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11.08.2015 // Operaestate terzo festival multidisciplinare per il Ministero!


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Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha reso note le valutazioni e le assegnazioni dei contributi FUS: Fondo Unico per lo Spettacolo 2015, relative all’ambito di programmazione multidisciplinare e in particolare dei “Festival Multidisciplinari”. Operaestate Festival Veneto è stato collocato nel primo sottoinsieme, quello dei festival meglio valutati in assoluto sia rispetto ai parametri di qualità che di quantità ed è risultato il terzo festival italiano appena dopo Spoleto e Romaeuropa. Un riconoscimento di grande importanza anche  sotto il profilo del sostegno economico da parte del Mibact che aumenta del 36% rispetto al 2014.

Il Sindaco di Bassano del Grappa Riccardo Poletto, non dimentichiamo che Operaestate è gestito direttamente dal Comune di Bassano del Grappa, in collaborazione con i molti comuni della Pedemontana Veneta che aderiscono al progetto, esprime grande soddisfazione per il riconoscimento ottenuto, che colloca Bassano e il suo territorio ai vertici dell’offerta culturale nazionale.

“Siamo molto orgogliosi che il nostro progetto artistico abbia ottenuto una valutazione così importante – gli fa eco l’Assessore Giovanna Ciccotti –  Dopo i prestigiosi e ben più blasonati Festival dei Due Mondi di Spoleto e Romaeuropa, Operaestate Festival è infatti il terzo progetto di festival multidisciplinare riconosciuto nella prima fascia di questo settore. E non bisogna dimenticare che al Ministero è stato presentato, così come richiede il nuovo decreto che regola la materia, un progetto triennale per Operaestate, vale a dire dal 2015 al 2017 e che proprio questo è stato valutato dalle commissioni ministeriali riunite: teatro, danza e musica, insieme con il progetto annuale per il 2015. Valutazione di qualità quella espressa dalle commissioni, che insieme agli indicatori di quantità (numero di recite, di compagnie e di spettatori)  e di qualità indicizzata, hanno permesso al progetto bassanese di collocarsi in vetta a questa speciale classifica”.

Bisogna dire che i rinnovati parametri del nuovo decreto fotografano in pieno l’evoluzione che ha accompagnato in questi ultimi anni Operaestate Festival e il progetto del CSC Centro per la scena contemporanea derivato dal festival. Basti ricordare solo alcuni degli indicatori fissati dalle nuove norme: innovatività dei progetti, valorizzazione della creatività emergente, sviluppo, creazione e partecipazione a reti nazionali e internazionali, partecipazione a progetti UE, coproduzioni nazionali e  internazionali, impiego di giovani artisti, insieme alla continuità pluriennale del soggetto, agli interventi di educazione e promozione del pubblico, ai rapporti con le scuole, allo sviluppo dei progetti in luoghi di impatto turistico. 
Tutte direzioni che Operaestate sta percorrendo da tempo e per  molte delle quali i risultati ottenuti sono importanti e ampiamente misurati e misurabili.

La notizia del riconoscimento ministeriale arriva mentre la direzione e tutto lo staff di Operaestate sono impegnati,  nella realizzazione dell’edizione 2015 di Operaestate Festival Veneto che coinvolge, oltre a Bassano, quasi 40 tra piccoli e grandi centri della Pedemontana Veneta.
Da ora in poi, fino a metà settembre, il cartellone principale del festival vedrà in primo piano protagonisti il paesaggio, l’arte e il gusto della nostra terra con speciali progetti che fanno della valorizzazione territoriale attraverso le arti dello spettacolo, il focus principale.
In mezzo i 10  intensissimi giorni di B.motion, dal 20 al 30 agosto: 33 spettacoli per oltre 50 repliche con il meglio della scena nazionale e internazionale della danza e del teatro contemporanei.
E nei primi giorni di B.motion danza, anche incontri internazionali, progetti di formazione, tappe di progetti europei, una summer school, arricchiranno l’offerta di spettacolo facendo di Bassano una vera e propria capitale europea della danza.

Ed è anche e proprio grazie a queste progettazioni che Operaestate Festival Veneto è stato così ben valutato dal Mibact e dalle sue commissioni, perché ha saputo nel tempo, aggiornare il suo centro da stagione di spettacolo a una più densa progettazione che ormai si sviluppa per 365 giorni all’anno  e che mostra i suoi risultati nei 90 giorni di festival,  tra l’estate e il primo autunno.

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