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sabato 18 novembre 2017

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photo danse japonaise Atoyama Anan

AToU / ANAN ATOYAMA
127^ residenza coreografica

Dal 24 al 30 aprile il Garage Nardini verrà abitato dalla compagnia AToU, guidata dalla coreografa Anan Atoyama che porta avanti il progetto di ricerca HIDDEN BODY. Interpreti: Anan Atoyama, Shaula Cambazzu, Francesca Cinalli, Paolo De Santis, Charles Ngombengombe, Marc Ribault.
Musiche: Keiji Haino Coproduzione: Centre Charlie Chaplin de Vaulx-en-Velin.
Sharing gratuito aperto al pubblico sabato 29 aprile ore 21.00

INFORMAZIONI

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AToU / ANAN ATOYAMA
127^ residenza coreografica

29.04.2017

CSC Garage Nardini
Bassano del Grappa

Partners Ramdam, un centre d’art/Cie Maguy Marin (FR); CDC Atelier de Paris/Carolyn Carlson(FR); Association Danse Dense (FR); Le Regard du Cygne (FR); Compagnia Giardino Chiuso; Festival Fabbrica Europa; Teatri Koreja; Kazuo Ohno Dance Studio (JP); Archivio Kazuo Ohno, Università degli Studi di Bologna

 

ORE 21.00
INGRESSO ingresso libero

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Il progetto di ricerca HIDDEN BODY si ispira alla figura del danzatore giapponese Kazuo Ohno,  guru e figura di riferiemnto della danza nota butō.

Kazuo Ohno aveva, in quanto danzatore, la capacità di creare un gesto universale partendo da un sentimento personale. La visione della sua danza e la lettura dei suoi scritti rivela il vasto caleidoscopio delle emozioni umane. Che cos’é la danza per Kazuo Ohno ? Come tradurre oggigiorno questa visione, senza imitare la sua danza o rifarsi a uno stile? La filosofia, gli scritti, le foto e il vissuto di Kazuo Ohno sono la fonte d’ispirazione per lo sviluppo della creazione di Anan Atoyama.
Seguendo le indicazioni date dalla coreografa, i danzatori ritrovano innanzitutto le « memorie » corporee iscritte in loro. In seguito, a questa memoria viene associato un immaginario, il quale produce cosi una nuova sensazione o una nuova esperienza e, di conseguenza, una nuova memoria corporea.
Partendo da questo metodo, la ricerca di Anan Atoyama si articola in 3 fasi, ciascuna della quale si basa su un tema scelto, ispirato dalla danza e dalla vita di Kazuo Ohno:  “generosità”, “se-stesso”, “opposti”.
Anan Atoyama si immerge nel suo universo e guida i danzatori nel confronto a degli elementi dimenticati o nascosti nei loro corpi, al fine di ritrovare le connessioni con la vita, il mondo, l’origine e l’universo. Di conseguenza, i danzatori non interpretano l’estetica di un’idea, ma rivivono un’esperienza grezza, priva di manierismi.

Nata a Fukuoka, in Giappone, dopo un’infanzia plasmata dalla danza classica, Anan Atoyama lascia il Giappone per studiare psicologia negli Stati Uniti. In questi anni scopre la danza moderna e si stabilisce a New York, formandosi alla Alvin Ailey School, alla Trisha Brown Company e alla Cunningham School. Nel 2004 Anan Atoyama lavora per una produzione al Theater derKlänge in Germania, prima di intraprendere un periodo di due anni come coreografa e insegnante di danza presso il Conservatoires Régionaux de Musique et de Danse di Mahdia e di Monastir (Tunisia). Nel 2007 presenta il suo solo “Dai-Chi” in occasione del Festival Dance Hakushu organizzato da Min Tanaka; nel 2008 si stabilisce in Francia, a Lione, e fonda la Compagnia AToU, continuando parallelamente a portare avanti dei progetti internazionali.
Dal 2012 AToU é compagnia residente al Centre Charlie Chaplin della città di Vaulx-en-Velin. Anan Atoyama intreccia la sua creazione coreografica con altre discipline artistiche, quali la musica, il teatro, le nuove arti tecnologiche. Per molte delle sue creazioni, tra cui WelCOME, SHiNMu, Mille Oasis e Love Me Softly / Kill Me Tender, collabora con artisti di orizzonti diversi. Anan Atoyama é interessata ugualmente alla creazione di progetti partecipativi e innovativi indirizzati ad un pubblico diverso, come nel caso del progetto “TransForme” e del Defilé della Biennale della danza 2016 della città di Lione

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