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venerdì 18 agosto 2017

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GIORGIA NARDIN
133^ residenza coreografica

In residenza artistica al CSC Garage Nardini dal 15 al 23 giugno, la coreografa Giorgia Nardin prosegue la propria ricerca artistica sulla nuova creazione, nata all'interno del progetto europeo Pivot Dance.
La coreografa aprirà il processo creativo anche ai partecipanti al progetto Dance Well e all'Audience Club bassanese, creato per il progetto Pivot.
Sharing aperto al pubblico il 20 giugno alle ore 21 presso il CSC Garage Nardini.

INFORMAZIONI

map

GIORGIA NARDIN
133^ residenza coreografica

20.06.2017

CSC Garage Nardini
Bassano del Grappa

Pivot Dance - M

ORE 21.00
INGRESSO Ingresso libero

CI SARO'

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CLARA FUREY

“Minor Place” è un luogo di incontro, una comunità temporanea. Perchè “Minor Place” possa esistere, necessita di partecipazione. In Minor Place il pubblico viene guidato attraverso una serie di semplici esercizi che gradualmente propongono una rinegoziazione dei principi che sono alla base dello stare assieme, passando dal corpo. “Minor Place” vive dell’urgenza di rivendicare un senso di responsabilità tradotto fisicamente, di investire nell’ascolto collettivo, di godere di anatomia poetica. È un invito ad agire, oltre che una pratica di esposizione collettiva.
Note: “Tutti posso partecipare a Minor Place.Ognuno è libero di scegliere, in qualsiasi momento, di interrompere o non partecipare alle pratiche. Si invita una partecipazione nel rispetto dello spazio personale e del consenso di ognuno.Atteggiamenti sessisti, razzisti, transfobici, omofobici e non consensuali non saranno tollerati”.

 

Minor Place is a temporary community. In order for Minor Place to exist it needs participation.The audience is guided through a series of simple exercises that gradually propose a renegotiation of the basic principles of being with one another through the body. Minor Place lives of an urgency to claim accountability through physicality, to invest in collective listening, to find pleasure in poetic anatomy. It is an invitation to take action, as well as a collective looking practice. Each participant is invited to engage in the performance listening to other participant’s boundaries, personal space and consent. Sexist, racist, homophobic, transphobic and non-consensual behaviors will not be tolerated.

Photo: Centrale Fies

Attualmente partecipante al progetto europeo Pivot Dance, Giorgia è una coreografa e performer indipendente. Con un background in studi classici e un BA in Arti Performative presso la Northern School of Contemporary Dance, crea spettacoli solisti o di gruppo per spazi teatrali, gallerie e musei.
Inizia a lavorare come autrice nel 2010 in collaborazione con Marco D’agostin e Francesca Foscarini, assieme ai quali crea Spic&Span, lavoro vincitore della menzione speciale a Premio Scenario 2011. Il suo primo solo, Dolly, che tratta le molteplici icone legate al corpo femminile, è vincitore di molteplici riconoscimenti e viene presentato in numerosi contesti italiani ed europei (Edinburgh Fringe, Interplay Torino, Festival Mess Sarajevo). All dressed up with nowhere to go è primo tra 20 lavori selezionati dal Network Aerowaves 2015. Nel 2014 crea Celebration, performance di durata per spazi museali creata su Olivia Jacquet, una giovane donna che ha deciso di tatuare tutto il proprio corpo. Il lavoro debutta al Museo Rèina Sofia (Madrid) come parte del progetto Performing Gender.
Dal 2014 Giorgia collabora come interprete per Moreno Solinas e Igor Urzelai e nel 2015 crea How to achieve fulfilling intercourse, spettacolo corale per gli studenti della prestigiosa Amsterdamse Hoogeschool voor de Kunsten. È inoltre la prima artista italiana a diventare coreografa residente presso il K3 – Zentrum fur Choreographie Hamburg (Kampnagel) per l’anno 2015/16, all’ interno del quale crea Season, il suo ultimo lavoro.
Nel 2016 Giorgia è una delle artiste invitate dal CSC Centro per la Scena Contemporanea (tra le altre Yasmeen Godder, Yoko Higashino, Melanie Demers) a comporre un lavoro ispirato allo Stabat Mater. La creazione ha visto protagoniste un gruppo di donne affette da Parkinson ed è stato presentato all’interno di Bmotion Festival 2016.
Parallelamente al proprio lavoro coreografico, è docente associata al Balletto di Roma, dove tiene periodicamente training di release technique ed elementi di composizione coreografica.
Giorgia partecipa e ha partecipato a numerosi progetti europei, tra cui: Choreoroam Europe, Performing Gender, B Project (che l’ha condotta a danzare alla National Gallery di Londra).

 

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