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‘700 IN MUSICA sulla via della ceramica

  • Sottotitolo: Orchestra di Padova e del Veneto
  • Summary: Musica e ceramica in dialogo tra loro per trovare connessioni e rimandi legati ad un periodo, il ‘700, di grande fioritura musicale ed artistica.
  • Data evento: 13-07-2013
  • Dove: Piazzetta Museo
  • Prezzo: € 7,00 - € 5,00
  • Orario: 21.20
  • Eventi Correlati: a:2:{i:0;s:3:"364";i:1;s:3:"352";}
  • Info: Acquista su Vivaticket oppure in biglietteria Operaestate Via Vendramini 35 tel. 0424 524214 – 0424 519811
  • Tipologia: Musica

Aggiornamento Meteo: Orfeo ed Euridice al Teatro Remondini

A causa delle previsioni meteo non favorevoli per la serata, Orfeo ed Euridice andrà in scena al Teatro Remondini. Invariati data e orario. 
Orfeo ed Euridice
Orchestra di Padova e del Veneto
coproduzione con Stagione Lirica del Comune di Padova
maestro concertatore e direttore Marco Angius
Coro Iris Ensemble diretto da Marina Malavasi
coreografie  Compagnia Lubbert Das diretta da Nicoletta Cabassi
Orfeo Laura Polverelli
Euridice Michela Antenucci
Amore Veronica Granatiero
Per la prima volta al festival: Orfeo ed Euridice, il capolavoro di Christoph Willibald Gluck e Ranieri de’ Calzabigi, l’opera che nel Settecento rivoluzionò la storia del teatro musicale. Il mito di Orfeo, che nel 1607 segna con Monteverdi la nascita dell’opera in musica, viene rivisitato nel 1762 da Gluck alla ricerca di una dimensione più attuale del canto narrativo. Il drastico taglio di fronzoli e abbellimenti in favore di un realismo espressivo di fatti e sentimenti apparve allora cosa rivoluzionaria, paragonata al dilagare di mode e stereotipi che lasciavano massimo spazio all’ego narcisistico dei cantanti. Nel volgere di pochissimo tempo l’Orfeo divenne un vero e proprio successo europeo, promuovendo l’idea di teatro musicale più pura e autentica, lontano dalle lungaggini e dai capricci che si erano incrostati intorno all’opera italiana nel corso del settecento.
Diversi gli aspetti innovativi di questa produzione, grazie ad alcuni innesti di altre opere, secondo una tradizione ben consolidata fin dall’epoca di Gluck: ecco dunque che accanto alla danza delle furie del coevo balletto Don Juan (1761) ci sarà spazio per lOrpheus di Liszt e per un inedito quanto stimolante incontro con la musica di Luciano Berio, in una perfetta sintesi fra antico e moderno.
La convergenza tra idee musicali e regia trova nello spettacolo un terreno di fertile creatività, rimarcata dalla componente coreografica affidata alla danza.

Al via il contest #MyOperaestate2017!

La 37ma edizione di Operaestate si preannuncia più social che mai! In occasione degli eventi a partecipazione libera inseriti in cartellone, Dance Raids del 19 luglio e Bassano City of Jazz del 26 luglio (con gli Itinerari Coreografici dei Dance Makers1 al Museo Civico), si apre il contest #MyOperaestate2017.
Aperto a tutti, senza limite di foto (purché non offensive e contrarie alla morale) e gratuito, il contest si svolgerà su Instagram, a colpi di like. Tutto quello che dovete fare per partecipare è seguire il profilo Instagram di Operaestate (@operaestate), scattare foto delle due serate e pubblicarle usando gli hashtag: #operaestate17 #myoperaestate17 (pena l’esclusione dal contest!).
Le foto appariranno in una gallery online e su Facebook, con il nome dell'autore; l'immagine che riceverà più like vincerà la challenge!
Scopriremo il vincitore sui canali social del Festival entro le 12 del giorno 31 agosto 2017; l’autore della foto più apprezzata avrà la possibilità di accedere allo spettacolo “Botanica - l’universo musicale tra scienza e musica” di Operaestate FestivalVeneto in forma gratuita ricevendo 2 accrediti nominali, oltre alla pubblicazione della foto con il nominativo sui social network ufficiali di Operaestate FestivalVeneto.
QUI il regolamento completo.

