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domenica 24 novembre 2019

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Matteo Maffesanti (1)

GRACES
Silvia Gribaudi (Italia)

Graces è un progetto ispirato alla scultura e al concetto di bellezza e natura racchiuso nelle celebri Grazie, che Antonio Canova realizzò tra il 1812 e il 1817.

INFORMAZIONI

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GRACES
Silvia Gribaudi (Italia)

24.08.2019

Teatro Remondini
Bassano del Grappa

ORE 21.00
INGRESSO € 5

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THE TENNIS PIECE

drammaturgia Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti
coreografia Silvia Gribaudi
con Siro Guglielmi, Silvia Gribaudi, Matteo Marchesi e Andrea Rampazzo
disegno luci Antonio Rinaldi
direzione tecnica Leonardo Benetollo
collaboratori artistici Chiara Frigo, Giulia Galvan, Francesca Albanese, Matteo Maffesanti, Giovanna Garzotto.
prodotto da Zebra; coprodotto da Santarcangelo Festival
con la collaborazione di Klap – Maison Pour la danse Marsiglia, Centro per la Scena Contemporanea/
Operaestate Festival del Comune di Bassano del Grappa, Orlando Bergamo.
con il sostegno di: Lavanderia a Vapore Centro di Residenza per la danza regione Piemonte, L’arboreto – Teatro Dimora | La Corte Ospitale Centro di Residenza Emilia-Romagna, ARTEFICI –  Artisti Associati di Gorizia, Dansstationen, Danscentrum Syd, Skånesdansteater Malmö Svezia, Centro di Residenza Armunia/CapoTrave Kilowatt

Graces è il nuovo lavoro di Silvia Gribaudi, ispirato alla celebre scultura di Antonio Canova e al concetto di bellezza che vi è incarnato. Proprio nel Museo Civico di Bassano, tra le collezioni canoviane, Silvia e i tre danzatori impegnati con lei nel lavoro, si sono incontrati e hanno esplorato i primi passi di questa intelligente ed esilarante creazione.
L’ispirazione è dunque mitologica: le Tre Grazie, figlie di Zeus -Aglaia, Eufrosine e Talia-erano creature divine che diffondevano splendore, gioia e prosperità. Silvia mette in scena con lei, tre corpi maschili, tre danzatori dentro a un’opera scultorea che simboleggia la bellezza, in un viaggio di abilità e tecnica che li porta in un luogo e in un tempo sospesi tra l’umano e l’astratto. Qui il maschile e il femminile si incontrano, lontano da stereotipi e ruoli, liberi, danzando il ritmo stesso della natura. In scena anche l’autrice che ama definirsi “autrice del corpo” perché la sua poetica trasforma in modo costruttivo le imperfezioni, elevandole a forma d’arte con una comicità diretta, crudele ed empatica in cui non ci sono confini tra danza, teatro e performing arts.

Who would the Three Graces be today? What do we mean by ‘grace’? How can it be embodied and understood? Graces is a project inspired by Antonio Canova’s sculpture The Three Graces and by Greek mythology: Zeus’ three daughters – Euphrosyne,Aglaea and Thalia – radiated splendour, joy and prosperity. Three male figures take the stage, dancing to the rhythm of nature in a space that is suspended between the human and the abstract, free from stereotypical male and female roles.

 

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