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SILVIA GRIBAUDI

  • Sottotitolo: 323^ residenza artistica
  • Summary: In residenza dal 3 all'8 marzo nelle Sale del Teatro al Castello, Silvia Gribaudi prosegue la ricerca artistica intitolata "Suspended Chorus"
  • Data evento: 08-03-2025
  • Dove: Sala Teatro al Castello
  • Orario: non è previsto sharing
  • Tipologia: Danza

concept, regia, coreografia, danza Silvia Gribaudi
co-regia Matteo Maffesanti
assistente e consulenza coreografica Andrea Rampazzo
musiche Matteo Franceschini - disegno luci Luca Serafini - styling Ettore Lombardi
consulenza drammaturgica Annette Van Zwoll
consulenza artistica Camilla Guarino, Giuseppe Comuniello
consulenza tecnica Leonardo Benetollo
creative producer Mauro Danesi
produzione Associazione Culturale Zebra (IT)
coproduzione Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale (IT), La Corte Ospitale (IT), Rum för Dans (SE), Le Gymnase CDCN - Roubaix (FR), What You See Festival (NL)
Con il la collaborazione e il supporto di Operaestate Festival Veneto (IT)
con il sostegno di MiC – Ministero Italiano della Cultura

Silvia Gribaudi e il suo team sono in residenza artistica presso la Sala del Teatro al Castello, al lavoro sulla nuova produzione Suspended Chorus: un assolo in cui la performer mette in scena se stessa per rinnovare il proprio dialogo con il pubblico.
Lo spettacolo, che debutterà al festival Le Grand Bain di Roubaix il 14 marzo 2025, esplora il modo in cui osserviamo il corpo dell'altro/a, le forme in cui lo incaselliamo e come possiamo rivoluzionare il nostro sguardo.
Il progetto trae ispirazione dallo studio di pioniere della danza come Isadora Duncan, Anna Pavlova e Pina Bausch, esplorando i desideri che muovono i nostri corpi e immaginando il pubblico come un coro/testimone che compie desideri e gesti insieme. Spettatrici e spettatori diventano parte integrante del lavoro, in dialogo con la coreografia e trasformandosi in un coro sospeso, fluttuante, plurale e necessario.

Lo spettacolo sarà presentato anche a Operaestate Festival 2025

Silvia Gribaudi è una coreografa italiana attiva nelle arti performative. Dal 2004 focalizza la propria ricerca artistica sull’impatto sociale del corpo, mettendo al centro del linguaggio coreografico la comicità e la relazione tra spettatore e performer.
Premio Giovane Danza D’Autore con “A CORPO LIBERO”(2009), finalista Premio UBU come migliore spettacolo di danza e finalista Premio Rete Critica con R.OSA (2017), Premio CollaborAction#4 2018-2019, finalista Premio Rete Critica 2019, Premio DANZA&DANZA 2019 come miglior produzione Italiana con GRACES e Premio Hystrio Corpo a Corpo 2021. Nel 2021 crea MONJOUR, prodotto da Torinodanza Festival in collaborazione con Teatro Stabile del Veneto e Les Halles de Schaerbeek - Bruxelles ed è coreografa ospite per “Danser Encore, 30 solos pour 30 danseurs” progetto per l’ Opéra de Lyon ed è selezionata dal network internazionale Big Pulse Dance Alliance. I suoi spettacoli sono presenti in numerosi Festival Nazionali ed Internazionali e vengono realizzati in processi creativi al cui centro c’è il dialogo e l’incontro poetico con altri/e artisti/e, compagnie e comunità.

CENTRO PER LA SCENA CONTEMPORANEA, Residenze

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NOHA RAMADAN

  • Sottotitolo: 324^ residenza artistica
  • Summary: In residenza artistica negli spazi del CSC San Bonaventura dal 10 al 18 marzo, Noha Ramadan prosegue la sua ricerca, intitolata "And we shimmered as we crossed from one reality to another (AfterMyth)"
  • Data evento: 17-03-2025
  • Dove: CSC San Bonaventura
  • Orario: sharing ore 17.00
  • Tipologia: Danza

choreography and artistic direction Noha Ramadan
assistant choreography and dramaturgy Charlie Trier
video Julia Sokolnicka
lighting design Katinka Marac
sound design S. M. Snider
technical manager Paul Beumer
produced by Mophradat Consortium Commissions project 2023-2025
co-production WorkSpace Brussels, Ufer Studios Berlin
residency partners Het Resort, Jacuzzi Amsterdam

