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venerdì 18 agosto 2017

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19.06.2017 // In occasione dei 150 anni del Canada, a Bassano un focus dedicato ad artiste canadesi


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Il 2017 è, secondo tutte le guide di viaggio, l’anno per visitare il Canada, per le iniziative culturali pensate per il 150mo compleanno del Paese. Ma non sono solo in patria le iniziative che portano il mondo a scoprire la cultura canadese: il CSC Centro per la Scena contemporanea di Bassano ospita infatti una serie di artiste, provenienti da Canada e Québéc, per scoprire coreografie in progress, compagnie affermate e la musica più sorprendente.
Un’iniziativa sostenuta dall’Ambasciata del Canada in Italia e dalla Delegazione del Québéc a Roma, che arricchisce la programmazione del CSC e del Festival Operaestate.

Il Focus Canada bassanese prende il via il 22 giugno alle 21 al CSC Garage Nardini con lo sharing conclusivo della residenza artistica di Clara Furey, coreografa canadese e artista associata di “Par B.L.eux”, che a Bassano porta avanti la propria ricerca intitolata When Even The…; una creazione nata dalla collaborazione con il Museo di Arte Contemporanea di Montréal, che ospiterà una mostra su Leonard Cohen, a una cui poesia il titolo è chiaramente ispirato. Clara Furey, insieme al danzatore Peter Jasko, sarà anche in Biennale a Venezia subito dopo la residenza bassanese.

Segue, il 6 luglio alle 21 sempre al Garage Nardini, lo sharing (con workshop per danzatori il 1 luglio) di Daina Ashbee, coreografa di Montréal, che porta nelle sue creazioni tutte le sue esperienze di giovane donna dalle molteplici influenze culturali. A Bassano presenta un’ulteriore fase della creazione Serpentine, che riunisce tre precedenti coreografie e tra movimenti astratti e musiche disturbanti indaga il tema della colonizzazione dei popoli indigeni.

Apre la sezione danza del festival la prima nazionale (il 20 luglio alle 21.20 al Teatro al Castello “T.Gobbi”) di Plomb, creazione di Virginie Brunelle, affermata coreografa del Québéc, nota in tutto il mondo per le sue coreografie atletiche, fatte di un vocabolario decostruito in ritmi scattanti e gestualità crude. In Plomb crea una coreografia che parla dell’assenza, di quella mancanza dopo la fine di un amore, quando i sentimenti scivolano via, lasciando spazio solo ai ricordi: un grido alla passione, che si trasforma in una danza che è una poesia ferocemente tenera.
Durante B.Motion, doppio appuntamento con il Canada: per la danza, in scena la compagnia MAYDAY con Animal Triste di Mélanie Demers (24/8 ore 19 e 22.30), coreografa che il pubblico bassanese ha già avuto modo di conoscere nella scorsa edizione con il suo Stabat Mater. Qui la Demers indaga la natura animale degli umani e le dinamiche di inclusione ed esclusione sociale, con un linguaggio coreografico di pura poesia.
Chiude il focus la musicista Mykalle Bielinski, che inaugura il 3 settembre la nuovissima sezione B.Motion Musica: in Gloria, Mykalle, poliedrica artista, intreccia musica elettronica, vjing e performance vocale, inglobando nei suoi schermi il pubblico, che viene abbracciato da proiezioni e partiture polifoniche.

Non solo performance per il pubblico, per questi 150 anni: dal 22 al 28 agosto in programma anche lo Yuland Faris Choreographic Project. Realizzato con The Dance Center Vancouver, il progetto invita alcuni coreografi canadesi (Daina Ashbee, Justine Chambers, Vanessa Goodman) a Bassano del Grappa immergendoli nel ricco programma di B Motion danza e offrendo loro la possibilità di seguire un percorso intensivo sulla drammaturgia in dialogo con coreografi italiani e internazionali.

In collaborazione con Circuit-Est di Montréal, nasce invece il progetto Duo à trois voix/Duetto a tre voci, che coinvolge la coreografa del Québéc Katia-Marie Germain e il coreografo italiano Andrea Rampazzo. Gli artisti sono invitati ad esplorare a Bassano del Grappa e a Montréal dei percorsi di ricerca coreografica in dialogo con drammaturghe (Ginelle Chagnon e Monica Gillette) e artisti attivi nelle scene culturali locali. Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura e delle Comunicazioni, nel quadro della sub-commissione Québéc-Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura a Montréal (Ministère de la Culture et des Communications dans le cadre de la sous-commission mixte Québec-Italie).

I festeggiamenti non si fermano al 2017: già in programma con il centro coreografico Circuit-Est di Montréal, un programma triennale di ricerca e residenze per coreografi emergenti.

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