PROSSIMO SPETTACOLO:

GIOVANNA GARZOTTO + REMO PERONATO

sabato 18 novembre 2017

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foto di G. Agostini

CHIARA BERSANI
147^ residenza coreografica

Torna a Bassano Chiara Bersani con il suo nuovo progetto Gentle Unicorn, che ben si inserisce nel filone di ricerca portato avanti dalla Bersani sul CORPO POLITICO, dove al centro il corpo, quale custode di una storia unica ed irripetibile, è al centro della riflessione. Chiara terrà un workshop sabato 18 novembre alle ore 16.30 e uno sharing aperto al pubblico venerdì 24 novembre alle ore 21, sempre al Garage Nardini

INFORMAZIONI

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CHIARA BERSANI
147^ residenza coreografica

24.11.2017

CSC Garage Nardini
Bassano del Grappa

ORE 21.00
INGRESSO ingresso libero

CI SARO'

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18.11.2017
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GIOVANNA GARZOTTO + REMO PERONATO

GENTLE UNICORN
Dell’Unicorno non si sa nulla. Le sue radici si sono perse nel susseguirsi di generazioni d’esseri umani distratti. Forse tutto è nato da un fraintendimento, dall’interpretazione sbagliata di manufatti coniati in India durante l’Età del Bronzo. Qui appariva una sorta di bue, raffigurato di profilo, avente un solo corno. Gli storici ritengono che, data l’iconografia bidimensionale dell’epoca, il secondo corno potesse essere semplicemente nascosto dal primo. Eppure bastò lo scritto di Ctesia di Cnido, storico dell’antica Grecia, in cui si narrava di un incontro con questo animale durante un viaggio in India, per dare vita ad una creatura dalle fragili origini.
Cosa succede se nell’immaginario collettivo appare una figura dai tratti mitologici eppure orfana di un mito che ne motivi e descriva l’esistenza?
Nasce un simbolo.
Fragile. Sradicato. Perfetta vittima sacrificale per chiunque desideri riempirlo di significati.
Ora io desidero risarcirlo dei torti subiti. Regalargli una storia, un amore, una scelta.

DICHIARAZIONE D’INTENTI PER LA COSTRUZIONE DI UN UNICORNO
Io, Chiara Bersani, alta 98 cm, mi autoproclamo carne, muscoli e ossa dell’Unicorno. Non conoscendo il suo cuore proverò a dargli il mio.
Mio il respiro, miei gli occhi.  Di lui raccoglierò l’immagine, ne farò un costume destinato a diventare prima armatura poi pelle. Nel dialogo tra la mia forma che agisce e la sua che veste, scopriremo i nostri movimenti, i baci, i saluti, gli sbadigli.
Io, Chiara Bersani, 32 anni, mi assumo la responsabilità di accogliere il suo smarrimento centenario. Dichiaro di essere pronta a donare fiato alle domande universali che l’hanno attraversato: “Perché esisto?” “Da dove vengo?” “Se domani mattina mi trovaste nel vostro giardino, cosa pensereste?” “Sono buono o cattivo?” “Credo in dio o sono io Dio?” e ancora “Dov’è il mio amore?” “Chi l’ha ucciso?” “Perché, ora che ho raggiunto il punto più umiliante della mia vecchiaia diventando solo un cavallo cornuto a cui escono arcobaleni dal sedere, non posso scegliere di morire?”

Chiara Bersani

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