In questo progetto Noha Ramadan lavora con il tema dell'in/visibilità, studiando cosa accade fuori e dietro le immagini.
Il progetto And we shimmered as we crossed from one reality to another (AfterMyth) è ispirato alla nozione di "gate-scapes" di Rita Lucarelli - un termine usato per descrivere i numerosi portali e guardiani raffigurati nei testi funerari dell'Antico Egitto. La sua ricerca si sviluppa su una serie immagini in movimento e testi,  performati attraverso l'espediente cinematografico di una "sequenza onirica horror-pop".

Il lavoro artistico di Noha Ramadan parte dal corpo e si manifesta come testo, performance e immagine in movimento, con tratti suggestivi e poetici e spesso con una chiara spinta a destabilizzare la logica formale. 
Le performance hanno incorporato modi  immaginifici e cinematografici di lavorare con il gesto, la proiezione e il suono, arriivando ad esplorare paesaggi virtuali. La sua pratica, sottolineata dall'amore per il linguaggio, è un'indagine continua sul corpo danzante e sulla sua capacità di comprendere lo spazio, la memoria e i futuri possibili. 
Noha ha co-fondato Jacuzzi, uno spazio gestito da artisti che incorciano performance, arti visive e media, basati  ad Amsterdam. Ha ottenuto una laurea presso Das Choreography nel 2017 ed è mentore e insegnante presso la School for New Dance Development e la Gerrit Rietveld Academy di Amsterdam.

 Noha Ramadan, selezionata nella rosa dello scorso Live Works e in collaborazione con Mophradat, sta sviluppando il suo progetto grazie a un percorso di residenze itineranti, toccando diversi contesti di ricerca e produzione, fino ad approdare con la sua performance al Live Works Summit 25 (17-20 luglio, Centrale Fies).
Vi invitiamo a partecipare alla condivisione della sua ricerca al CSC Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa, un’occasione per immergersi nel processo che l'ha guidata fino a questa tappa.
Qui di seguito l'intervista:

CENTRO PER LA SCENA CONTEMPORANEA, Residenze

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FEDERICA FURLANI - BASE 9

  • Sottotitolo: 327^ residenza artistica
  • Summary: In residenza artistica nelle sale del Teatro al Castello dal 23 al 28 marzo, Federica Furlani, Federica Dalla Pozza e Isabel Paladin proseguono la loro ricerca "In Amore"
  • Data evento: 28-03-2025
  • Dove: Teatro al Castello "Tito Gobbi"
  • Orario: non è previsto sharing
  • Tipologia: Danza

La collaborazione di Base 9 e Federica Furlani per iNest CC3 Citizen engagement si sviluppa attraverso una residenza artistica nel contesto urbano e naturale del territorio di Nove e Bassano del Grappa, rinomato per la produzione artigianale della ceramica. Obiettivo della collaborazione artistica è anche il coinvolgimento delle imprese del territorio e la partecipazione della comunità per stabilire un legame significativo tra le azioni artistiche e i beni culturali. Attraverso pratiche coreografiche e sonore i partecipanti riscoprono un senso di connessione con sé stessə, la materia e l’ambiente circostante. Vengono riscritte collettivamente la storia, l’identità, l’essenza del patrimonio naturale e culturale nel quale abbiamo il privilegio di essere immerse.

Le artiste finalizzeranno il loro lavoro di ricerca in due diversi lavori, installativi e/o performativi, che si svolgeranno all’interno di una stessa giornata in due diversi momenti, dialogando sui temi che saranno approfonditi durante le fasi di residenza, a partire da Marzo 2025. I due lavori saranno presentati a Settembre 2025 da Operaestate Festival, partner del progetto, in concomitanza con la Festa della Ceramica di Nove e Portoni aperti.

