Spettacoli memorabili, scene affascinanti, idee di teatro sempre nuove: ecco cos’è un festival!
Ma la materia che lo costituisce è una miscela data anche da tutti gli incontri, di lavoro e personali, che si avvicendano in quei giorni fuori dalle sale; le discussioni e le nuove progettualità che nascono; il lavoro degli artisti, ma anche di tutto lo staff, amministrativo, organizzativo e tecnico che rendepossibile ogni giornata di spettacolo.
E dove fare l’aperitivo, i trucchi del mestiere, le riunioni a notte fonda, gli ultimi gossip della sera e la rassegna stampa della mattina. Come si produce uno spettacolo, con quali risorse? Come arriva sul nostro palcoscenico? Come fa, insomma, un’idea teatrale a diventare realtà? I progetti artistici nascono, si aggregano e a volte danno vita a delle reti. Reti che si intrecciano con il territorio locale, ma non solo; vanno oltre, muovendosi lungo piste nazionali e orizzonti internazionali. Il Tamburo di Kattrin è a Bassano del Grappa con B.Stage dal 2011. Incontrando gli artisti e curiosando negli uffici, documentando back-stage e svelando addirittura i segreti della critica stessa, da qualche anno, costruisce giorno per giorno un ritratto a tutto tondo, mobile e sorprendente, delle arti performative contemporanee che si incontrano a B.Motion, raccontando tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul teatro. Interroga le reti artistiche e scioglie i nodi che le compongono, indagandoli e facendoli incontrare con la città.
E molto, molto di più…
Grazie alla collaborazione tra Operaestate Festival Veneto e i Ristoratori Bassanesi da questa edizione acquistare il biglietto per gli spettacoli del festival in anticipo rende l’attesa dello spettacolo ancora più piacevole: presentando infatti il biglietto (ancora integro, non validato dal personale di sala) per uno degli spettacoli in cartellone, è possibile avere delle agevolazioni nelle strutture aderenti.
Il legame con il territorio, le attività e gli spettatori, si fa così ancora più saldo, per un festival… da buongustai!
DA BAUTO
Via Trozzetti, 27 – Bassano del Grappa
0424 34696
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DALLA MENA
Via Valle Santa Felicita, 14 Romano
0424 36481
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SANT'EUSEBIO
Contrà Corte, 54 – Bassano del Grappa
0424 502114
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DA OTTONE
Via Matteotti, 48/50 – Bassano del Grappa
0424 522206
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ALLA STAZIONE
Via Roma, 16 - Cassola
0424 533030
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IL TINELLO
Via Torre, 1 - Solagna
0424 80467
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MELOGRANO
Via Chiesa Valrovina, 35 – Bassano del Grappa
0424 502593
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AL SOLE
Via Vittorelli, 41/43 – Bassano del Grappa
0424 523206
DA PAETO
Via Trevisani, 15b - Cartigliano
0424 590318
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B38
Viale delle Fosse, 1 – Bassano del Grappa
0424 524988
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TREVISANI
P.le Trento, 13 – Bassano del Grappa
0424 522201
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MILLELUCI
Contrà Rossi, 17 - Rubbio
0424 709433
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CONTARINI
Via Contarini, 110 - Campolongo
0424 558164
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AL PIOPPETO
Via San Gregorio Barbarigo, 13 – Romano d’Ezzelino
0424 570502
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LA ROSINA
Contrà Marchetti, 4 - V.lle S. Floriano
0424 470360
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ALL'ALPINO
Via Bastianelli, 21 - Pove del Grappa
0424 550293
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AL CASTELLO SUPERIORE
Via Cansignorio Della Scala, 4 - Marostica
0424 73315
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VILLA CA' SETTE
Via Cunizza da Romano, 4 – Bassano del Grappa
0424 383350
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AL CAMIN
Via Valsugana, 64 - Cassola
0424 566134
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VILLA RAZZOLINI
Via Schiavonesca Marosticana, 15 - Asolo
0423 951088
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PEDROCCHI
Piazza Luigi Cadorna, 16 – Romano d’Ezzelino
0424 36493
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- Accessibilità:
Si
- Sottotitolo:
El Pacto del Olvido
- Summary:
El Pacto del Olvido è un monologo teatrale che indaga il silenzio storico sulla guerra civile e sul regime di Francisco Franco in Spagna.
