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domenica 24 novembre 2019

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IL CANTO DELLA CADUTA
Marta Cuscunà

In scena insieme a quattro corvi meccanici, Marta Cuscunà ricrea un’antica tradizione popolare ladina: il mito di Fanes. Di come un pacifico regno sia stato spazzato via da un’epoca di violenza.

INFORMAZIONI

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IL CANTO DELLA CADUTA
Marta Cuscunà

08.08.2019

Teatro Remondini
Bassano del Grappa

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ORE 21.00
INGRESSO intero € 15 ridotto € 12

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COME SE IN ACQUA STATA NON FOSSE

di e con Marta Cuscunà
progettazione e realizzazione animatronica Paola Villani
assistente alla regia Marco Rogante

co-produzione Centrale Fies, CSS Teatro stabile d’innovazione del Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile di Torino, São Luiz Teatro Municipal | Lisbona
in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano, A Tarumba Teatro de Marionetas | Lisbona

Marta Cuscunà fa parte del progetto Fies Factory di Centrale Fies

In scena insieme a corvi meccanici e a due personaggi ispirati alla street art di Herakut, Marta Cuscunà – vincitrice del Premio Hystrio “Altre Muse” 2019 – continua il proprio viaggio dedicato al tema della resistenza, recuperando un’antica tradizione popolare: quella del regno di Fanes.
Il mito di Fanes è una tradizione popolare dei Ladini, una piccola minoranza etnica che vive nelle valli centrali delle Dolomiti; è un ciclo epico che racconta di un regno pacifico guidato da donne regine, distrutto dall’inizio di un’epoca del dominio e della spada.
Il canto della caduta recupera racconti lontani per riflettere sulla contemporaneità, quella che vede il mondo immerso in un sistema di guerre incessanti, come se fossero parte inevitabile del destino dell’umanità.
Allo stesso tempo è uno spettacolo che vuole portare alla luce il racconto di “come eravamo”: di quell’alternativa sociale auspicabile per il futuro dell’umanità, presentata sempre come un’utopia irrealizzabile e che, invece, forse, è già esistita.
Accanto al tema, importante è anche l’uso dei corvi anima tronici in scena, progettati e realizzati dalla scenografa Paola Villani, e voluti dalla Cuscunà per scardinare e rivoluzionare l’immaginario del teatro di figura, attraverso l’utilizzo di tecnologie comunemente applicate al mondo degli effetti
speciali cinematografici.

 

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