Il progetto iNEST (Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem), finanziato dal PNRR, mira a promuovere l’innovazione e la sostenibilità attraverso la collaborazione tra università, imprese, istituzioni e comunità locali. Uno degli ambiti chiave è rappresentato dallo Spoke 6, guidato dall’Università Ca’ Foscari Venezia,dedicato a Turismo, Cultura e Imprese Creative. Tra le iniziative principali dello Spoke 6 spicca l'attività CC3 - Citizen Engagement, focalizzata sul coinvolgimento attivo dei cittadini nei processi di ricerca e innovazione. Questo approccio trasforma le comunità locali in co-creatrici di riflessioni sul turismo sostenibile e inclusivo per il futuro del territorio.

 

CENTRO PER LA SCENA CONTEMPORANEA, Residenze

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MARCO D'AGOSTIN

  • Sottotitolo: 330^ residenza artistica
  • Summary: In residenza artistica dal 5 al 19 aprile in Palazzo Agostinelli e dal 24 al 30 marzo presso Grand Studio di Bruxells, Marco D'Agostin approfondisce la sua ricerca artistica dal titolo "Asteroide"
  • Data evento: 19-04-2025
  • Dove: Palazzo Agostinelli
  • Orario: sharing a porte chiuse
  • Tipologia: Danza

di e con Marco D'Agostin
suono Luca Scapellato - canzoni Marco D'agostin, Luca Scapellato
scene Paola Villani - luci Paolo Tizianel - costumi Gianluca Sbicca
con una scena scritta da Pier Lorenzo Pisano
assistente alla creazione Lucia Sauro
danze di repertorio Giulio Santolini, Stefano Bontempi
ricerca condivisa con Chiara Bersani, Sara Bonaventura, Nicola Borghesi, Tabea Martin, Damien Modolo, Lisa Ferlazzo Natoli
movement coach Marta Ciappina - vocal coach Francesca Della Monica
consulenza scientifica Enrico Sortino
produzione VAN
coproduzione Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa; Théâtre de la Ville, Paris; Fondazione Teatri di Pistoia; Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni Firenze; Pôle-Sud CDCN Strasbourg; Festival Aperto / Fondazione I Teatri - Reggio Emilia; Baerum Kulturhus - Dance Southeast-Norway; Snaporazverein
con il sostegno CCN Ballet de l'Opéra national du Rhin; AMAT e Civitanova Danza per RAM_Residenze Artistiche Marchigiane; La Contrada, teatro stabile di Trieste; Istituto Italiano di Cultura di Oslo/MiC-Direzione Generale Spettacolo e Sprang / Ål kulturhus, regional dance scene and performing arts center, nell'ambito di NID international residencies programme; Grand Studio, Bruxelles; Scenario Pubblico, Catania; CSC/Centro per la Scena Contemporanea (Bassano del Grappa); Atcl/Spazio Rossellini Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza; Centrale Fies; Teatro Stabile dell'Umbria; altri partner in via di definizione

Un omaggio al musical, alle sue travolgenti e paradossali logiche, alle storie d'amore che finiscono improvvise come un asteroide e alla nostra umana, intollerabile finitezza. Con la consueta ironia, Marco D'Agostin costruisce una partitura per voce e corpo che muovendosi tra paleontologia, danza e sentimento racconta gli infiniti modi coi quali la vita trova sempre il modo di resistere.

In Asteroide saranno approfondite alcune linee progettuali che da anni caratterizzano la ricerca di D’Agostin attorno al tema dell’entertaining, come la  relazione  tra performer e spettatore, l’entertaining inteso come gioco di illusionismo, le connessioni tra intrattenimento e il tempo.

Il progetto, nella sua forma definitiva, sarà presentato all'edizione 2025 di Operaestate Festival.

