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giovedì 8 novembre 2018

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RICCARDO GURATTI
153^ residenza coreografica

Riccardo Guratti sarà in residenza artistica al CSC Guadagnin da sabato 17 a sabato 24 febbraio 2018.

Riccardo mostrerà gli sviluppi della ricerca con uno sharing aperto al pubblico sabato 24 febbraio alle ore 21.00 presso il CSC Garage Nardini.

INFORMAZIONI

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RICCARDO GURATTI
153^ residenza coreografica

24.02.2018

CSC Garage Nardini
Bassano del Grappa

ORE 21.00
INGRESSO libero

CI SARO'

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FLOOR ROBERT

INTUIZIONE 1

 

Nella sua ricerca, Riccardo si ispira alla danza e alla filosofia rinascimentale e al suo rapporto con l’alchimia, l’intuizione e l’immaginazione.

Il corpo è in un costante equilibrio dinamico tra se e le forze che lo circondano.

Se corpo, quindi corpo tra i corpi

Simboli e segni sono la storia che abita quel corpo

Il corpo è: azione-reazione / dominatore-dominato / ordine-caos / scientifico-esoterico etc, allo stesso tempo

 

In questo periodo della mia ricerca e sviluppo artistico, sento il bisogno di esplorare ancora più danza e il suo significato, le sue fonti, il suo linguaggio e simbolismo. Il mio interesse inizia con il porre l’attenzione sulla danza rinascimentale e sulla filosofia. Il modo in cui le persone al tempo della rinascenza concepivano il mondo è: l’universo è governato da diversi principi in un equilibrio dinamico e per lo più prende la forma di un cerchio o di una sfera, poiché quelle figure sono l’espressione e la sintesi più perfetta tra le forze centrifughe e centripete . L’essere umano è, in questo mondo dinamico, rappresentazione / copia diretta di Dio nelle sue caratteristiche di generatore, pensatore (intelletto / rapporto), percezione (intuizione e sensi).

L’alchimia sosteneva questo pensiero cercando di ottenere l’onniscienza, che è la coscienza / consapevolezza del passato e del futuro, il bene e il male. Pertanto, gli esseri umani sono considerati una collezione di virtù fisiche e spirituali; queste rendono possibile che un essere umano sia in grado di concepire se stesso come un’opera d’arte, lavorando propriosu quel desiderio / tentativo di modellare / educare la sua vita allo stesso modo in cui gli artisti modellano la propria opera d’arte.

Di forte ispirazione sono i dipinti di Tiziano e di Brueghel e anche a “La Pellegrina” di G. Bargagli che è uno dei primi pezzi di danza-musica-teatro scritti in quel periodo per il matrimonio di Ferdinando I De ‘Medici e Christine de Lorraine ( 1564-1568).

Il tentativo della ricerca è quello di creare un luogo, una casa, dove si possano creare le possibilità per una performance alchemica di manifestarsi.

Riccardo Guratti (IT/NL) nasce a Cori sotto l’influenza della Luna in Venere. A 10 anni, camminando nei boschi, incontra un gruppo di unicorni e decide di studiare teatro per avvicinarsi il più possibile alla bellezza e al senso di comunità. A 17 anni incontra poi una leonessa nera, e una mantide religiosa rossa ed entrambe, con la pazienza e il credo di un maestro di Kung Fu, lo introducono nel mondo del movimento, dandogli la possibilità di migliorare, crescere ed aprire i suoi orizzonti creativi al di là degli aspetti formali. Studia, poi, all’Accademia di Danza Nazionale di Roma, dove tra il Colosseo e le scie chimiche, decide che la danza e la coreografia erano la sua vita. Si sposta a Palermo, Berlino e Amsterdam seguendo la migrazione delle oche, approdando infine all’SNDO School for new dance development. Dal 2010 sviluppa i propri lavori, variegati nelle forme tanto quanto le persone che incontra e i luoghi che vive. Collabora con il coreografo Matej Keizar che, come Riccardo, crede che il corpo nasconda simboli segreti e ultraterreni. Dal 2016 dirige, insieme a Davide De Lillis ed Eleonora Morza, il CALA Festival, festival di performance art in Italia, perché crede fermamente che il nord, oggi più che mai, debba migrare al sud proprio come le oche.

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