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venerdì 14 giugno 2019

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musiche di chopen e debussy

GIULIA ROSSINI
Musiche di Chopin, Debussy, Mendelssohn e Liszt

in collaborazione con Teatro La Fenice.
Concerto nelle sale del Museo Civico.

INFORMAZIONI

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GIULIA ROSSINI
Musiche di Chopin, Debussy, Mendelssohn e Liszt

12.08.2014

Museo Civico
Bassano del Grappa

Biglietteria Operaestate Via Vendramini 35 tel. 0424 524214 – 0424 519811 www.operaestate.it

PRENOTAZIONE CONSIGLIATA

ORE 21.00
INGRESSO € 7.00/5.00

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14.08.2014
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TRIO RICCATI

Milanese, ventenne, allieva di Lang Lang, 10 e lode e menzione speciale al diploma in Conservatorio, vince nel 2012 il Premio Venezia e debutta alla Fenice e alla Carnegie Hall di New York. Il suo è un programma che attraversa il cuore del romanticismo e pone al centro i toni soffusi e la dolcezza melodica di Chopin, autore capace di creare un mondo armonico incantato e sognante. I suoi accordi non si riproducono, ma variano per infinite sfumature, le modulazioni giungono di sorpresa e conducono la melodia attraverso tonalità lontane, sprigionando un’atmosfera di meraviglia, d’imprevisto: un’armonia che, per vivere ha bisogno d’essere concentrata nei limiti d’un solo strumento: il pianoforte. Chopin ne rinnova la tecnica e la scrittura con i larghi arpeggi, le melodie ad ampi intervalli, l’improvviso passare da un’ottava all’altra, il dilagare di diversi disegni sonori nella composizione lungo tutta la tastiera. I suoi modi stilistici strumentali sono al tempo stesso modi di composizione. A partire dalla melodia, che in Chopin s’abbellisce di volute, d’arabeschi, si nutre di gradazioni cromatiche, di sottili alterazioni, di larghi intervalli. Completano il programma le atmosfere cullanti e malinconiche dei “Venetienische Gondellieder” di Mendelssohn, pagine miniaturistiche di media difficoltà (quantomeno in rapporto ai canoni virtuosistici dell’epoca), nelle quali il compositore mira a riprodurre sul solo pianoforte i delicati equilibri del mondo liederistico, dove melodia e accompagnamento interagiscono su un piede di parità, dando luogo a rapporti ben più fitti e complessi della normale melodia accompagnata. Chiudono la serata il virtuosismo degli Studi di Listz e i Preludi di Debussy, che omaggiano proprio Chopin, il grande romantico per eccellenza.

Programma:
Frederik Chopin
Souvenir de Paganini in La Maggiore, op. posth.
Barcarola in Fa Diesis Maggiore, op. 60
Notturno in Re Bemolle Maggiore op. 27 n.2
Notturno in fa minore op. 55 n.1
Scherzo
n. 3, in do diesis minore, op. 39, presto con fuoco
Felix Mendelssohn
2 Gondellieder op 30 n.6
Claude Debussy
da “Préludes”, 1er livre:
n 2 (Voiles) n. 5 (Les collines d’Anacapri)
n. 7 (Ce qu’a vu le vent d’Ouest)
Franz Listz
Studio da concerto “La leggerezza”
dai Grandi studi da concerto,
S. 144 n. 2 in fa minore Feux folletts , dagli Studi trascendental

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