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giovedì 18 luglio 2019

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ORFEO ED EURIDICE
di Christoph Willibald Gluck

**ATTENZIONE: a causa delle previsioni meteo non favorevoli per la serata, Orfeo ed Euridice andrà in scena al Teatro Remondini. Invariati data e orario**
E’ il capolavoro di Gluck, ed è l’opera che nel ‘700 rivoluzionò il teatro musicale. Capace di conquistare anche oggi, per come esalta l’umanità dei protagonisti e la forza del loro sentimento.



INFORMAZIONI

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ORFEO ED EURIDICE
di Christoph Willibald Gluck

14.07.2019

Teatro Remondini
Bassano del Grappa

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ORE 21.20
INGRESSO intero € 20 ridotto € 16

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L'ELISIR D'AMORE

**ATTENZIONE: a causa delle previsioni meteo non favorevoli per la serata, Orfeo ed Euridice andrà in scena al Teatro Remondini. Invariati data e orario**

Orchestra di Padova e del Veneto
coproduzione con Stagione Lirica del Comune di Padova
maestro concertatore e direttore Marco Angius
Coro Iris Ensemble diretto da Marina Malavasi
coreografie  Compagnia Lubbert Das diretta da Nicoletta Cabassi

Orfeo Laura Polverelli
Euridice Michela Antenucci
Amore Veronica Granatiero

Per la prima volta al festival: Orfeo ed Euridice, il capolavoro di Christoph Willibald Gluck e Ranieri de’ Calzabigi, l’opera che nel Settecento rivoluzionò la storia del teatro musicale. Il mito di Orfeo, che nel 1607 segna con Monteverdi la nascita dell’opera in musica, viene rivisitato nel 1762 da Gluck alla ricerca di una dimensione più attuale del canto narrativo. Il drastico taglio di fronzoli e abbellimenti in favore di un realismo espressivo di fatti e sentimenti apparve allora cosa rivoluzionaria, paragonata al dilagare di mode e stereotipi che lasciavano massimo spazio all’ego narcisistico dei cantanti. Nel volgere di pochissimo tempo l’Orfeo divenne un vero e proprio successo europeo, promuovendo l’idea di teatro musicale più pura e autentica, lontano dalle lungaggini e dai capricci che si erano incrostati intorno all’opera italiana nel corso del settecento.
Diversi gli aspetti innovativi di questa produzione, grazie ad alcuni innesti di altre opere, secondo una tradizione ben consolidata fin dall’epoca di Gluck: ecco dunque che accanto alla danza delle furie del coevo balletto Don Juan (1761) ci sarà spazio per lOrpheus di Liszt e per un inedito quanto stimolante incontro con la musica di Luciano Berio, in una perfetta sintesi fra antico e moderno.
La convergenza tra idee musicali e regia trova nello spettacolo un terreno di fertile creatività, rimarcata dalla componente coreografica affidata alla danza.

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