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domenica 24 novembre 2019

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PietaTiziano

INTORNO ALLA PIETA’ DI TIZIANO
Scarlini/Caruccio

Per la seconda edizione del progetto Ekfrasis, storie dell’arte, ancora luoghi inediti a presentare per tramite del verbo e della musica, la realtà delle opere d’arte.
Dopo il Carpaccio, è la volta di Tiziano e della sua Pietà.




INFORMAZIONI

map

INTORNO ALLA PIETA’ DI TIZIANO
Scarlini/Caruccio

11.08.2013

Pieve di S. Martino (loc. Campese)
Bassano del Grappa

Biglietteria Operaestate Via Vendramini 35 tel. 0424 524214 – 0424 519811 www.operaestate.it

PRENOTAZIONE CONSIGLIATA

ORE 17.30
INGRESSO € 5,00

CI SARO'

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SIENA

Nuovo appuntamento del progetto “Ekfrasis: storie dell’arte”. Ancora luoghi inediti a presentare per tramite del verbo e della musica, la realtà delle opere d’arte. Il terzo artista oggetto di indagine è Tiziano. La pietà è una delle
ultime opere del maestro, dipinto in tempo di peste, quasi come ex voto per una possibile salvezza. La narrazione si incentrerà sulla vecchiaia del pittore, a partire dal magnifico dramma breve “La morte di Tiziano” di Hugo von Hoffmanstahl.  La parte musicale sarà incentrata su composizioni seicentesche e settecentesche, interpretate dal mezzosoprano Alessandra Caruccio su musiche di Perti, Cavalli e Merula.

Tiziano, riverito artista, ricercato da duchi, imperatori e re, chiude la propria esistenza in una Venezia stretta nella morsa della peste. La Pietà è l’ultimo quadro, raggiungimento supremo di uno stile personale, in cui il colore si fa corpo, già presagendo il disfarsi moderno dell’identità. L’ultimo quadro è strappato alla morte, che giungerà repentina, impedendo anche che si tributassero all’artista dei potenti, i funebri onori che gli erano dovuti. Hugo von Hoffmanstahl nel suo breve dramma giovanile La morte di Tiziano, immagina che intorno allo studio si radunasse tutto il mondo che il pittore aveva intorno a sé. Un coro stupito della potenza di invenzione dell’anziano maestro, in grado di trarre da sé una visione potente. L’immagine è d’altra parte anche un privato atto di devozione, una offerta per placare il morbo,
che pure lascia un segno forte sull’immaginazione di questa sacra pittura, di altissima temperatura drammatica.

programma

Giacomo Antonio Perti (1661 – 1756)
Dall’Oratorio della Passione: Mio figlio, ah non più mio

Francesco Cavalli ( 1602 – 1676)
Mottetti:
O quam suavis est
Cantate Domino

Tarquinio Merula (1595 – 1665)
Canzonetta spirituale sopra alla nanna

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