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domenica 24 novembre 2019

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LA TEMPESTA
Teatro Del Carretto

La Tempesta, testamento teatrale di Shakespeare, è una tragicommedia che indaga il tema del sogno. Ma se in scena ci fosse un Prospero orfano dalla sua favola, cosa accadrebbe?

INFORMAZIONI

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LA TEMPESTA
Teatro Del Carretto

27.08.2019

CSC Garage Nardini
Bassano del Grappa

ORE 22.30
INGRESSO € 5

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adattamento e regia Giacomo Vezzani
supervisione artistica Maria Grazia Cipriani
con Teodoro Giuliani, Elsa Bossi, Fabio Pappacena
disegno luci Fabio Giommarelli
musiche Pappacena/Vezzani
suoni Luca Contini
voce fuori scena Elena Nené Barini
elementi scenografici Giacomo Pecchia e Giacomo Dominici
elaborazione grafica Manuela Giusto
produzione Teatro Del Carretto
con il sostegno di La Corte Ospitale – Teatro Herberia , Il Funaro e Officine Papage

La Tempesta, testamento teatrale di Shakespeare, è una tragicommedia dove il vero dramma sta nell’impossibilità di rappresentare il sogno. Ma se fosse proprio il sogno il vero motore di una macchina teatrale che coinvolge un Prospero orfano dalla sua favola da raccontare? Tra i protagonisti ci sarebbe allora una Miranda che è obbligata ad essere anche Ariel e un Ferdinando che riscopre la sua animalità in Calibano. E l’isola di Prospero altro non sarebbe che uno stato mentale, la dimensione onirica di un regista visionario, di una messinscena impossibile.
Sarà proprio questo Prospero, regista prigioniero di un sogno o di un incubo, a cercare di coinvolgere due attori indolenti a interpretare il complicato intreccio della vicenda. Nel dolce perdersi, nell’interpretare una canzone, o persuadendosi di essere davvero l’usurpatore, man mano il complicato intreccio di desideri spinge ogni personaggio a chiudere la storia, nella messa in scena di una vendetta inesistente, per il puro piacere di raccontare un epilogo.
In una scatola cinese, delineata da più sipari lacerati, si svolge quello che rimane di un gioco teatrale, dove si alternano canzoni, pantomime e monologhi preparatori. E dove, forse inaspettatamente, si scopre che intorno al sonno della vita, l’illusione teatrale a traghettare ciascuno verso il senso stesso dell’esistenza.

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