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sabato 18 novembre 2017

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LUCIA DI LAMMERMOOR di Gaetano Donizetti
Nuova Produzione al Castello di Bassano

Nuova produzione di “Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizetti, ambientata tra le mura del Castello bassanese. Un allestimento di grande impatto visivo firmato da Paolo Giani per esaltare un capolavoro assoluto del melodramma romantico. Un magistrale ritratto musicale della fragile e appassionata protagonista femminile, tra toccanti e struggenti accenti che hanno il loro culmine nella celebre aria della pazzia. Dirige l'Orchestra di Padova e del Veneto Giampaolo Bisanti, protagonista di tante splendide produzioni operistiche al festival di Bassano.

INFORMAZIONI

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LUCIA DI LAMMERMOOR di Gaetano Donizetti
Nuova Produzione al Castello di Bassano

30.07.2017

Teatro al Castello "Tito Gobbi"
Bassano del Grappa

Acquista su Vivaticket

Biglietteria Operaestate Via Vendramini 35, Bassano del Grappa tel. 0424 524214 – 0424 519811

ORE 21.00
INGRESSO poltronissima €25.00/€20.00 - platea €18.00/15.00

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MELOFONETICA LONDON ACADEMY

Regia, scene, costumi PAOLO GIANI
direttore d’orchestra GIAMPAOLO BISANTI

ORCHESTRA DI PADOVA E DEL VENETO

CORO LIRICO VENETO

Dramma tragico in tre atti di Salvatore Cammarano dal romanzo “The Bride of Lammermoor” di Walter Scott

Personaggi e interpreti
Lord Enrico Ashton Mattia Olivieri
Lucia, sua sorella Venera Protasova
Sir Edgardo di Ravenswood Giordano Lucà
Lord Arturo Bucklaw Matteo Mezzaro
Raimondo Bidebent Simon Lim
Alisa, damigella di Lucia Lara Rotili
Normanno, capo degli armigeri Orfeo Zanetti

Opera amatissima dal pubblico fin dal suo primo trion­fale debutto al Teatro San Carlo di Napoli nel 1835, racconta la storia di una donna costretta con l’inganno a sposare un uomo che non ama, Arturo, e separarsi da Edgardo, a cui ha giurato fedeltà eterna. Per il dolore andrà fuori di senno, trucidando lo sposo durante la prima notte di nozze e dando così vita all’im­mortale scena della pazzia, considerata una vera e propria prova di forza per la protagonista principale.

Il dramma di Lucia di Lammermoor “noir e psicologico”, come lo vede il regista Paolo Giani, nasce dalla contrapposizione fra la realtà e un mondo interiore – delicato e immerso in un sogno. “Sul palcoscenico – spiega il regista – una installazione composta di lune cadute da un cielo senza speranza, assediate dalle angosce e dalle mediocrità di una vita faticosa, mette in risalto il conflitto di Lucia: un dramma noir e psicologico che nasce dalla contrapposizione fra la realtà e un mondo interiore delicato e immerso in un sogno.”.

La fragile ricerca della felicità della protagonista si scontra così con le necessità di un mondo concreto e maschile, inflessibile, che la opprime fino a toglierle la speranza e la ragione.
La sfortunata storia d’amore di Lucia ed Edgardo, vittime del conflitto tra le loro due famiglie, è diventato uno fra i titoli più amati dal pubblico d’opera di ogni tempo e ha rappresentato un passaggio cruciale, quasi un’ ‘iniziazione’, per interpreti leggendarie quali Maria Callas, Renata Scotto, Joan Sutherland.

Il mondo di Lucia, costretta nel buio di un universo tutto ma­schile, popolato di lame e sfolgorante di acciaio, nutre i propri rimpianti di allucinate visioni di labirinti oscuri senza uscita, di amori cresciuti sperando in un futuro impossibile, di sospiri che si vuole attraversino i mari e le distanze e che invece s’infrangono contro la banalità del male, una falsa storia d’amore, un matrimonio combinato, la follia che salva, che preserva, che estingue per sempre.

Il risultato è un magistrale ritratto musicale della fragile e appassionata protagonista femminile, tra toccanti e struggen­ti accenti che hanno il loro culmine nella celebre aria della pazzia.

Lucia è la prima incarnazione dell’innamorata romantica e al tempo stesso l’ultima, simbolo dell’amore vissuto con totale distacco dalla storia e da ogni altra umana passione, amore senza connotati, amore che ama contro l’amore stesso.

La versione di Operaestate trova la sua più naturale am­bientazione tra le mura medievali del Castello bassanese, con un allestimento di grande impatto visivo, ad esaltare un capolavoro assoluto del melo­dramma romantico. Dirige Giampaolo Bisanti, protago­nista di tante splendide produzioni operistiche al festival di Bassano.

Nella parte di Lucia canterà il soprano russo Venera Protasova, scoperta da Riccardo Muti quando frequentava l’Accademia Operistica Italiana. Per interpretare il ruolo di Edgardo per la prima volta a Bassano, il tenore Giordano Lucà. Il basso Simon Lim sarà Raimondo, Mattia Olivieri Enrico, mentre il tenore padovano Matteo Mezzaro interpreterà lo sposino Arturo. Completano il cast Lara Rotili, Alisa e Orfeo Zanetti, Normanno.

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