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IL CALZOLAIO DI ULISSE – Oratorio
di Marco Paolini e Francesco Niccolini

Noi troveremo i luoghi delle / peregrinazioni di Ulisse il giorno / in cui rintracceremo il calzolaio / che cucì l’otre dei venti di Eolo.

INFORMAZIONI

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IL CALZOLAIO DI ULISSE – Oratorio
di Marco Paolini e Francesco Niccolini

20.08.2018

Teatro al Castello "Tito Gobbi"
Bassano del Grappa

Acquista su Vivaticket

Biglietteria Operaestate Via Vendramini 35, Bassano del Grappa tel. 0424 524214 – 0424 519811 (chiusa da dicembre a maggio)

Ufficio Informazioni Operaestate 0424 519819

 

ORE 21.00
INGRESSO Unico €20.00

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Noi troveremo i luoghi delle / peregrinazioni di Ulisse il giorno / in cui rintracceremo il calzolaio / che cucì l’otre dei venti di Eolo. Eratostene Era nata come piccola e tascabile, questa Odissea. Ma è cresciuta nel tempo, nei suoni e nello spazio: è diventata olimpica e mediterranea. Perché lui, il signor U., più lo conosci e più ti porta lontano: e la distanza (celeste e marina) è la condizione essenziale per comprenderlo e cantarlo. Perché di questo si tratta: un canto. Forse il canto. Antico di quasi tremila anni, passato di bocca in bocca, e di anima in anima: il soul per eccellenza. E più lo canti, più ti convinci che non puoi iniziarlo da metà, ovvero dal ritorno. Perché questa è la storia dell’Occidente, e tutto contiene: dal primo istante, quando nulla esisteva, e un giorno cominciò a esistere, a partire proprio da quelle misteriose, ambigue capricciosissime entità che questa storia muovono: gli dèi. Una storia che a noi, oggi, non resta che cantare a modo nostro: larga, divertita, sensuale, commossa, ironica, crudele, bugiarda, eccitante, straziata. E piena di musica, perché è impossibile immaginare un aedo senza la sua cetra, che nella nostra versione ha la forza ritmica di un ensemble variegato e multicolore, un gruppo di musicisti e un coro che insieme sono mediterraneo: mare terra sangue carne profumo lacrime salso vino vento. E un sonno profondo, magico, che ti rapisce una notte e ti accompagna – grazie a navi senza pilota né timoni, veloci come l’ala o il pensiero – e, con la sola forza della mente, ci porta dove un giorno dobbiamo arrivare: là dove un vecchio calzolaio cieco intreccia trame destini e rimpianti.

 

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