PROSSIMO SPETTACOLO:

LA REGINA DELLE NEVI

domenica 6 ottobre 2019

VISUALIZZA
Ref18_Anni_Luce_La_Classe_Cosimo_Trimboli-1-5

LA CLASSE
Fabiana Iacozzilli | CrAnPi

Lo spettacolo selezionato quest’anno dal festival all’interno della rete In-Box è un “docupuppets per marionette e uomini”.

INFORMAZIONI

map

LA CLASSE
Fabiana Iacozzilli | CrAnPi

30.08.2019

CSC Garage Nardini
Bassano del Grappa

ORE 22.30
INGRESSO € 5

CI SARO'

Print Friendly
SCARICA EVENTO

EVENTI CORRELATI

related
Teatro
31.08.2019
+

ZTL - ZONA A TRAFFICO LIMITATO

uno spettacolo di Fabiana Iacozzilli | CrAnPi
collaborazione alla drammaturgia Marta Meneghetti, Giada Parlanti, Emanuele Silvestri
collaborazione artistica Lorenzo Letizia, Tiziana Tomasulo, Lafabbrica
performer Michela Aiello, Andrei Balan, Antonia D’Amore, Francesco Meloni, Marta Meneghetti
scene e marionette Fiammetta Mandich
luci Raffaella Vitiello
suono Hubert Westkemper
fonico Jacopo Ruben Dell’Abate
produzione Giorgio Andriani, Antonino Pirillo
co-produzione CrAnPi Lafabbrica Teatro Vascello Carrozzerie | n.o.t |
con il supporto di Residenza IDRA e Teatro Cantiere Florida/Elsinor nell’ambito del progetto CURA 2018 | e di Nuovo Cinema Palazzo |
e con il sostegno di Periferie Artistiche Centro di Residenza Multidisciplinare della Regione Lazio

 

Un ringraziamento speciale ai compagni di classe
Lo spettacolo selezionato quest’anno dal festival tra i segnalati della rete In-Box (partecipata da Operaestate), è un “docupuppets” dove i protagonisti sono dolcissime e realistiche marionette. In scena rappresentano i compagni di classe della regista-drammaturga Fabiana Iacozilli che, insieme a loro, ricostruisce i suoi ricordi di bambina, facendone uno spettacolo emozionante e unico sul tema del potere e delle vocazioni personali di ciascuno, con echi da La classe morta di Kantor.
Lo spettacolo nasce dai ricordi della regista, e dalla consapevolezza che sarebbe stato più facile parlare in uno spettacolo teatrale della rigida educazione ricevuta da bambina nell’istituto gestito da suore che aveva frequentato fino al 1988. Da qui la ricerca degli ex-compagni di classe, le interviste, la ricostituzione di quella comunità che aveva condiviso esperienze quotidiane, a seguito della scomparsa della tanto temuta docente. In questa riflessione sul senso profondo del ricordo, in questa ricerca di pezzi di memorie andate, i compagni di classe hanno il ruolo fondamentale di bussola all’interno della creazione del lavoro, fino all’apparizione della domanda intorno alla quale lo stesso spettacolo s’interroga: “che cosa ci facciamo con il dolore?”; “cosa ogni essere umano è in grado di diventare a partire dal proprio dolore?”. Dal vuoto allora emerge un ricordo: una scena in cui la docente affida a Fabiana la regia di una piccola scena all’interno della recita per la festa della mamma. E decide, forse, insieme alla bambina, la sua vocazione…

images

 

twitter