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sabato 18 novembre 2017

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Beatrice Bresolin Io e L(')oro

BEATRICE BRESOLIN
144^ residenza coreografica

In residenza artistica dal 2 al 10 novembre, la coreografa e performer Beatrice Bresolin prosegue la propria ricerca coreografica dal titolo "io e l(')oro". Ispirata alla caccia all’oro avvenuta a cavallo tra ‘800 e ‘900, e alla storia di Giovanni Dalla Costa, la performance pone ed invita a porsi la domanda “dov’è il tuo oro?”.
Sharing aperto al pubblico venerdì 10 novembre alle ore 21, presso il CSC Garage Nardini.

INFORMAZIONI

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BEATRICE BRESOLIN
144^ residenza coreografica

10.11.2017

CSC Garage Nardini
Bassano del Grappa

ORE 21.00
INGRESSO LIBERO

CI SARO'

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CAMILLA MONGA

di e con Beatrice Bresolin
in collaborazione con i musicisti Isaac De Martin e Enrico Scriminich

Usando come metafora la caccia all’oro avvenuta a cavallo tra ‘800 e ‘900, che ha coinvolto moltissimi italiani, Io e l(‘)oro pone ed invita a porsi la domanda “dov’è il tuo oro?”.
La performance mette in scena il conflitto interiore di chi sente contemporaneamente una spinta verso l’altrove, e un legame verso le origini; una tensione tra rischio della messa in gioco e sicurezza di ciò che è familiare.
E’ una ricerca che si articola nello spazio, ma anche all’interno del corpo, il quale sperimenta in diretta le sue infinite qualità di movimento e il suo personale linguaggio, necessariamente unico. E’ una ricerca solitaria, ma consapevole dell’importanza dell’altro. Sarà nel proprio corpo e negli occhi del pubblico che verrà trovato l’oro, forse.

La performance si ispira anche alla storia di Giovanni Dalla Costa, un contadino veneto che nel 1887 è partito a cercare l’oro, dopo che la sua casa è stata distrutta da un incendio: lo ha trovato in Alaska ed è diventato Jack Costa. Con il suo tesoro è tornato al paese d’origine, dove qualche anno più tardi è arrivata la prima guerra mondiale che gli ha portato via la sua ricchezza materiale.
Tra gli obiettivi di questo progetto ci sono quelli di invitare a ricordare la storia dell’emigrazione italiana, e a non dimenticarla quando si giudica il fenomeno attuale dell’immigrazione; ad interrogarsi sulle proprie priorità e sull’importanza di rincorrerle, e a prendere consapevolezza della bellezza di essere un corpo, necessariamente unico.

Beatrice Bresolin è una danzatrice, coreografa e insegnante attiva tra Berlino e Italia. Nel 2017 frequenta il corso di alta professionalizzazione Dance Makers1 organizzato da CSC Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa.
Dal 2013 al 2016 si forma presso lo Studio Labor.Gras (Berlino) oltre a frequentare workshops con Maya M. Carroll, Edivaldo Ernesto, David Hernandez, Keith Thompson, Satoshi Kudo e moltissimi altri. Dal 2009 al 2011 studia le tecniche di insegnamento della danza classica metodo Vaganova con Margarita Smirnova, ex étoile del Bolshoi, e fino al 2016 lavora come insegnante a Venezia e poi a Berlino ottenendo numerosi riconoscimenti.
Lavora come danzatrice per progetti in dialogo con musicisti, video makers, registi e fotografi, tra i quali Das Stereoskop der Einzelgänger di Ingrid von Wantoch Rekowski, The Wind, film di Johan Planefeldt, Thresholden di MMDC (NY), Babylon Berlin, serie tv di Tom Tykwer.
Nel 2016 inizia a creare lavori propri: il duo FlashBack con Claire Meguerditchian, selezionato al SoloDuo Tanz Festival di Colonia e il solo The Gold Rush. Dal 2014 collabora al progetto Jack Costa che organizza annualmente un Festival, per il quale crea performance site specific con musicisti dal vivo.
E’ laureata con lode in Lingue e Letterature straniere e postcoloniali (2011) con tesi dal titolo GloBodysation, in cui affronta tematiche legate al corpo attraverso il testo letterario.

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