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domenica 6 ottobre 2019

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23.04.2019 // Anteprima Danza 2019


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In campo coreografico il Festival ospiterà  presenze prestigiose dalla scene del nord-europa e dell’asia orientale, frutto del concretizzarsi di numerosi relazioni, accordi e collaborazioni tra il Comune di Bassano/Opeaestate e alcuni fra i più importanti centri coreografici asiatici (Giappone, Sud Corea, Taiwan, Hong Kong, Singapore, Indonesia).
In anteprima alcuni dei progetti presenti alla prossima edizione: si comincia il 16 luglio con Alias, fra le principali compagnie svizzere, diretta dal coreografo Guilherme Botelho. Dalla sua creazione nel 1994, la compagnia ha prodotto più di 25 spettacoli di grande successo internazionale con oltre 500 rappresentazioni in molti paesi di Europa, Africa, Asia e Americhe. Altra prima nazionale il 18 luglio con la compagnia Islandese Ingun Bjørnsgaard Project e la sua nuova creazione “Notes on Frailty” un emozionante quartetto femminile con la musica dal vivo del compositore Christian Wallumrød, in una sottile e raffinata relazione tra musica, canto e danza. Il 26 luglio,  in prima nazionale assoluta, un inedito incrocio tra est e ovest, tra la compagnia svedese Skånes Dansteater e la Korea National Contemporary Dance Company (KNCDC) di Seoul, con il progetto Korea Connection project. Un esclusivo scambio di danza con due creazioni che risuonano tra tradizione e contemporaneità, in equilibrio tra la calma contemplazione e il desiderio di scoperta.  Sarà invece una serata tutta dedicata ai talenti nazionali quella del 31 luglio a partire da Mattia Russo e Antonio De Rosa con il loro recentissimo “Somiglianza”: un tributo ironico e gioioso alla mitica creazione di Nijinsky: L’après-midi d’un faune”, quindi un duetto sull’amore di Fabio Liberti “Don’t Kiss”. E infine “Bloom” di Daniele Ninarello con la MM Contemporary Dance Company diretta da Michele Merola.
Ancora dalla scena asiatica il 17 agosto la compagnia coreana Elephants Laugh con un particolarissimo evento coreografico che vede gli interpreti danzare dentro vasche piene d’acqua: Muljil si ispira alle donne coreane pescatrici di molluschi, da qui una creazione toccante che evoca viaggi per mare e incontri e che coinvolge le comunità del territorio.

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