Marco D’Agostin è vincitore del Premio UBU 2018 come Miglior Performer Under 35 e 2023 per il miglior spettacolo di danza (Gli anni).
Nel 2023 gli è stato conferito il 4° Premio Riccione Speciale per l’innovazione drammaturgica. È artista associato del Piccolo Teatro di Milano. Dopo una formazione con maestri di fama internazionale (Yasmeen Godder, Nigel Charnock, Emio Greco), danza come interprete per Claudia Castellucci/Socìetas Raffaello Sanzio, Alessandro Sciarroni, Liz Santoro, Tabea Martin. Dal 2010 è stato ospite di numerosi progetti internazionali di ricerca coreografica (ChoreoRoam Europe, Act Your Age, Triptych). È stato per due volte tra le Priority Companies del network europeo Aerowaves.
Ospitato nei principali festival e teatri europei (Théâtre de La Ville - Parigi, Festival d’Avignon, Kampnagel - Amburgo, Les Brigittines - Bruxelles, The Place Theatre - Londra, Julidans - Amsterdam, Santarcangelo, Romaeuropa, Torinodanza, OperaEstate, per citarne alcuni) in molti prestigiosi contesti d’oltreoceano (Buenos Aires, Santiago del Cile, San Paolo). Dal 2019 è uno dei venti danzatori del progetto XX Dancers for the 20th century di Boris Charmartz, per il quale interpreta il repertorio Schuhplattler dello spettacolo Folk-s di A. Sciarroni.
Nel 2020 è stato invitato da Marie Chouinard, direttrice della Biennale Danza, a realizzare una nuova creazione per Biennale College, mentre nel 2023 ha creato OKOKOK, commissionato da Paolo Mangiola per la compagnia nazionale maltese ZfinMalta.
Marco D’Agostin è uno dei fondatori di VAN, organismo di produzione della danza riconosciuto e sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali Italiano dal 2015.

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AGNESE BANTI - FABRITIA D'INTINO

  • Sottotitolo: 329^ residenza artistica
  • Summary: In residenza artistica dal 17 al 23 aprile al CSC San Bonaventura, Agnese Banti e Fabritia D'Intino proseguono la loro ricerca artistica dal titolo "come back"
  • Data evento: 23-04-2025
  • Dove: CSC San Bonaventura
  • Orario: non è previsto sharing
  • Tipologia: Danza

Su invito del festival Bolzano Danza e We-Start/Novara Jazz all’interno del progetto BoNo!, Fabritia D’Intino e Agnese Banti si incontrano per la prima volta in una creazione condivisa.

Co-produzione: Festival Bolzano Danza, We-Start/Novara Jazz, OperaEstate Festival, FDE
Festival, Fuori Margine.
Produzione esecutiva: Chiasma

Fabritia D’Intino è danzatrice e coreografa. Si laurea presso L'Accademia Nazionale di Danza (Roma), presso ArtEZ (Arnhem, Olanda) e consegue il Master in Arti Performative MAP_PA (Azienda Speciale Palaexpo e Accademia di Belle Arti, Roma). Dal 2013 al 2019 cura e coordina in Spagna il Barcelona International Dance Exchange - BIDE. I suoi lavori coreografici, spesso in collaborazione con altre/i artiste/i, vengono premiati e presentati in diversi contesti internazionali quali Théâtre De La Ville, Sadler's Wells, Festival Le Grand Bain, Dance City UK, Festival OFF d'Avignon, Sismograf Olot, Mons arts de la scène, Teatri di Vetro, Festival Ammutinamenti, Danza Urbana, Festival Interplay, Centro Pecci, Lavanderia a Vapore, Circuit-Est e selezionati per piattaforme quali Danse Elargie, PSO - La Grande Scène, Vetrina Anticorpi e NID Platform. Oltre alla creazione di performance per la scena, sviluppa la sua ricerca in contesti site specific e attraverso progetti relazionali, partecipativi e installativi. Dal 2018 fa parte di cie. Catsandsnails (Francia) e Chiasma (Roma).

Agnese, Delia Banti è artista sonora, performer e overtone singer con base a Bologna. Collabora con varie personalità e realtà della scena performativa e sonora.
Con un interesse sfaccettato per il suono e la musica, la sua attività artistica gravita intorno alla composizione per lo spazio, la voce corale, gli studi sul paesaggio sonoro, la ricerca attorno al rapporto gesto-suono, i repertori di musica tradizionale e la dimensione collaborativa del processo creativo. Fra le altre cose, si dedica alla trasmissione del canto armonico attraverso momenti di condivisione vocale collettiva. I suoi lavori sono stati eseguiti in Italia, Irlanda, Grecia, Inghilterra, Portogallo, Stati Uniti, Svizzera e Canada. Colleziona nastri e trottole con l’idea di suonarli tutti.

 

 

CENTRO PER LA SCENA CONTEMPORANEA, Residenze

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