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domenica 24 novembre 2019

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SPETTACOLO ANNULLATO
Mickaël Phelippeau

coreografia Mickaël Phelippeau
performer Ethan Cabon
installazione Constantin Alexandrakis
lighting design Anthony Mer
produzione bi-p associazione
co-produzione Théâtre Brétigny,
Scène Conventionnée du Val d’Orge, À DOMICILE, résidence d’artiste, Guissény, Bretagne.
Avec le soutien du Quartz, Scène Nationale de Brest.
Mickaël Phelippeau est en résidence longue à L’échangeur - CDC Picardie pour les années 2014-2015-2016.

INFORMAZIONI

map

SPETTACOLO ANNULLATO
Mickaël Phelippeau

28.08.2015

CSC Garage Nardini
Bassano del Grappa

Biglietteria Operaestate Via Vendramini 35 tel. 0424 524214 – 0424 519811 www.operaestate.it

ORE 22.00
INGRESSO € 5.00

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Ethan Cabon ha 15 anni. E’ bretone, vive a Guissény, città costiera e rurale a mezz’ora da Brest. Cinque anni fa ha incontrato nel suo villaggio il coreografo Mickaël Phelippeau che realizza ogni anno un evento coinvolgendo i residenti e gli artisti del territorio. Da quell’incontro è nato questo assolo. Un omaggio all’adolescenza, capace di portare in scena un momento unico della vita in cui tutto cambia, in cui gli sconvolgimenti affiorano ovunque. Il corpo inizia la sua trasformazione, la personalità si afferma, i sogni esplodono. Sul palco questo corpo in costruzione si muove in piena libertà. L’energia si sprigiona nello spazio. E’ così che Ethan, come un vero puledro di razza, racconta semplicemente abitando la scena, dando vita ad un’opera di struggente verità, che descrive il passaggio dall’adolescenza all’età adulta attraverso l’esperienza autobiografica del giovane performer protagonista. Mickaël Phelippeau costruisce con grande sapienza, evidenziando una rara capacità di ascolto, una partitura fisica su misura, magistralmente
incarnata da questo straordinario interprete in grado di ballare e cantare con la grazia e la potenza tipici della sua età. Non è facile riuscire a restare se stessi e a dare credibilità a una narrazione che trova nel corpo il suo veicolo di comunicazione. Ethan Cabon ci riesce talmente bene da offrire un ritratto che non è mai autocelebrativo, ma riesce ad essere autenticamente generazionale. Il suo agire fa riflettere così sulla caducità del tempo che passa, attraverso un racconto in divenire che è una traversata nella realtà di un adolescente ricca di emozioni. Ethan cresce, e con lui il lavoro trova costantemente nuove sfumatore che si nutrono semplicemente di vita vera.

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