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domenica 24 novembre 2019

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FIBRE PARALLELE

LO SPLENDORE DEI SUPPLIZI
Fibre Parallele

Nelle piazze delle città d’Europa, in un tempo non troppo lontano, si mandavano a morte attraverso un percorso di sofferenze crescenti, migliaia di criminali, i quali giungevano alla loro fine in maniera lenta e dolorosa.Lo scopo del supplizio era quello di raggiugere la verità, attraverso confessioni fatte a mezza voce tra le pene della tortura, parole estorte in fin di vita, che celebravano il trionfo del potere giudiziario e quindi, di riflesso, del re.

INFORMAZIONI

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LO SPLENDORE DEI SUPPLIZI
Fibre Parallele

30.08.2013

Teatro Remondini
Bassano del Grappa

Biglietteria Operaestate Via Vendramini 35 tel. 0424 524214 – 0424 519811 www.operaestate.it

ORE 22.15
INGRESSO € 5,00

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QUELLO CHE DI PIU' GRANDE L'UOMO HA REALIZZATO SULLA TERRA

Lo splendore dei supplizi è uno spettacolo modulare composto da quattro segmenti autonomi; quattro esempi di supplizi esemplari, quattro figure tipo della società contemporanea: “La Coppia”, “Il Giocatore”, “La badante” e “Il vegano”. La città di riferimento è Bari, ma potrebbe essere una qualunque
città d’Italia. Il nome dello spettacolo è tratto dal titolo del secondo capitolo del saggio “Sorvegliare e punire” di Michel Foucault: e vuole mettere in evidenza come i castighi siano scomparsi dalla sfera pubblica per rifugiarsi in quella privata.

La Coppia parla di una crisi, di una distanza, di un processo. Di problemi veri o presunti, di dolci e di corpi celesti. Del passato e del futuro. Dell’adolescenza e della maturità. Dello scorrere del tempo e dell’eternità. Di come i fenomeni abbiano tanti punti di vista quanti sono i soggetti con cui entrano in contatto. Di come sia facile scendere a compromessi in cui la felicità non esiste. Di una giovane coppia in crisi che fa finta di essere felice. I due sono condannati ad essere legati ad un divano e mangiare come animali la loro torta nuziale.
Il Giocatore è il ritratto della solitudine che si ubriaca del gioco, dell’illusione di poter vincere, della speranza di cambiare. Tra amici immaginari, fantasmi di madri incazzate che reclamano sepolture promesse e non mantenute, videopoker e macchinette mangiasoldi, il sogno di Pasquale si infrange contro il muro della realtà che non muta mai, della povertà di mezzi e di spirito.
La badante racconta il rapporto asfissiante tra un vecchio e una badante costretti a vivere insieme, pur non avendolo scelto: questo il loro supplizio.
Il vegano è la storia di due operai che rapiscono e torturano un vegano. Questo quadro rappresenta il supplizio più grande: la fine dell’ideologia.

“Lo splendore dei supplizi è una grande prova di crescita del giovane gruppo barese Fibre Parallele, ormai approdato a una piena maturità creativa: è una costruzione in quattro quadri sul motivo del castigo, dei metaforici tormenti cui si espongono quattro figure emblematiche della società contemporanea: una coppia di sposi, un maniaco del video-poker, un vecchiaccio razzista accudito da una badante rumena, un vegano rapito per protesta da due operai
disoccupati. Con stile molto personale gli autori-protagonisti, Licia Lanera e il bravissimo Riccardo Spagnulo, mescolano acri spezzoni di testo a un uso grottesco e stralunato dell’immagine: stagliati sul fondo nero, come apparizioni un pò mostruose, ecco due viventi pupazzetti da torta nuziale, sinistramente incatenati al loro divano bianco, ecco il fanatico del gioco d’azzardo, perseguitato dal fantasma della mamma fatta a pezzi e conservata nel freezer. E poi l’anziano vestito di verde che, nel suo deambulatore, recita passi del “Mein Kampf” sulla purezza etnica, ma è in balia di una “stracomunitaria” e i terroristi alimentari che malmenano la loro vittima con uova e salami”. (Renato Palazzi)

“[…]. Nel teatro delle Fibre è sempre rilevante il contesto politico e sociale, che qui si percepisce anche più che in altri loro spettacoli. Ma “Lo splendore dei supplizi” mostra ancora una volta la capacità d utilizzare una scena mutante e transgender supportata da una straordinaria padronanza di linguaggi e da camaleontica bravura”. (Nicola Viesti)

di e con
Licia Lanera
Riccardo Spagnulo
e con
Mino Decataldo nel ruolo del boia
assistente alla regia
Arianna Gambaccini
disegno luci
Vincent Longuemare
consulenza e creazione muppet
Marianna Di Muro

produzione Fibre Parallele, Festival delle Colline Torinesi con il contributo di Regione Puglia e con il sostegno di Nuovo Teatro Abeliano

TEATRI DEL TEMPO PRESENTE
Operaestate assieme ad ArteVen è partner operativo per la Regione del Veneto di Teatri del Tempo Presente, progetto interregionale di promozione dello spettacolo dal vivo a cura del MIBAC – Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo e delle Regioni: Calabria, Campania, Emila Romagna, Lombardia, Marche,Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto

 

 

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