PROSSIMO SPETTACOLO:

NOTES ON FRAILTY

giovedì 18 luglio 2019

VISUALIZZA
Bassano-Del-Grappa-Vicenza-Viale-Dei

ERANO COME FOGLIE, NEL VENTO
Ideazione e testi Guido Barbieri

La storia dell’eccidio di Bassano ha segnato, profondamente, la memoria collettiva della città. Con i linguaggi della musica e della narrazione, la comunità si riunisce intorno a quella memoria.

INFORMAZIONI

map

ERANO COME FOGLIE, NEL VENTO
Ideazione e testi Guido Barbieri

28.07.2019

Centro storico
Bassano del Grappa

ORE 20.30
INGRESSO € 10

CI SARO'

Print Friendly
SCARICA EVENTO

EVENTI CORRELATI

related
Musica
29.07.2019
+

ARTURO TALLINI/ SANNA VAARNI

Prima nazionale – coproduzione del festival
in collaborazione con il Campus delle Arti
testi Guido Barbieri
ideazione Angela Chiofalo
Riccardo Favero, fortepiano
Luca Lucchetta, clarinetto
Claudio Montafia, flauto
Arturo Tallini, chitarra
Luca Simoncini, violoncello
Saverio Tasca, percussioni
Miriam Dal Don, violino
Guglielmo Pellarin, corno
Coro Ana Montegrappa, Coro Giovani Voci Bassano, Coro Bassano

Il 26 settembre 1944, il vicebrigadiere delle SS Karl Franz Tausch, di stanza a Bassano del Grappa, ordina che trentuno giovani partigiani, ma anche ragazzi qualsiasi, vengano impiccati agli alberi che costeggiano i viali della città. Diciotto di loro vengono appesi ai lecci di Via XX Settembre (ora Viale dei Martiri). Per ogni albero, un uomo. La storia dell’eccidio di Bassano, appartiene da allora alla storia e alla coscienza civile della città e qui per la prima volta la racconta a sé stessa – in narrazione e in musica.
Lungo Via XX Settembre, il luogo dell’eccidio, ribattezzata nel dopoguerra Viale dei Martiri. dopo 75 anni, i diciotto lecci a forma di cupola sono ancora al loro posto. Sul tronco di ognuno è inchiodata una piccola targa con il nome e la data di morte dei diciotto martiri del 26 settembre. Simboleggeranno altrettante stazioni di un percorso della memoria che gli spettatori verranno invitati a percorrere. Incontreranno, sotto ognuna delle cupole, un musicista diverso e ognuno offrirà alla memoria un piccolo dono sonoro: dalla tradizione classica, dalla tradizione popolare, o composizioni nuove, composte per l’occasione. A parlare saranno i diciotto alberi, protagonisti inconsapevoli della barbarie. Dai loro rami arriverà la storia di quelle giovani vite. Raccontata non da anonime voci di attori, ma dalle voci dei cittadini di Bassano. Semplici cittadini, italiani e stranieri, giovani e anziani, donne e uomini. Tra le voci degli alberi e quella degli strumenti, tra i testimoni del passato e quelli del presente, un dialogo costante accompagnerà lungo tutto il viale, dal primo al diciottesimo albero. Per concludersi in un unico corteo silenzioso verso Piazza del Castello, tutti insieme per un ultimo canto, alla memoria dei martiri.

twitter