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Il prigioniero della II strada

IL PRIGIONIERO DELLA II STRADA
di Neil Simon con TOSCA D’AQUINO e MAURIZIO CASAGRANDE

Un classico di Neil Simon, divertente e pieno di trovate, ma anche di inaspettati spunti di riflessione.

INFORMAZIONI

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IL PRIGIONIERO DELLA II STRADA
di Neil Simon con TOSCA D’AQUINO e MAURIZIO CASAGRANDE

04.02.2014

Teatro Remondini
Bassano del Grappa

Prevendita presso l’Ufficio IAT – Largo Corona d’Italia – aperto tutti i giorni dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 18,00 – 0424 524351

ORE 21.00
INGRESSO Platea: intero 25.00 ridotto 22.00 - Galleria: intero 16.00 ridotto 14.00

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Un classico di Neil Simon, divertente e pieno di trovate, ma anche di inaspettati spunti di riflessione. “Il prigioniero della II strada” risulta oggi di sorprendente attualità, avendo per oggetto una famiglia aggredita dalla crisi economica. Lui, il marito, è un piccolo uomo onesto; lei, la moglie, una donna coraggiosa che sa volare alto, come solo le donne sanno fare. Per la prima volta insieme a teatro, due autentici campioni della commedia all’italiana al servizio di un meccanismo comico dai tempi perfetti.

Mel non riesce a dormire a causa di una serie di irresistibili ed esilaranti nevrosi scaturite dal troppo caldo fuori e dal troppo freddo dentro, da un condizionatore rotto, dallo sciacquone difettoso del gabinetto, da vicine rumorose e decisamente libertine, da cani che abbaiano e da vicini che si lamentano proprio del suo lamentarsi. A fare da contraltare al protagonista, l’affettuosa moglie Edna che, cercando di carpire al marito la causa vera di tanta insoddisfazione, tenta di tranquillizzarlo. In realtà Mel, da 22 anni dirigente di un’azienda, adesso in piena crisi economica, è stato licenziato in tronco; ma per vergogna tiene all’oscuro la moglie, trincerandosi dietro nevrosi, gastriti e quant’altro. Questo almeno, finché i ladri non gli svaligiano la casa e lui si trova costretto a svelare, alla moglie, la verità. Senza soldi, senza vestiti, senza alcolici, senza farmaci, in un crescendo tragi-comico gli arriva anche una secchiata d’acqua da un condomino stanco di sentirlo brontolare. Toccherà ad Edna risollevare le sorti della famiglia provando a riprendere il suo lavoro di segreteria. Ma la donna non farà nemmeno in tempo, poiché l’azienda, in pieno fallimento, la licenzia su due piedi. E tornata in casa scopre che non c’è neanche un filo d’acqua per una doccia distensiva. Adesso è lei ad imprecare contro la vicina, responsabile dell’acqua condominiale. Questa, nonostante l’intero edificio sia senza acqua, tira giù un’altra secchiata che, anche questa volta, finisce sulla testa dell’incolpevole Mel. Il quale risponde con un sorriso sincero e rassicurante. Finalmente i due si sono accorti di quanto il loro amore sia più forte della mancanza di soldi, di lavoro e… delle secchiate d’acqua.

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