artistica negli spazi del CSC di Bassano Antonio Montanile, che proseguirà la sua nuova ricerca coreografica dal titolo BIMBY, che indaga l'incessante ricerca dell'umanità delle risposte alle domande più profonde del proprio essere.
Sharing aperto al pubblico il 30 ottobre alle ore 21 presso il CSC Garage Nardini.

INFORMAZIONI

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ANTONIO MONTANILE
143^ residenza coreografica

30.10.2017

CSC Garage Nardini
Bassano del Grappa

ORE 21.00
INGRESSO LIBERO

CI SARO'

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“Sono morto perché non ho desiderio, non ho desiderio perché credo di possedere, credo di possedere perché non cerco di dare. Cercando di dare, si vede che non si ha niente, vedendo che non si ha niente, si cerca di dare se stessi, cercando di dare se stessi, si vede che non si è niente, vedendo che non si è niente, si cerca di divenire, desiderando divenire, si vive” (René Daumal)

Da questo concetto di Daumal prende il via la nuova ricerca coreografica di Antonio Montanile, dal titolo BIMBY: che indaga l’incessante susseguirsi dell’umanità nel cercare le risposte alle domande più profonde del proprio essere.

La riflessione e la ricerca approfondirà nel suo lato più fisico l’aspetto della perpetuità. La perpetuità è qualcosa che è destinato a durare in eterno e/o almeno a prolungarsi indefinitamente nel tempo. In questo lasso di tempo BIMBY si inserisce col suo senso o non senso nella quale gli interpreti – in un duo – saranno messi a confronto.
BIMBY gira, frulla, rotea e rimesta. Il vortice del movimento diventa come un imbuto che fagocita ed ingurgita tutto, in grado di rigenerarsi e tra- sformarsi.
Ogni elemento di una drammaturgia fatta di corpo, oggetti, luce e suono, sono parti di un’azione dal moto perpetuo eccessiva e compulsiva: il fuoco di quest’azione sarà alimentato da un pro- fluvio di corpo, idee, insuccessi, movimenti, la cui valenza narrativa apparirà solo come un mero e provvisorio, ma inevitabile e intenso, effetto collaterale. BIMBY incarna la sfida di percorrere diversi tempi drammaturgici attraverso razionalità e irrazionalità.

ANTONIO MONTANILE (I-B) Danzatore, coreografo e professore di danza contemporanea (diplôme d’ État française – CND di Lyon), Antonio Montanile, di origine napoletane, è un’ artista attivo in Belgio e Francia. All’età di 18 anni, dopo aver studiato con Clelia Cortini a Brusciano (paesino nel napoletano), diventa allievo del’ Accademia Isola Danza della Biennale di Venezia diretta da Carolyn Carlson.
Subito dopo la formazione, viene scelto dalla stessa Carlson e invitato a far parte della Compagnia della Biennale di Venezia diretta dalla stessa, dove vi resta per 4 anni. Durante questi anni viene notato dalla coreografa Caterina Sagna, con la quale inizierà una collaborazione che durerà 7 anni. Ha lavorato in Italia per la compagnia Abbondanza-Bertoni, per la Déjà Donné di Simone Sandroni, in Belgio per Carmen Blanco Principal, per Erika Zueneli Cie Tant’Amati e per la compagnia Xl di Maria Clara Villa-Lobos per lo spettacolo per bambini Tête à Tête, ed attualmente per la Compagnie Philippe Saire a Lausanne.
Come coreografo, Antonio Montanile ha creato numerosi titoli (tra cui Quduò, Punto con fondo, Niedich, Un fascio di nervi e Dismisura – ovvero je n’ai pas d’autre choix), presentati in numerosi festival e teatri europei. Attualmente Antonio Montanile è impegnato nella tournée di C.U.T. con la Compagnie Philippe Saire e sarà coinvolto nella creazione di una coreografia per gli allievi dell’Accademia Nazionale di Danza in Roma Resid’AND.

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