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Giuliana Musso

LA CITTA’ HA FONDAMENTA SOPRA UN MISFATTO
Giuliana Musso

Un canto squarcia il silenzio, le percussioni aprono un sipario immaginario e i 7 attori scivolano con naturalezza dalla narrazione al dialogo. Una recitazione asciutta e rapida consegna alla storia il potere delle immagini evocate. La pièce è immersa nelle sonorità del canto arcaico di tradizione mediterranea e il gioco delle percussioni accompagna ritmicamente canti e monologhi.

INFORMAZIONI

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LA CITTA’ HA FONDAMENTA SOPRA UN MISFATTO
Giuliana Musso

12.07.2014

Teatro Remondini
Bassano del Grappa

Acquista su Vivaticket
oppure in biglietteria Operaestate Via Vendramini 35 tel. 0424 524214

ORE 21.20
INGRESSO € 15.00/12.00

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A partire dal’opera di Christa Wolf Giuliana Musso costruisce una narrazione corale che scorre come un torrente in piena. Un testo lirico e
politico allo stesso tempo ma anche un racconto carico di tensione e di terrore contrappuntato da canti e percussioni che volano sopra una Corinto all’alba o scivolano giù giù nei labirinti, nelle viscere oscure, fondamenta della città. Ed è penetrando le fondamenta della città che questa Medea scopre il terribile segreto sul quale si è costruito il potere
di una leadership politica esclusivamente maschile e autoritaria: l’uccisione della principessa Ifinoe, primogenita di Creonte e Merope. A causa di questa scoperta la donna-Medea diventerà suo malgrado soggetto di una implacabile macchina del fango, di una feroce caccia alla strega. La civilissima Corinto in cui si muove Medea, la straniera, è una società schiacciata da tensioni interne ed esterne, manipolata da un governo che utilizza la menzogna come propaganda e che troverà nella figura della donna il perfetto capro espiatorio sul quale scaricare angosce e tensioni. Sarà la città stessa dunque, non la madre, a macchiarsi del delitto dell’uccisione dei figli di Giasone e Medea.

“Un canto squarcia il silenzio, le percussioni aprono un sipario immaginario e i sette attori scivolano con naturalezza dalla narrazione al dialogo, dalla presenza del personaggio a quella del coro. Una recitazione asciutta e rapida consegna alla narrazione tutto il potere delle immagini evocate. La pièce è immersa nelle sonorità del canto arcaico di tradizione orale di tutta l’area del mediterraneo. Il gioco delle percussioni sostiene la temperatura emotiva della recitazione e accompagna ritmicamente i canti e i monologhi. Ferro, argento, legno, sono i materiali che compongono gli elementi scenografici creati per l’edizione 2014 da Franco Brisighelli”.
Giuliana Musso

Liberamente ispirato a “Medea. Voci” di Christa Wolf con Nunzia Antonino, Alessandra Asuni, Marta Cuscunà, Oscar De Summa, Andrea Macaluso, Gianluigi Meggiorin, Giuliana Musso, Aida Talliente, Francesco Villano

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