Uno spettacolo onirico e visionario: Bach è tornato e si adegua alla nuova musica, obbligando a numeri strambi una spericolata acrobata aerea, un clown equilibrista e un musicista polistrumentista. Un viaggio divertente ed emozionante, adatto a tutta la famiglia, frutto di un’attenta ricerca sul rapporto tra circo e musica. È circo contemporaneo, ma anche antico, perché fa tesoro di secoli di arte circense. È il Circo El Grito, rivelazione degli ultimi anni, in grado di richiamare folle di spettatori.
Con spirito giocoso, il Teatro Necessario trasforma la scena in una antica barberia e la platea in una grande sala d’attesa. Tra acrobazie, clownerie, musica dal vivo ed esilaranti sorprese, i tre fantastici aspiranti barbieri: Alessandro Mori, Leonardo Adorni, Jacopo Maria Bianchini, creano tutte le avventure possibili, e anche quelle impossibili, che possono accadere nel loro folle negozio. Uno spettacolo dal ritmo incalzante e dal divertimento assicurato, adatto davvero a tutti!
In scena due comici acrobati: Alice Gaia Roma e Damiano Fumagalli, per uno spettacolo di puro divertimento e, insieme, una riflessione sulla felicità. Tra acrobazie e comicità i due artisti inscenano il delicato equilibrio tra l’accontentarsi di ciò che si ha ed il perseguire i propri sogni, temi profondi trattati con leggerezza e divertimento, elementi che secondo gli artisti non dovrebbero mai mancare nella vita. Happiness, come dice il titolo stesso, è un tentativo di far sentire felicità e sorprendersi in essa.
Umberto Jiménez Ríos, messicano, classe 1990, è specializzato in funambolismo, giocoleria, manipolazione di cappelli e clownerie. Con El Aletreo, l’artista porta in scena uno spettacolo sorprendente in cui impersona Kalambres, un personaggio che accompagna il pubblico alla scoperta dei libri e delle infinite possibilità di meraviglia e gioco che da essi emergono. Tra letteratura, musica e divertimento, Kalambres ricorda a grandi e piccoli quanto sia bello giocare con la fantasia, essere trasportati da mondi immaginari senza paura di ridere e sentirsi anche ridicoli.
Summary: Il testo vede protagonisti Sasha e Shura all’interno di un attico mentre sotto di loro si stagliano scene di una città distrutta dalla guerra e divisa su due fronti, così come i due giovani, ora divisi, ora nemici.
Data evento: 25-08-2023
Dove: Palazzo Sturm
Prezzo: € 5
Orario: 17.30
Tipologia: Teatro
Prima Nazionale - Coproduzione del Festival
Focus Drammaturgia Contemporanea Tedesca, a cura di Monica Marotta
testo di Sasha Marianna Salzmann edito da Verlag der Autoren (Francoforte s.M.) lettura scenica di Federica Rosellini con Michele Eburnea
traduzione inedita di Monica Marotta
foto di Azzurra Primavera
La drammaturga e scrittrice tedesca di origine russa, Sasha Marianna Salzmann, scrive nel 2016 Gli Aristocratici, uno studio sulla sottile coltre di civiltà in una società disumanizzata. Vincitrice di numerosi premi e riconoscimenti e tradotta in Italia dalla Marsilio Editori, la scrittrice arriva a Bassano per il progetto sulla drammaturgia tedesca.Gli Aristocratici vede protagonisti una giovane donna: Sasha e un giovane uomo: Shura, all’interno di un attico, mentre sotto di loro si stagliano scene di una città distrutta dalla guerra e divisa su due fronti, cosi come i due giovani, ora divisi, ora nemici.
Ma molto tempo fa, Sasha era stata accolta ed ospitata dalla famiglia di Shura, il quale si fa largo tra lo scenario di guerra per ritrovare la donna e presentarsi davanti alla sua porta, sporco, con in mano una busta contenente un pesce. Shura afferma di aver ucciso una persona con cui entrambi hanno un passato violento. Ma il morto non è stato sepolto, e questo turba particolarmente Sasha. Inizia così un dialogo, una lotta contro la perdita della civiltà in cui è in gioco: la lotta per il cibo, il seppellimento dei morti; l'andare avanti o il ricominciare da capo in mezzo alla guerra. Sembra che non ci sia alcuna via di scampo e i due ci sono dentro come in un loop infinito.