ALBERTO FERRO

  • Sottotitolo: Virtuosi talenti
  • Summary: Giovanissimo pianista tra i più talentuosi emersi di recente in Italia, vincitore dell’ultimo “Premio Venezia”, in un programma tutto dedicato al Novecento
  • Data evento: 17-08-2016
  • Dove: Chiostro del Museo Civico
  • Prezzo: € 7,00/5,00
  • Orario: 21.00
  • Eventi Correlati: a:2:{i:0;s:4:"6208";i:1;s:4:"6266";}
  • Info: Biglietteria Operaestate Via Vendramini 35 tel. 0424 524214 – 0424 519811
  • Tipologia: Musica

ALESSANDRO SCIARRONI

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: U. (un canto)
  • Summary: U. è una performance musicale, costituita da canti corali tratti dal repertorio italiano composti tra la metà del secolo scorso e i giorni nostri.
  • Data evento: 26-07-2024
  • Dove: Teatro Remondini
  • Prezzo: intero € 20/ ridotto € 18
  • Orario: 21.20
  • Tipologia: Danza, Musica
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

di Alessandro Sciarroni
con Raissa Avilés, Alessandro Bandini, Margherita D’Adamo, Nicola Fadda, Diego Finazzi, Lucia Limonta, Annapaola Trevenzuoli
casting, direzione musicale, training vocale Aurora Bauzà & Pere Jou
casting, consulenza drammaturgica, training fisico Elena Giannotti
styling Ettore Lombardi
disegno luci e cura tecnica Valeria Foti
cura, consiglio e sviluppo Lisa Gilardino
amministrazione e produzione esecutiva Chiara Fava
casting, relazioni stampa e comunicazione Pierpaolo Ferlaino
social media Giulia Traversi
Produzione Corpoceleste_C.C.00#, MARCHE TEATRO Teatro di Rilevante Interesse Culturale – coproduzione Progetto RING (Festival Aperto – Fondazione I Teatri Reggio Emilia, Bolzano Danza – Fondazione Haydn, FOG Triennale Milano Performing Arts, Torinodanza Festival, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale), CENTQUATRE – PARIS, Festival D’Automne à Paris, Snaporazverein e partner in via di definizione – in collaborazione con Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa. Col supporto di Dance Reflections by Van Cleef & Arpels.

 

U. è una performance musicale, un concerto, la cui drammaturgia, curata da Alessandro Sciarroni con Aurora Bauzà e Pere Jou, è costituita da canti corali tratti dal repertorio italiano composti tra la metà del secolo scorso e i giorni nostri. Per l’occasione l’artista mette assieme un nuovo gruppo di interpreti. Attraverso un accurato processo di ricerca e selezione, nasce un coro di sette cantanti con formazione ed esperienze vocali molto diversificate: Raissa Avilés, Alessandro Bandini, Margherita D’Adamo, Nicola Fadda, Diego Finazzi, Lucia Limonta, Annapaola Trevenzuoli.

La prima intuizione sulla ricerca nasce grazie a una commissione della Fondazione Cartier che invita l’artista nel Novembre 2022 a co-curare una delle sue Soirées Nomades. In questa occasione, dieci cori folkloristici provenienti da diverse nazioni si esibiscono negli spazi espositivi della Triennale di Milano eseguendo canti tradizionali che parlano di amore, natura, esilio e resistenza. L’artista rimane particolarmente colpito dal repertorio dei due gruppi italiani invitati: il coro maschile “Voci dalla Rocca” e quello misto dei giovanissimi “Piccoli Cantori della Brianza”.

Questa musica d’ispirazione popolare affonda le radici nel secolo scorso, nonostante alcuni dei compositori che s’inscrivono in questo genere siano ancora attivi, come Renzo Bertoldo, Piercarlo Gatti e Bepi de Marzi. Un altro elemento di fascinazione nei programmi di questi cori è il fatto che l’elemento popolare si possa fondere, a volte, con quello cantautorale. Come nel caso di “Dolce sentire” di Riz Ortolani che è allo stesso tempo colonna sonora del film di Franco Zeffirelli Fratello Sole, Sorella Luna, e canto religioso.

In U. l’alternanza tra canti corali e silenzio dà corpo a una coreografia di voci: un inno di gioia, speranza e amore, una sfida (quasi) impossibile?

