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sabato 18 novembre 2017

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QUINTETTO DI FIATI
Sui sentieri dei soldati del Grappa

E’ ormai tradizione questo concerto di pace ambientato nei pressi di Casara Andreon, cent’anni fa luogo di guerra e ancora segnato da trincee e posti di osservazione. Un anfiteatro naturale nel silenzio, ideale luogo della memoria dove un quintetto di giovani musicisti italiani e austriaci propone un programma che spazia dalla leggerezza di Nino Rota, alla Kleine Kammermusik di Paul Hindemith di pungente freschezza, all’approccio lirico delle Three Shanties di Malcolm Arnold, al tocco impressionistico della Debussy arrangiato da Norman Hallam, fino alla musica popolare ungherese.

INFORMAZIONI

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QUINTETTO DI FIATI
Sui sentieri dei soldati del Grappa

12.08.2017

Casara Col Andreon
Pove del Grappa

ORE 16.00
INGRESSO €2.00

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Benjamin Schachinger clarinetto
Alessandro Simoni flauto
Giorgio Bellò fagotto
Andrea Martinella oboe
Fabio Forgiarini corno

Nino Rota Petite offrande musicale

Paul Hindemith Kleine Kammermusik fur fünf Bläser op. 24 n. 2

Malcolm ArnoldThree Shanties Op. 4

Claude Debussy (arrangiamento di Norman Hallam ) Debussy Suite n. 1 for Wind Quintet

Ferenc Farkas Antiche danze ungheresi

Casara Andreon è stato luogo di guerra, ancora segnato da trincee, cunicoli e posti di osservazione. Un anfiteatro naturale nel silenzio, ideale luogo della memoria dove un gruppo di valenti musicisti italiani e austriaci propone un programma che spazia tra il classicismo e il primo romanticismo fino alle radici della musica popolare ungherese. Paesaggi musicali in un paesaggio incontaminato che cent’anni fa, fu segnato da terribili suoni di guerra. Per contrastare la memoria di quei suoni sordi la scelta di far risuonare oggi la bellezza della musica, in onore di tutti coloro che per l’insensatezza dell’uomo un giorno hanno smesso di ascoltarla.

Il programma si apre con la sapienza e leggerezza di tocco di Nino Rota, in uno degli esempi più tipici e felici della sua produzione cameristica. Prosegue con la Kleine Kammermusik di Paul Hindemith, un classico della musica del Novecento dove l’autore esalta le peculiarità sonore degli strumenti in un gioco di razionalismo geometrico. Una struttura in cinque movimenti che ricorda quella della Serenata settecentesca, mentre la scrittura politonale gli conferisce un senso di pungente freschezza. Del compositore britannico Malcom Arnold, celebre anche per le sue molte colonne sonore di successo, verranno eseguite le Three Shanties dove l’approccio elegante e lirico di Arnold è in perfetta evidenza. Da Debussy è poi la trascrizione per quintetto di fiati di Nomarn Hallam, dalla più intensa e felice stagione creativa del grande musicista impressionista. Conclusione con le danze ungheresi di Ferenc Farkas, importante esponente della musica ungherese del novecento, dall’opera caratterizzata da una straordinaria invenzione melodica, dal gusto del ritmo, dal desiderio costante di conciliare tradizione e modernità.

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