- Data evento:
2023-08-27
- Dove:
Teatro Remondini
- Prezzo:
€ 5
- Orario:
21.30
- Tipologia:
Teatro
- Acquista Biglietto:
Acquista Biglietto
Prima Nazionale
di e con Sergi Casero
sviluppato nell’ambito del programma Live Works no9-Free School of Performance di Centrale Fies (Dro, Italia)
in collaborazione con il Centro de residencias Matadero di Madrid
El Pacto del Olvido è un monologo teatrale che indaga il silenzio storico sulla guerra civile e sul regime di Francisco Franco in Spagna, la sua trasmissione intergenerazionale e i suoi effetti su coloro che sono nati dopo la dittatura.
Attraverso una narrazione autofiction, che combina esperienze personali, testimonianze e documenti raccolti durante la ricerca, la performance sostiene il valore della raccolta di prospettive diverse attraverso la memoria e la storia orale, evidenziando i margini del silenzio collettivo, mettendo in discussione le narrazioni “ufficiali” della storia.
Elementi immateriali, come la luce e il suono, evocano ricordi personali e collettivi, tra cui quelli della nonna dell’autore, che ha vissuto la guerra civile, il dopoguerra e la dittatura.
La ricerca prende spunto dalla legge di amnistia del 1977, nota anche come “Il patto dell’oblio”, approvata dopo la morte del dittatore Francisco Franco, che attualmente impedisce l’indagine giudiziaria sui crimini commessi durante i suoi 40 anni di dittatura.
Questa amnesia istituzionalizzata continua ad avere conseguenze nella società spagnola, lasciando una storia nazionale incompleta, mantenendo la sopravvivenza e la supremazia della narrazione dei vincitori e della sua eredità simbolica.
- Accessibilità:
Si
- Sottotitolo:
El Pacto del Olvido
- Summary:
El Pacto del Olvido is a theatre monologue that investigates the historical silence about the civil war and the regime of Francisco Franco in Spain
- Data evento:
2023-08-27
- Dove:
Teatro Remondini
- Prezzo:
€ 5
- Orario:
21.30
- Tipologia:
Teatro
National Premiere
by and with Sergi Casero
developed in the program Live Works no9 - Free School of Performance di Centrale Fies (Dro, Italia) in collaborazione con il Centro de residencias Matadero (Madrid, Spagna).
El Pacto del Olvido is a theatre monologue that investigates the historical silence about the civil war and the regime of Francisco Franco in Spain, its intergenerational transmission and its effects born after the dictatorship. How do we relate to the past? Who tells it, how does it tell, what language do we use to describe what happened? Through an autofiction narration, which combines personal experiences, testimonies and documents collected during the research, the performance supports the value of collecting different perspectives through memory and oral history, highlighting the margins of collective silence, questioning the "official" narratives ” of history and their transmission processes.
- Accessibilità:
Si
- Sottotitolo:
No pares, sigue sigue
- Data evento:
2025-08-30
- Dove:
CSC San Bonaventura
- Prezzo:
unico € 8
- Orario:
20.00
- Tipologia:
Teatro
- Acquista Biglietto:
Acquista Biglietto
autore Sergi Casero Nieto
guida drammaturgica Markos Goikolea, Mònica Molins
occhio esterno Mònica Molins
movimento Alicia Pirez
disegno luci Miguel Ruz
design dei media Sergi Casero Nieto
costumi Sara Clemente
disegno sonoro Guillem Rodríguez

Prima Nazionale
Una performance partecipativa che esplora le violenze nascoste dietro il neoliberalismo sfrenato; tra una lezione di spinning e una conferenza performativa, il lavoro presenta un moderno Sisifo intrappolato in un incessante pedalare, impegnato in una performance che si ripete in loop cercando di superare se stessa. Con un tono euforico e musica merengue in sottofondo, il pubblico lentamente viene sedotto a far parte di questo delirio. Ma in realtà la performance propone anche strategie di resistenza che permettano di rompere l’inerzia della iperproduttività e dei suoi meccanismi di seduzione. Esplorando anche le pause del sonno e del sogno, come spazi dove non si produce né si consuma, un baluardo per immaginare strategie che consentano di fermare l’incessante.