Alessandro Sciarroni è un artista italiano attivo nell’ambito delle performing arts, con una formazione nel campo delle arti visive e di ricerca teatrale. I suoi lavori partono da un’impostazione concettuale di matrice duchampiana, facendo ricorso ad un impianto teatrale, e sono ospitati in festival, musei e spazi non convenzionali, in tutta Europa, Nord America, Sud America e Asia. Nelle sue creazioni coinvolge artisti provenienti da diverse discipline, facendo proprie le tecniche della danza, del circo o dello sport. I suoi lavori tentano di disvelare, attraverso la ripetizione di una pratica fino ai limiti della resistenza fisica, le ossessioni, le paure e la fragilità dell’atto performativo, alla ricerca di una relazione empatica tra spettatori e interpreti. Nel 2019 gli viene assegnato il Leone d'Oro alla carriera per la Danza. Alessandro Sciarroni è artista associato del CENTQUATRE – PARIS e della Triennale Milano Teatro 2022-2024.

ALEXANDER GADJIEV

  • Sottotitolo: musiche di Prokofiev, Skrjabin e Ravel
  • Summary: in collaborazione con Teatro La Fenice
  • Data evento: 04-08-2014
  • Dove: Museo Civico
  • Prezzo: € 7.00/5.00
  • Orario: 21.00
  • Eventi Correlati: a:1:{i:0;s:4:"3224";}
  • Info: Biglietteria Operaestate Via Vendramini 35 tel. 0424 524214 – 0424 519811 www.operaestate.it PRENOTAZIONE CONSIGLIATA
  • Tipologia: Musica

ALLEZ KIKI FERMENTATION - NUWE LEWE - TRIO AMMENTOS

  • Sottotitolo: Monte Grappa Jazz Festival - Day 2
  • Data evento: 19-07-2026
  • Dove: Rifugio e Malga Bocchette
  • Prezzo: abbonamento 3 concerti € 15 / singolo concerto € 8
  • Orario: dalle 10.00
  • Tipologia: Musica
  • Luogo alternativo: annullato

Seren del Grappa, Rifugio Bocchette, ore 10.00
Allez Kiki Fermentation
Fabio Bordignon contrabbasso
Massimiliano Brunetta piano, synth
Tommaso Cipresso vibrafono, moog
Davide Parolin flauto, clarinetto, sassofono
Gianluca Spagnolo batteria

Seren del Grappa, Malga Bocchette di Cima, ore 14.30
Nuwe Lewe
Lorenzo De Luca sax tenore
Matteo Padoin contrabbasso
Daniele Patton batteria

Seren del Grappa, Malga Bocchette di Cima, ore 17.00
Trio Ammentos
Peo Alfonsi chitarra
Fausto Beccalossi fisarmonica
Salvatore Maiore contrabbasso

La seconda giornata di Terre Graffiate Jazz, è ambientata tra Malga Bocchette e Rifugio Bocchette, nel versante bellunese del Monte Grappa, aperto su ampi pascoli incorniciati da dorsali e boschi silenziosi, e scorci panoramici sulle Dolomiti e la pianura veneta. Il programma propone una successione di tre concerti che attraversano differenti visioni del jazz contemporaneo. Apertura con gli Allez Kiki Fermentation, formazione nata nel 2022 da un’idea di Fabio Bordignon, che sviluppa un linguaggio jazz-funk libero, ironico e aperto alla sperimentazione. Dopo le prime pubblicazioni e una intensa attività dal vivo, il progetto si è consolidato anche a livello internazionale, in un percorso originale che unisce qualità musicale, energia performativa e forme espressive sempre nuove.
Nel primo pomeriggio arriva il trio Nuwe Lewe, in lingua Afrikaans “nuova vita”, ben restituendo la poetica del gruppo: una musica essenziale, basata sulla libera improvvisazione, ricerca di un contatto profondo con la natura e una dimensione più autentica dell’ascolto. Melodie scarne, groove intensi e il carattere quasi rituale della ripetizione, trasformano la performance in uno spazio di attenzione e riscoperta.
Chiude la giornata il Trio Ammentos, in sardo “ricordi”, progetto che da oltre vent’anni unisce tre musicisti di grande esperienza, le cui composizioni originali intrecciano sonorità classiche, etniche e jazz, dando vita a una musica ricca di sfumature, evocativa e profondamente personale.

