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domenica 6 ottobre 2019

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LA PIÙ BELLA SERATA DELLA MIA VITA
Ettore Scola

Un doveroso omaggio a un grande maestro regista del nostro cinema con alcune fra le sue opere, scelte non solo tra le sue più conosciute. Ma certamente tra le sue più riuscite.

INFORMAZIONI

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LA PIÙ BELLA SERATA DELLA MIA VITA
Ettore Scola

30.06.2019

Oratorio Ca' Erizzo
Bassano del Grappa

ORE 21.00
INGRESSO ingresso a serata € 4 tessera 4 serate € 12 (prenotazione obbligatoria)

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27.06.2019
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IL COMMISSARIO PEPE

Nel 50^ anniversario dell’uscita del film “Il Commissario Pepe”
Dopo la dedica del 2018 al grande Ermanno Olmi, di questa ormai tradizionale anche se breve rassegna che il via al cinema di Operaestate Festival, un altro anniversario ispira il programma 2019: i 50 anni dall’uscita del film Il Commissario Pepe di Ettore Scola, girato in molta parte a Bassano. Ed è l’occasione anche per un doveroso omaggio a un grande maestro regista del nostro cinema con alcune fra le sue opere, scelte non solo tra le sue più conosciute. Ma certamente tra le sue più riuscite.

“La più bella serata della mia vita”
Italia, 1972 (durata 108′)
con Janet Agren, Alberto Sordi, Michel Simon, Charles Vanel, Pierre Brasseur
Alfredo Rossi, industriale romano residente a Milano, trasferisce illegalmente in Svizzera cento milioni. Trovata chiusa la banca, alla ricerca di un albergo incontra e segue con la sua Maserati un’avvenente motociclista, dietro la quale si inoltra sulle montagne finché l’auto resta in panne e lui è costretto a chiedere ospitalità in un castello. In qualità di imputato, partecipa ad un gioco-processo condotto da quattro magistrati in pensione. Mangiando e bevendo, e corteggiando la bella cameriera, Rossi risulta affetto da tutte le miserie e storture d’uno spregiudicato arrampicatore ed è trovato colpevole di omicidio premeditato ai danni del suo predecessore nell’azienda. Condannato a morte, brinda allegramente, poi, durante la notte, sogna di essere portato sul patibolo, mentre la misteriosa motociclista gli gira intorno vorticosamente. Al mattino, apprende con sorpresa che il giuoco era una messinscena ai danni di clienti facoltosi: paga il conto di mezzo milione e riparte. Davanti alla sua auto riappare la motociclista, dietro la quale Rossi si sfracella in un burrone. La motociclista e la cameriera erano la stessa persona, cioè la morte.

 

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