- Accessibilità:
Si
- Sottotitolo:
No pares, sigue sigue
- Data evento:
2025-08-30
- Dove:
CSC San Bonaventura
- Prezzo:
€ 8
- Orario:
20.00
- Tipologia:
Teatro
- Acquista Biglietto:
Acquista Biglietto
author Sergi Casero Nieto
dramaturgical guide Markos Goikolea, Mònica Molins
external eye Mònica Molins
movement Alicia Pirez
lighting design Miguel Ruz
media design Sergi Casero Nieto
costumes Sara Clemente
sound design Guillem Rodríguez

National Premiere
A participatory performance that explores the violence hidden behind unbridled neoliberalism; between a spinning class and a performance lecture, the work presents a modern-day Sisyphus trapped in an incessant pedalling, engaged in a looping performance trying to outdo himself. With a euphoric tone and merengue music in the background, the audience is slowly seduced into being part of this delirium. But in reality, the performance also proposes strategies of resistance to break the inertia of hyper-productivity and its mechanisms of seduction. It also explores the pauses of sleep and dreaming, as spaces where neither production nor consumption takes place, a bulwark for imagining strategies to stop the incessant.
- Accessibilità:
Si
- Sottotitolo:
Teatro Delle Albe
- Data evento:
2021-08-28
- Dove:
Teatro Remondini
- Prezzo:
€ 5
- Orario:
21.00
- Eventi Correlati:
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- Tipologia:
Teatro
- Acquista Biglietto:
Acquista Biglietto
Prima Nazionale
con
Roberto Magnani voce
Giacomo Piermatti contrabbasso
musica Giacomo Piermatti, Andrea Veneri
live electronics e regia del suono
Andrea Veneri
produzione Teatro delle Albe / Ravenna Teatro
in collaborazione con Festival Crisalide,
Operaestate Festival, Associazione
Perda Sonadora-Seneghe, Cisim
residenza artistica Masque Teatro,
Ultimi Fuochi Teatro
Un tentativo di dare voce e musica ad alcuni frammenti del romanzo Moby Dick di Herman Melville: una sinfonia in cui il contrabbasso diventa la voce dell’intero Pequod, pervaso
dagli scricchiolii del ponte sotto i piedi dell’equipaggio, come dal furioso sbattere di code degli squali affamati contro la prua. Una sinfonia in cui la musica, creando uno spazio sia emotivo che fisico, tenta di manifestare tutto quello che le parole lasciano intuire, mentre la voce viene amplificata per variarne l’enfasi o la crudezza. Una voce che mette in luce anche la particolarità della lingua: Melville ne inventa una – la “lingua della Balena”, la chiama Deleuze – che stravolge l’inglese.
Per questo, la scelta, per la versione italiana, ricade sulla traduzione di Cesare Pavese, primo traduttore del romanzo in Italia, che riuscì a creare una musicalità forte della sua lingua non databile, sospesa nel tempo come poesia. “La storia di Moby Dick è presto detta: un equipaggio di quaranta uomini salpa dall’isola di Nuntacket per andare a caccia
di balene. A capitanare questa nave, il Pequod, c’è Achab, ossessionato da una balena bianca, che gli ha strappato via una gamba. L’ossessione del capitano Achab porterà alla distruzione del Pequod e alla morte di quaranta uomini. Uno solo rimarrà in vita e ci racconterà questa storia: Ismaele. Moby Dick non è solo la storia di un viaggio a caccia di balene, compiuto realmente da Melville, ma è uno sprofondare nell’Abisso, l’abisso che abita ognuno di noi” (Roberto Magnani).
- Accessibilità:
Si
- Sottotitolo:
Allegory of Earth and Water
- Summary:
Silvia Cignoli, chitarrista e musicista versatile, spazia dalla musica classica alla contemporanea, dall’improvvisazione radicale all’avant-rock a proprie creazioni musicali.
