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mercoledì 28 giugno 2017

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GIORGIA NARDIN
133^ residenza coreografica

In residenza artistica al CSC Garage Nardini dal 15 al 23 giugno, la coreografa Giorgia Nardin prosegue la propria ricerca artistica sulla nuova creazione, nata all'interno del progetto europeo Pivot Dance.
La coreografa aprirà il processo creativo anche ai partecipanti al progetto Dance Well e all'Audience Club bassanese, creato per il progetto Pivot.
Sharing aperto al pubblico il 20 giugno alle ore 21 presso il CSC Garage Nardini.

INFORMAZIONI

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GIORGIA NARDIN
133^ residenza coreografica

20.06.2017

CSC Garage Nardini
Bassano del Grappa

Pivot Dance - M

ORE 21.00
INGRESSO Ingresso libero

CI SARO'

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22.06.2017
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CLARA FUREY

Photo: Centrale Fies

Continua la ricerca coreografica di Giorgia Nardin nell’ambito del progetto europeo Pivot Dance, che coinvolge sei coreografi e altrettanti producer nella creazione di nuovi lavori che saranno presentati nell’ambito di B.Motion 2017 e successivamente al Dansdagen Festival di Maastricht e nella stagione invernale di The Place a Londra.

Minor Place è il punto di partenza della ricerca che Giorgia Nardin intende sviluppare sui “Side Acts” (Atti spalla): con Side Acts si identificano tutte le attività, pratiche e momenti di intrattenimento che sono di supporto ad un’attività principale, atte a metterla in luce e a prepararne la venuta.

La performance si pone come esperienza condivisa tra l’artista e il pubblico. Durante il periodo di residenza al Garage Nardini, la coreografa invita un numero selezionato di persone a fare pratica dello spettacolo. Una delle finalità dell’incontro è quella di testare una serie di esercizi e strutture che costituiranno lo scheletro del lavoro, alle persone che scelgono di presentarsi verrà richiesta una partecipazione attiva alla pratica.

Non si richiede dimestichezza alle pratiche performative per partecipare.
L’ingresso è gratuito.

 

Attualmente partecipante al progetto europeo Pivot Dance, Giorgia è una coreografa e performer indipendente. Con un background in studi classici e un BA in Arti Performative presso la Northern School of Contemporary Dance, crea spettacoli solisti o di gruppo per spazi teatrali, gallerie e musei.
Inizia a lavorare come autrice nel 2010 in collaborazione con Marco D’agostin e Francesca Foscarini, assieme ai quali crea Spic&Span, lavoro vincitore della menzione speciale a Premio Scenario 2011. Il suo primo solo, Dolly, che tratta le molteplici icone legate al corpo femminile, è vincitore di molteplici riconoscimenti e viene presentato in numerosi contesti italiani ed europei (Edinburgh Fringe, Interplay Torino, Festival Mess Sarajevo). All dressed up with nowhere to go è primo tra 20 lavori selezionati dal Network Aerowaves 2015. Nel 2014 crea Celebration, performance di durata per spazi museali creata su Olivia Jacquet, una giovane donna che ha deciso di tatuare tutto il proprio corpo. Il lavoro debutta al Museo Rèina Sofia (Madrid) come parte del progetto Performing Gender.
Dal 2014 Giorgia collabora come interprete per Moreno Solinas e Igor Urzelai e nel 2015 crea How to achieve fulfilling intercourse, spettacolo corale per gli studenti della prestigiosa Amsterdamse Hoogeschool voor de Kunsten. È inoltre la prima artista italiana a diventare coreografa residente presso il K3 – Zentrum fur Choreographie Hamburg (Kampnagel) per l’anno 2015/16, all’ interno del quale crea Season, il suo ultimo lavoro.
Nel 2016 Giorgia è una delle artiste invitate dal CSC Centro per la Scena Contemporanea (tra le altre Yasmeen Godder, Yoko Higashino, Melanie Demers) a comporre un lavoro ispirato allo Stabat Mater. La creazione ha visto protagoniste un gruppo di donne affette da Parkinson ed è stato presentato all’interno di Bmotion Festival 2016.
Parallelamente al proprio lavoro coreografico, è docente associata al Balletto di Roma, dove tiene periodicamente training di release technique ed elementi di composizione coreografica.
Giorgia partecipa e ha partecipato a numerosi progetti europei, tra cui: Choreoroam Europe, Performing Gender, B Project (che l’ha condotta a danzare alla National Gallery di Londra).

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