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domenica 24 novembre 2019

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sister(s)

SISTER(S)
exvUoto teatro

con
Laura Serena
Sandro Busolo
Andrea Dellai
drammaturgia Andrea Dellai
oggetti scenici
Riccardo Longo
Martina Pretto
sonorizzazione Marco Campana
regia Tommaso Franchin
Andrea Dellai

INFORMAZIONI

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SISTER(S)
exvUoto teatro

26.08.2015

Teatro Remondini
Bassano del Grappa

Biglietteria Operaestate Via Vendramini 35 tel. 0424 524214 – 0424 519811 www.operaestate.it

ORE 22.30
INGRESSO € 5.00

CI SARO'

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L'INSONNE

Una zona remota. Una stazione di benzina. Pochissime automobili.Molto caldo. Qualche carovana di indiani. A gestire la stazione di rifornimento sono in due, un fratello e una sorella: un microscopico universo “maschio” dove trastullarsi per troppe ore e lunghi silenzi. Un mondo fatto su misura. Una civiltà bombardata di slogan, in stato confusionario e razzista. E finalmente un giorno, alla stazione di benzina, giunge un frigorifero nuovo di zecca. Niente più carne andata a male. Niente più mosche sulle bistecche. Lo porta il camion di indiani, naturalmente. Quindi, nel racconto ci sono un maschio, una femmina, un frigorifero. E qualche auto. E una comitiva di indiani. Ma come in tutte le storie che si rispettino deve succedere qualcosa. Qualcosa di più. E qualcosa accade. Lui apre il frigorifero e vi trova chiusa dentro la Madonna. Forse in fuga dalla città, non si sa. Forse in crociera. Boh. Fatto sta che gli dà una notizia importante. Da un frigorifero, sì: forse non è il massimo, ma così è la storia. E non è finita: lui dovrà farsi suora. Sì, avete capito bene. Con velo, tunica sandali: tutto compreso, tutto incluso. Nostra Signora dell’Errore ha colpito e affondato. Come affrontare l’accaduto? Ci si può sottrarre ad una proposta del genere? Come può l’amore cresciuto ai bordi di un nulla, coccolato dalla notte e dalla luna, come può un amore che puzza ancora di benzina concepire ed accettare il distacco assoluto? Troppe domande, forse. Ci sono giorni in cui ti svegli e sei completamente diverso, senza sapere il perché. Ma lo senti che qualcosa è cambiato. “Sister(s)” è un inno alla libertà individuale, senza ma e senza se. È un inno ai legami che ci uniscono e che non oppongono domande. È una vicenda tanto più assurda quanto più crudelmente vera. Tanto più distaccata dalla realtà quanto più scolpita nell’anima di ciascuno. È una storia. Stop. Le cose accadono, punto e basta.

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