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sabato 30 marzo 2019

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Fabio Novembrini
183^ Residenza artistica

Fabio Novembrini apre al pubblico l'esito della residenza coreografica per il suo nuovo progetto When I was in Stoccolma, sabato 2 febbraio alle ore 21.00

INFORMAZIONI

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Fabio Novembrini
183^ Residenza artistica

02.01.2019

CSC Garage Nardini
Bassano del Grappa

ORE 21.00
INGRESSO ingresso libero

CI SARO'

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22.04.2016
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RICCARDO BUSCARINI

When I was in Stoccolma
Di e con Fabio Novembrini

Ti sei mai domandato cos’è il mimetismo batesiano?
Il dentro e il fuori sono sistemi costanti, inestricabilmente intrecciati.
Il fuori è un lunghissimo cammino iniziatico.
Il fuori sa essere crudele
Ma il corpo trova strade crudeli e bellissime per sopravviversi.
Quando un animale si scopre innocuo e inerme al cospetto di animali predatori per vocazione, sfrutta la sua somiglianza con queste specie spingendosi a imitarne comportamenti e cromie. Animali privi di altre difese, prede appetibili, assumono forme, colorazioni e movenze di specie inappetibili o pericolose per confondersi con esse agli occhi dei predatori. In gergo scientifico si chiamano mimi innocui, sfruttano la loro somiglianza con i modelli forti per essere evitati dai predatori. Affinché il mimetismo batesiano sortisca il suo effetto, modelli e mimi devono convivere tempo, spazio, e uno stile di vita piuttosto simile.
Il mimetismo criptico è una forma ancor più paziente di quello batesiano.
Un animale può arrivare a confondersi con l’ambiente circostante incorporandone colori e forme a patto che stia immobile. Questo camuffamento imitativo stordisce, affinato nel tempo diventa così ben orchestrato da far dimenticare come ci si muova in una situazione di non pericolo, quale sia il colore della propria pelle e dei propri desideri, quale sia il proprio peso, la propria forma. Giustificare le contingenze carnefici diventa quasi indispensabile per non giudicare con eccessiva crudeltà il proprio spirito di adattamento portato alle estreme conseguenze.
In un battito di ciglia l’autoconservazione diventa autocompiacimento, i meccanismi di difesa diventano una disarmonica ricerca di approvazione, l’adesione fedele alla forma l’unica via percorribile per salvare la sostanza e le apparenze e tenersi in equilibrio.
Lo sbilanciamento decisivo è il ricordo tenero e forte di quello che eravamo.
Smettere di lottare implica continuare a lottare, smettere di uniformarsi e aderire.
Stonare, esagerare, distinguersi senza aver paura di essere divorati, feriti, catturati.

Fabio Novembrini

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