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domenica 24 novembre 2019

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LE NOTTI BIANCHE
Giulio Casale/ Marta Dalla Via

A causa delle previsioni meteo instabili, lo spettacolo è spostato al Teatro Remondini. Invariato l'orario.

Le notti bianche di Dostoevskij, favola moderna sulla potenza creatrice del sogno e sui suoi rischi,  prende voce e corpo grazie a Giulio Casale e alla regia di Marta Dalla Via.

INFORMAZIONI

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LE NOTTI BIANCHE
Giulio Casale/ Marta Dalla Via

02.08.2019

Teatro Remondini
Bassano del Grappa

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In caso di maltempo: Teatro Remondini

ORE 21.00
INGRESSO intero € 15 ridotto € 12

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DA QUI ALLA LUNA

A causa delle previsioni meteo instabili, lo spettacolo Le notti bianche è spostato al Teatro Remondini. Invariato l’orario.

 

con Giulio Casale e Giulia Briata
regia Marta Dalla Via
canzoni Giulio Casale
arrangiamenti musicali Alessandro Grazian
scene Roberto Di Fresco
luci Siani Bruchi
fonica Martino Lega
Corvino Produzioni – Catalyst – Operaestate Festival

Prima nazionale – Coproduzione del Festival

Uno dei romanzi più famosi e amati di Dostoevskij prende voce e corpo grazie a Giulio Casale, e alla regia di Marta Dalla Via: Le notti bianche.
Una storia giovanile e delicatissima, una favola moderna sulla potenza creatrice del sogno e sui suoi rischi, che è senza dubbio rimasta nella memoria e nel cuore di chiunque l’abbia letta e conosciuta.
Un capolavoro della letteratura che Giulio Casale sceglie per un adattamento coraggioso che si confronta col mito storico e letterario di Dostoevskij, e che si rivela particolarmente congeniale alla sua cifra stilistica, da sempre fatta d’intensità e ricerca ideale come testimoniano i suoi precedenti spettacoli e le sue opere discografiche.
Quattro notti e un mattino per raccontare la storia di un sognatore e del suo amore tanto profondo quanto fugace; una storia di confidenze sussurrate, di speranze e intrecci notturni, di risvegli amari e di desideri inespressi. Tutto porta nel cuore una domanda fondamentale: qual è il confine tra la realtà e il sogno? Fino a che punto è possibile cullarsi nei propri irrealizzati desideri?
Lo spettacolo indaga dunque nel profondo del pensiero e dell’animo umano, nelle necessità universali e nelle contraddizioni umane, cercando la forma mutevole e sfuggente della felicità; anche se solo per un minuto, anche se solo immaginata.

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