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VOCI E TEMPESTA
Slow Machine

Prima passeggiata teatrale tra i paesaggi delle città palcoscenico: sulle colline di Mussolente, il tema centrale è quello dell’acqua, e delle figure del mito e del sacro che vi sono associate.

INFORMAZIONI

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VOCI E TEMPESTA
Slow Machine

27.07.2019

Sentiero natura
Mussolente

In caso di maltempo: Santuario della Madonna dell’Acqua

ORE 17.30
INGRESSO € 10 (prenotazione obbligatoria)

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TRA LE COLLINE DEI CILIEGI - COLCERESA, DOVE UN SOGNO TIRA L'ALTRO

ideazione Rajeev Badhan ed Elena Strada
regia Rajeev Badhan
suono Michele Braga
voci recitanti Laura Serena, Elena Strada e Giuseppina Turra
canto Emanuela Scirea
performer Serena Arboit, Martina Bortot, Alice Gazzi, Giulia Maschio, Anna Samaria, Emanuela Scirea, Elena Strada, Giuseppina Turra
testi da Hildegard Von Bingen, Angela da Foligno, Massimo Sgorbani

con la collaborazione dell’ Associazione “Sentieri Natura”
Produzione SlowMachine, Operaestate Festival

Passeggiata teatrale

Sulle colline di Mussolente, lungo i “Sentieri Natura”, una passeggiata teatrale tutta centrata sul tema dell’acqua, dalle fonti e ruscelli di cui è così ricca questa terra.
Partenza dal Santuario della Madonna dell’Acqua, alla scoperta dei paesaggi e delle figure del mito e del sacro che li abitano. È qui che la compagnia SlowMachine struttura un percorso che trova nell’acqua tanto un elemento simbolico universale quanto di incontro con il territorio e le sue voci.
In questa passeggiata, l’elemento vitale si manifesta come forza che tutto divora, ma anche come base della vita. Come un elemento naturale che non ha forma, ma può cambiare di stato, che può scendere dal cielo, scorrere sulla terra, creare specchi in cui riunire cielo e terra. Ma anche come un elemento della fantasia, fonte di miti, come quello delle divinità delle acque, le anguane, nate dal
baluginio dell’acqua dei torrenti nel fondo valle, al chiarore della luna.
In questo percorso circolare, in scena anche Primo Canto per Voce e Tempesta, dove Elena Strada darà voce alla beata Angela da Foligno, mistica, francescana vissuta nella seconda metà del XIII secolo.
Un lavoro, con la regia di Rajeev Badhan, che crea immagini e svela non solo il senso del linguaggio ma anche la sua emotività e la sua ritmica.

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