- Data evento:
2022-08-31
- Dove:
Chiostro del Museo Civico
- Prezzo:
€ 5.00
- Orario:
21.00
- Tipologia:
Musica
- Luogo alternativo:
Chiesa di San Giovanni
- Acquista Biglietto:
Acquista Biglietto
musica di Silvia Cignoli
chitarra elettrica ed elettronica
video Salvatore Insana
prodotto in collaborazione con AAMOD Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
Silvia Cignoli, chitarrista e musicista versatile, spazia dalla musica classica alla contemporanea, dall’improvvisazione radicale all’avant-rock a proprie creazioni musicali. A Bassano porta Allegory of Earth and Water, una suite elettronica che si arricchisce dei visual di Salvatore Insana. Focus dei due artisti sono gli elementi naturali, la terra e l’acqua come preziosi enigmi. Allegory of Earth and Water è un’allegoria degli elementi
naturali, della loro mutevole esistenza, della loro rinascita sotto nuova forma, in un loop perpetuo ma mai uguale a se stesso. Un lavoro che evoca atmosfere volatili ed eterne in cui terra e acqua sono idealmente interscambiabili, diventano luoghi in cui immaginarsi a contemplare
le proprie vere intenzioni e a valutare la propria capacità di interrogarsi. Un archivio, un giacimento di segni lasciati nello spazio e nel tempo da altri uomini e altre specie, raccolto in quattro sezioni musicali collegate tra loro. Le componenti immaginative scaturite da questo flusso sonoro, divengono così riflessi galleggianti sulla materia sonora, passando dall’essere fuggevoli impressioni al divenire presenza, traducendosi visivamente in una lenta e continua metamorfosi di elementi naturali e corpi umani ed animali che irrompono nella scena, parte di qualcosa di più grande e misterioso.

- Accessibilità:
Si
- Sottotitolo:
Insectum in… Bassano
- Summary:
Un progetto nato grazie all’incontro online tra le coreografe Tereza Ondrová e Silvia Gribaudi, che si sono chieste: "come sarebbe la vita se la vedessimo dal punto di vista di un insetto? Possiamo modificare il nostro stile di vita ispirandoci ad altri esseri viventi?".
- Data evento:
2022-08-20
- Dove:
Sala Jacopo da Ponte
- Prezzo:
€ 5.00
- Orario:
21.00
- Tipologia:
Danza
- Acquista Biglietto:
Acquista Biglietto
coreografia e performance Tereza Ondrová, Silvia Gribaudi
disegno luci Katarína Morávek Duricová
produzione Temporary Collective / Daniela Řeháková, Associazione Culturale ZEBRA
coproduzione Tanec Praha z.ú./ TANEC PRAHA, PONEC - dance venue, Operaestate Festival Veneto
con il supporto di Ministero della Cultura della Repubblica Ceca, Città di Praga Tanec Praha, Studio Alta, REZI.DANCE – Komařice
Un progetto ispirato allo studio fatto nella ricerca INSECTUM di Elisabetta Zavoli, fotografa, e Sara Michieletto, primo violino nell’orchestra del Teatro la Fenice. Durante una residenza artistica nella riserva Adolfo Ducke, nei dintorni di Manahus, nella foresta amazzonica brasiliana, hanno creato immagini e suoni per riavvicinare le persone ai temi ambientali e spostando la dimensione antropocentrica dell’esistenza. Così anche Gribaudi e Ondrovà si chiedono: Come ci apparirebbe la vita se osservassimo il mondo dalla prospettiva di un insetto? Possiamo dare una svolta al nostro stile di vita traendo ispirazione da altri esseri viventi? Come possiamo decostruire una visione antropocentrica del mondo? Come possiamo cambiare la nostra percezione del mondo in questo momento storico, e trovare nuovi modi per adattarci al tempo che stiamo abitando?
