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CENERENTOLA (di Joël Pommerat)
Sandro Mabellini/Beat 72

L'originalissima riscrittura di un classico della letteratura per l’infanzia, realizzata da Joël Pommerat, uno degli autori teatrali più in voga del momento in tutta Europa.

INFORMAZIONI

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CENERENTOLA (di Joël Pommerat)
Sandro Mabellini/Beat 72

07.08.2013

Teatro al Castello "Tito Gobbi"
Bassano del Grappa

Acquista su Vivaticket oppure in biglietteria Operaestate Via Vendramini 35 tel. 0424 524214 – 0424 519811

 

 

ORE 21.15
INGRESSO € 5,00

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Joël Pommerat è uno degli autori teatrali più in voga del momento in tutta Europa, noto soprattutto per le sue originalissime riscritture di classici della letteratura per l’infanzia. La sua versione di “Cenerentola” attualizza i contenuti della fiaba, trasformando la protagonista in un’adolescente di oggi, scontrosa e brusca. Ne esce una farsa agrodolce, che pare strappata a una scheggia di disadorna quotidianità.
“[…] Figlia di un lavoro corale di reinvenzione, calata nel contemporaneo,
spogliata della magia originaria, ne acquista una tutta sua, nuova e semplice. Sempre maltrattata da matrigna e sorelle, questa Cenerentola non perde la scarpetta, ma ha in dono quella del suo strambo innamorato che così pensa di dimostrarle il suo interesse. Una Cenerentola che si lega per sempre al suo Principe Azzurro ma senza sposarlo. Una Cenerentola che “resta amica”. Insomma una tipa decisamente moderna. E il suo cosmo non è meno attuale: le
due sorelle sono ossessionate dalle mode e la matrigna dal corpo e dalla giovinezza, il padre (assente nella fiaba) è sottomesso, il re ha il chiodo fisso delle feste. E del Principe, che dire? Che la sua semplicità provocatoriamente imbarazzata, si pone in netto contrasto con lo stereotipo disneyano e ricalca un adolescente maldestro nei suoi rapporti con l’altro sesso. Tutto questo per sottolineare come al di là della fiaba ci sia una realtà che riconosciamo come contemporanea, senza trucchi o mistificazioni. Molte le trovate all’interno di questa semplice trama narrativa, molti gli spunti che gli attori scoprono tra le righe. Uno spettacolo che fa a meno quasi del tutto di scenografia e costumi, in una presa di posizione che è segno distintivo della regia di Mabellini […]” (Mara Verena Leonardini)

traduzione
Caterina Gozzi
uno spettacolo di
Sandro Mabellini
con
Donatella Bartoli
Sebastiano Bottari
Valentina Cardinali
Luca Stano
Irene Valota
voce della narratrice
Silvia Giulia Mendola
musiche originali
Antonia Gozzi
organizzazione
Lisa Momenté
produzione esecutiva
Beat 72

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