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mercoledì 23 agosto 2017

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21.07.2017 // Merce Cunningham e la sua epoca


ph. Getty Images

In occasione del ritorno in Italia dopo 15 anni della compagnia Rambert con un programma dedicato a Merce Cunningham, Operaestate organizza un incontro di approfondimento presso il Museo Civico di Bassano il 22 luglio alle ore 16, per scoprire il clima artistico in cui nacque il linguaggio del grande coreografo, scomparso nel 2009.

A presentare il linguaggio di Cunningham e la sua poetica, la ricercatrice Gaia Clotilde Chernetich, che attraverso la cultura e l’arte dell’epoca, racconterà del coreografo e delle sue creazioni, presentando “opere in viaggio nel tempo e nello spazio”.
Accanto a lei, il direttore della Fondazione Bonotto, Patrizio Peterlini, che racconterà la storia della fondazione, soffermandosi in particolare sulle opere di Cage e Cunningham.  La Fondazione Bonotto, è nata infatti per promuovere la Collezione Luigi Bonotto che raccoglie numerosissime opere, audio, video, manifesti, libri, riviste ed edizioni di artisti Fluxus e della Poesia Concreta, Visiva e Sonora, è oggi irrinunciabile punto di riferimento internazionale per studiosi e appassionati.

I Relatori:

Gaia Clotilde Chernetich ha ottenuto un dottorato di ricerca europeo in Scienze Filolo-gico-Letterarie, Storico-Filosofiche e Artistiche presso l’Università degli Studi di Parma e in Arti con specializzazione in danza presso l’Université Côte d’Azur di Nizza. Precedentemente ha studiato Scienze Sociali e Narratologia presso l’EHESS di Parigi e Studi Teatrali presso l’Université Paris 3 La Sorbonne Nouvelle – Ecole Normale Supérieure. È membro del laboratorio di ricerca CTEL dell’Université Côte d’Azur, del gruppo di ricerca OBVIL della Sorbona, dell’atelier dei dottorandi e dei ricercatori del Centro Nazionale della Danza di Parigi, di Airdanza (associazione italiana ricercatori sulla danza), aCD (association des chercheurs en danse, Francia) e della CUT (Consulta Universitaria del Teatro).
Collabora con la Fondazione Romaeuropa per la quale cura progetti di formazione legati alla danza e ha tenuto un ciclo di conferenze sulla stagione di balletto 2016-2017 presso il Teatro dell’Opera di Roma. Come relatrice, fa parte del progetto “Danzare la performance” che ha debuttato nel 2016 al Museo MAXXI di Roma.
Attualmente, le sue ricerche vertono sull’epistemologia delle arti, sulle modalità di trasmissione delle conoscenze e sul funzionamento della memoria nelle arti sceniche e in particolare nella danza moderna e contemporanea. I suoi principali ambiti di interesse riguardano il rapporto tra danza e scrittura, la drammaturgia della danza, la storia orale come metodologia per la ricerca sulla danza e il teatro, il rapporto tra teatro e racconto (biografia, autobiografia) e il rapporto tra danza e gusto. La sua ricerca di dottorato – “Danza, memoria, trasmissione. Il caso della Pina Bausch Foundation e del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch” – è stata supportata dalla Pina Bausch Foundation di Wuppertal.
È redattrice per il quotidiano di danza e teatro “Teatro e Critica” (www.teatroecritica.net) e dal 2015 fa parte della Springback Academy, un programma europeo per giovani giornalisti specializzati nelle arti della performance coordinato dalla rete Aerowaves Europe. Come danzatrice ha lavorato in Italia e in Francia dal 1999 al 2009. Attualmente collabora alla drammaturgia con la coreografa Giorgia Nardin per una nuova versione de “L’Après-midi d’un faune” per il Balletto di Roma. Nel 2017 ha curato la drammaturgia dei movimenti di scena dello spettacolo “Alan e il mare” di Giuliano Scarpinato (produzione CSS Udine).

Patrizio Peterlini e’ nato a San Bonifacio, in provincia di Verona, il 14 febbraio 1967. Laureato in Lettere Moderne e Psicologia clinica, ha conseguito un D.E.A. in Psychanalyse Concept et Clinique all’Universite’ Paris-8. Membro partecipante della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi in Italia e’ docente di Psicologia dell’arte presso l’Accademia Santa Giulia di Brescia.
Dal 2013 e’ Direttore della Fondazione Bonotto.
Dal 2005 al 2012 ha collaborato con una Comunita’ per tossicodipendenti di Verona e con alcune scuole superiori in programmi di prevenzione delle tossicodipendenze e di trattamento dei disturbi di apprendimento. Durante i suoi studi universitari inizia ad interessarsi all’arte contemporanea e, dopo la laurea in Lettere Moderne, collabora con varie gallerie curando diverse esposizioni. 
Dal 2005 al 2010 lavora presso Archivio F. Conz dove cura le pubblicazioni, le mostre e la catalogazione delle opere e dei documenti. Collabora alla realizzazione dei volumi: Pianoforti Lettristi (2007); Jacques Spacagna. Le voyage en Italie (2007); Noel Berlin Verona Conz”(2008); Winterreise Asolo-New York e viceversa 1974 (2009); Alain Satie’. Autour et detours du portrait (2009); ZAJ Colleccion Archivo Conz (2009); Bernard Heidsieck. Ici Radio Verona et autres ecritures/collages dans la collection F. Conz (2010). 
Sempre per l’Archivio F. Conz ha inoltre curato i volumi: The secret MuseumEditions F. Conz e il progetto La Livre. An Homage to Ezra Poundal quale hanno collaborato oltre 60 artisti. 
Dal 2008 al 2012 ha collaborato con la Fondazione Berardelli di Brescia. 
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