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sabato 18 novembre 2017

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Lady Justice @ CSC Guadagnin ph. R.Cinconze

JASNA LAYES VINOVRŠKI – Cie Public in Private
110° residenza coreografica

Dal 6 al 15 giugno sarà in residenza Jasna Layes Vinovrški al Garage Nardini per lavorare al progetto Lady Justice, che presenterà con uno sharing finale mercoledì 15 giugno alle ore 21.00.

INFORMAZIONI

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JASNA LAYES VINOVRŠKI – Cie Public in Private
110° residenza coreografica

15.06.2016

CSC Garage Nardini
Bassano del Grappa

ORE 21.00
INGRESSO LIBERO

CI SARO'

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DD DORVILLIER

Video Intervista

Uno spunto per questo progetto è la relazione tra giustizia e arte. Nel tumultuoso mondo d’oggi, nel quale l’impegno politico di tutti è chiesto come mai prima d’ora, gli artisti sono consciamente spinti a presentare le loro opere come azioni politiche. La connessione tra arte e attivismo è anche fortemente incoraggiata dalle istituzioni artistiche: le decisioni e le programmazioni dei curatori hanno fatto dell’attivismo artistico un filone suis generis, in cui l’artista rivendica più giustizia sociale e fa di ciò il punto centrale del suo lavoro.

“Per quanto riguarda il mio progetto vorrei iniziare con delle domande:
-Cos’è la giustizia?
-Cos’è la giustizia in un contesto artistico?
-Come l’opera dell’artista può confrontarsi e potenzialmente reindirizzare gli immaginari sociali e politici?
-Qual è il significato della giustizia nel campo della danza e della coreografia dove il corpo è uno dei più importanti mezzi di espressione?

Il fulcro della ricerca è la comprensione della giustizia in quanto processo. Come qualcosa che non è rigido, ma si rivela come un soggetto instabile e insicuro in continuo mutamento. Durante la residenza mi concentrerò soprattutto sulla raccolta di materiale sul movimento e sullo sviluppo di strutture coreografiche basate sull’instabilità e precarietà provocate da limitazioni fisiche e coreografiche.
I limiti fisici saranno ottenuti attraverso l’uso di una scenografia, scelta specificamente per ricreare una mobile superficie inclinata che obbligherà il performer ad uno stato di incessante ricerca di stabilità.
I limiti coreografici riguarderanno gli schemi di partitura che aumenteranno in complessità e velocità nel tempo richiedendo al performer un sapiente adattamento.”


Jasna Layes Vinovrški

Cresciuta a Zagabria, in Croazia, ha, però, vissuto e lavorato soprattutto all’estero. Nella sua produzione artistica ha trattato il ruolo delle strutture burocratiche, interrogandosi sul concetto di identità al loro interno. Recentemente si è concentrata sulla dicotomia pubblico-privato nel contesto dello spazio teatrale. Sta anche lavorando come assistente alla coreografia di Clément Layes, con il quale dirige dal 2008 la compagnia Public in Private a Berlino.

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