PROSSIMO SPETTACOLO:

GIOVANNA GARZOTTO + REMO PERONATO

sabato 18 novembre 2017

VISUALIZZA
AvIsri3EKO2MFBfLlmQX5y19xIF6pYPdBPXQkfJztTA,x16vHmMiyTGe9PO7R6GgSkJWmOARsx4YiSmf9THURPI

PAESAGGI – una passeggiata fra visibile e invisibile
Lorenza Zambon

Per questa passeggiata teatrale, condotta dall’attrice-giardiniera Lorenza Zambon, il paesaggio è quello delle colline di Mussolente e dei suoi nuovi Percorsi Natura: dalla scenografica Villa Negri-Piovene fino all’antico Roccolo, al panoramico Monte Gallo, fino al Santuario della Madonna dell’Acqua. Uno “spettacolo” da fare insieme nel paesaggio; un esercizio comune sul guardare e sul vedere. Per scoprire come si respira con gli occhi, o come si vede il tempo, anzi i tanti tempi che sono lì compresenti dinanzi a noi, nel grande teatro del paesaggio.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

INFORMAZIONI

map

PAESAGGI – una passeggiata fra visibile e invisibile
Lorenza Zambon

03.09.2017

Villa Negri Piovene
Mussolente

Biglietteria Operaestate Via Vendramini 35, Bassano del Grappa tel. 0424 524214 – 0424 519811

ORE 16.30
INGRESSO € 10,00 Prenotazione obbligatoria

CI SARO'

Print Friendly
SCARICA EVENTO

EVENTI CORRELATI

related
Teatro
10.09.2017
+

ALBERI

Di e con Lorenza Zambon
Musiche originali eseguite dal vivo dall’autore Giampiero Malfatto
Oggetti scenici di Antonio Catalano

Per questa passeggiata teatrale, condotta dall’attrice-giardiniera Lorenza Zambon, il paesaggio è quello delle colline di Mussolente e dei suoi nuovi Percorsi Natura: dalla scenografica Villa Negri-Piovene fino all’antico Roccolo, al panoramico Monte Gallo, fino al Santuario della Madonna dell’Acqua. Uno “spettacolo” da fare insieme nel paesaggio; un esercizio comune sul guardare e sul vedere. Per scoprire come si respira con gli occhi, o come si vede il tempo, anzi i tanti tempi che sono lì compresenti dinanzi a noi, nel grande teatro del paesaggio.
LORENZA ZAMBON a partire dal 2000 ha imboccato una via del tutto originale, dando vita ad esperimenti di “ibridazione” del teatro con la sua passione, maniacale, per le piante, i giardini, i paesaggi. Questo ha portato ad una personalissima linea di ricerca e a una variegata pratica di “teatro fuori dai teatri” popolata, appunto, da strani ibridi. Si tratta di spettacoli pensati per essere rappresentati ed agiti in luoghi naturali come parchi, giardini, boschi, campagne oppure per portare frammenti di natura vivente all’interno di spazi non tradizionali. Dietro a ognuno di questi lavori, al di là dei diversi modi, c’è la speranza e l’ambizione, attraverso l’allargamento della percezione che la pratica artistica può indurre, di creare esperienze collettive emozionanti e profonde di riconnessione con il nostro pianeta vivente. Il desiderio è quello di indagare, scoprire e condividere la comprensione, non solo razionale, di punti focali su cui si basa la possibilità di un nuovo e più responsabile pensiero/sentimento della natura, senza temere di spingersi verso la ricerca spirituale, in senso laico, che il contatto intimo e personale con la natura implica inevitabilmente.

twitter