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CARTONGESSO

MUSSO/ARTUSO/LAQUIDARA/BOTTEGA BALTAZAR
Cartongesso

Giuliana Musso, Mirko Artuso, Patrizia Laquidara con Piccola Bottega Baltazar, portano in scena “Cartongesso” dal potente romanzo di Francesco Maino

INFORMAZIONI

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MUSSO/ARTUSO/LAQUIDARA/BOTTEGA BALTAZAR
Cartongesso

31.07.2016

Teatro al Castello "Tito Gobbi"
Bassano del Grappa

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Biglietteria Operaestate Via Vendramini 35, Bassano del Grappa tel. 0424 524214 – 0424 519811

ORE 21.20
INGRESSO € 15,00/12,00

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Dal romanzo d’inesorabile potenza di Francesco Maino, Premio Calvino 2013, un’invettiva viscerale e drammatica contro il nostro tempo, contro il Veneto attuale e contro un intero Paese, l’Italia tutta. Non c’è consolazione in queste pagine, nessuna catarsi: solo letteratura. E, in letteratura, «coraggio» è soprattutto raccontare la verità. Artuso, Musso, Piccola Bottega e Laquidara si immergono nelle pagine di questo intenso romanzo e ne escono con forza, ironia, comicità e altrettanta rabbia; con il desiderio di riscatto e riconciliazione verso il mondo descritto da Maino e così ferocemente ferito.

Francesco Maino ha scritto un libro d’inesorabile potenza, con cui ha vinto il Premio Calvino 2013. “Cartongesso” è un’invettiva viscerale e drammatica contro il nostro tempo, contro il Veneto attuale e contro un intero Paese, l’Italia tutta. Michele Tessari è un avvocato che avvocato non vuole essere, ex necroforo, affetto da un disturbo bipolare, intrappolato nella vita come una cavia isterica ma consenziente, persino complice. Un ‘complice debole’ del mondo in cui è immerso. Il disfacimento della sua terra si rispecchia in quello della sua esistenza, inquinata da un odio “che cammina come l’infezione, dalle caviglie alla bocca”, dove si trasforma in grido. E quel grido investe la classe politica, le carceri, la giustizia, il sistema universitario, giú giú fino ai singoli individui, fino al narratore stesso, affetto dagli stessi mali contro cui si scaglia. È un grido modulato da una scrittura apocalittica, con una portentosa violenza evocativa. Non c’è consolazione in queste pagine, nessuna catarsi, solo letteratura. E, in letteratura, coraggio è soprattutto raccontare la verità. “Questo è il paese delle cose che stanno morendo. No. Questo è il paese dei corpi. Un paese pieno di corpi. Corpi che si svegliano morti, escono morti di casa, tornano morti; corpi che parcheggiano, scendono, sputano, corpi che si salutano, sbadigliano, bestemmiano sempre, fatturano. Corpi camminanti”. Giuliana Musso, Mirko Artuso, Piccola Bottega Baltazar e Patrizia Laquidara si immergono nelle pagine di questo intenso romanzo e ne escono con forza, ironia, comicità e altrettanta rabbia; con il desiderio di riscatto e riconciliazione verso il mondo descritto da Maino e così ferocemente ferito.

dal libro di
Francesco Maino
(Premio Calvino 2013)
con
Mirko Artuso
Giuliana Musso
Patrizia Laquidara
Giorgio Gobbo e Sergio Marchesini
della Piccola Bottega Baltazar
musiche
Piccola Bottega Baltazar
regia
Mirko Artuso
produzione e organizzazione
La Corte Ospitale
Ass. Cult. Bel.Teatro (PD)
in collaborazione con
Teatro del Pane – Villorba (TV)

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