- Accessibilità:
Si
- Sottotitolo:
Insectum in… Bassano
- Summary:
A project that stems from the study carried out in the IN-SECTUM research by photographer Elisabetta Zavoli and violinist Sara Michieletto, during an artistic residency in the Brazilian Amazon forest, where they created images and sounds to bring people closer to environmental issues and shift the anthropocentric view of existence
- Data evento:
2022-08-20
- Dove:
Sala Jacopo da Ponte
- Prezzo:
€ 5.00
- Orario:
21.00
- Tipologia:
Danza
- Acquista Biglietto:
Acquista Biglietto
Creation and Performance Silvia Gribaudi e Tereza Ondrová
Light design Katarína Morávek Ďuricová
Producers/Co-produced Associazione Culturale ZEBRA. Temporary Collective / Daniela Řeháková, Tanec Praha z.ú./TANEC PRAHA-festival, PONEC - dance venue, Operaestate Festival Veneto, CSC di Bassano del Grappa
With the support of Ministero della Cultura della Repubblica Ceca, Città di Praga, Tanec Praha, Studio Alta, REZI.DANCE – Komařice
A project that stems from the study carried out in the IN-SECTUM research by photographer Elisabetta Zavoli and violinist Sara Michieletto, during an artistic residency in the Brazilian Amazon forest, where they created images and sounds to bring people closer to environmental issues and shift the anthropocentric view of existence. Choreographers Tereza Ondrová and Silvia Gribaudi asked themselves: what would be life like if we looked at the world from the perspective of an insect? How can we shift an anthropocentric vision of the world?
- Accessibilità:
Si
- Sottotitolo:
Samo Kutin/ Ana Kravanja/ Iztok Koren
- Summary:
Un folk arcaico e moderno allo stesso tempo, svincolato dalla tradizione e dalla geografia.
- Data evento:
2021-09-07
- Dove:
Chiostro del Museo Civico
- Prezzo:
5€
- Orario:
21.00
- Eventi Correlati:
a:1:{i:0;s:5:"10591";}
- Tipologia:
Musica
- Luogo alternativo:
Chiesa di San Giovanni Battista (Piazza Libertà)
- Acquista Biglietto:
Acquista Biglietto
di e con Samo Kutin, Ana Kravanja, Iztok Koren
Širom è un trio folk sperimentale sloveno, composto da Samo Kutin, Ana Kravanja e Iztok Koren, che unisce strumenti fatti a mano (e non) a un'esplorazione del suono senza confini: il risultato è un folk aperto, coraggioso, arcaico e moderno allo stesso tempo e non vincolato dalla tradizione o dalla geografia. L'intreccio di diversi approcci e strumenti musicali, storie di suoni e immaginazione musicale sfrenata e maestria è il principio guida espansivo del trio Širom. Più di una dozzina di strumenti possono essere trovati nel loro repertorio, e almeno altrettante forme musicali possono essere percepite come ispirazione dietro il carattere di questo ensemble.
Ne viene generata una forma espressiva originale, stilisticamente omogenea, che oscilla tra una vasta gamma di suoni folk e meditazioni contemporanee in stile rock acustico. Il risultato finale è un minimalismo ancora mistico: la musica di Širom è contemplativa, è più vicina all'essere una band che un trio da camera, all'essere di strada invece che di natura urbana.
- Accessibilità:
Si
- Sottotitolo:
Speeed
- Summary:
Partendo dalla visione dei video tutorial che circolavano in formato VHS, il collettivo ha costruito un database di sequenze coreografiche.
- Data evento:
2023-08-19
- Dove:
Teatro Remondini
- Prezzo:
€ 5
- Orario:
21.00
idea Parini Secondo x Bienoise
coreografia Parini Secondo
liberamente ispirata a contenuti online
con Camilla Neri, Martina Piazzi, Francesca Pizzagalli
musica Alberto Ricca/Bienoise
con il supporto di Mastronauta Omegna, Comune di Verbania, Fondazione Comunitaria VCO
Speeed è un progetto coreografico e musicale che prende avvio da una ricerca artistica sui fenomeni dell’Eurobeat e dello stile di danza Para Para, diffuso negli anni 90 nei club di Tokyo.
Partendo dalla visione dei video tutorial che circolavano in formato VHS, il collettivo ha costruito un database di sequenze coreografiche, poi rielaborate in Speeed e riadattate alla musica originale scritta da Alberto Ricca/Bienoise.
Ispirandosi ai gesti sovraeccitati dei ritmi Eurobeat, le danzatrici creano una coreografia in cui movimenti e combinazioni di gesti ispirati all’animazione giapponese, coinvolgono il pubblico in un turbinio di entusiasmo, riportandolo direttamente nei club della Tokyo degli anni ’90, gettando una nuova luce sul tema del repertorio e sull’uso di internet come un grande archivio accessibile a chiunque.