Si raccomanda di indossare abbigliamento e calzature adeguate alla montagna e di portarsi un telo su cui stendersi per assistere ai concerti.

con il supporto di    commercio cpc.jpg

ALLEZ KIKI FERMENTATION - NUWE LEWE - TRIO AMMENTOS

  • Sottotitolo: Monte Grappa Jazz Festival - Day 2
  • Data evento: 19-07-2026
  • Dove: Rifugio e Malga Bocchette
  • Prezzo: 3 concerts € 15 / single concert € 8
  • Orario: from 10 a.m.
  • Tipologia: Musica
  • Luogo alternativo: cancelled

Seren del Grappa, Rifugio Bocchette, 10 a.m.
Allez Kiki Fermentation
Fabio Bordignon double bass
Massimiliano Brunetta piano, synth
Tommaso Cipresso vibraphone, moog
Davide Parolinflute, clarinet, saxophone
Gianluca Spagnolo drums

Seren del Grappa, Malga Bocchette di Cima, 2.30 p.m.
Nuwe Lewe
Lorenzo De Luca sax tenor
Matteo Padoin double bass
Daniele Patton drums

Seren del Grappa, Malga Bocchette di Cima, 5.pm.
Trio Ammentos
Peo Alfonsi guitar
Fausto Beccalossi accordion
Salvatore Maiore double bass

The second day of Terre Graffiate Jazz is set between Malga Bocchette and Rifugio Bocchette, on the Belluno slope of Mount Grappa, which opens onto wide pastures framed by ridges and silent woods, amidst bright meadows and panoramic views of the Dolomites and the Venetian plain. The musical program offers a succession of three concerts that explore different visions of contemporary jazz.

Opening the day is Allez Kiki Fermentation, a group formed in 2022 from an idea by Fabio Bordignon. The ensemble, currently composed of Fabio Bordignon on double bass, Massimiliano Brunetta on piano and synth, Tommaso Cipresso on vibraphone and moog, and Davide Parolin on flute, clarinet, and saxophone, develops a jazz-funk language that is free, ironic, and open to experimentation. After their first releases and intense live activity, the project has also established itself internationally, building an original path that brings together musical quality, performing energy, and a curiosity for ever-new expressive forms.

In the early afternoon, Nuwe Lewe performs, a trio composed of Lorenzo De Luca on tenor sax, Matteo Padoin on double bass, and Daniele Patton on drums. The name, which means “new life” in Afrikaans, perfectly captures the group’s poetics: an essential music based on free improvisation, seeking deep contact with nature and a more authentic dimension of listening. The lean melodies, intense grooves, and the almost ritualistic character of repetition transform the performance into a space of attention and rediscovery.

Closing the day is Trio Ammentos, formed by Peo Alfonsi on guitar, Fausto Beccalossi on accordion, and Salvatore Maiore on double bass. “Ammentos,” which in Sardinian means “memories,” is a project that for over twenty years has united three highly experienced musicians in a journey founded on sound research, interpretative intensity, and a strong melodic sensitivity. Their original compositions intertwine classical, ethnic, and jazz sounds, bringing to life a music rich in nuance, evocative, and deeply personal.

It is recommended to wear clothing and footwear suitable for the mountains and to bring a blanket to lie on while attending the concerts.

supported by    commercio cpc.jpg

ANTONII BARYSHEVSKYI

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Concert
  • Data evento: 27-07-2026
  • Dove: Chiostro del Museo Civico
  • Prezzo: single € 10
  • Orario: 9.20 p.m.
  • Tipologia: Musica
  • Luogo alternativo: CSC San Bonaventura
  • Acquista Biglietto: Tickets

Antonii Baryshevskyi piano
in collaboration with Fondazione Amici della Fenice nell’ambito del VeneziaPianoFestival
Music by Chopin, Debussy, Ligeti, Lunyov, Shalygin, Listz

Frédéric Chopin
Ballade No. 1 in G minor, Op. 23 
Lento - Moderato - Più mosso / agitato - Meno mosso - Presto con fuoco
Ballade No. 2 in F major, Op. 38
Andantino
Ballade No. 3 in A-flat major, Op. 47 
Allegretto
Ballade No. 4 in F minor, Op. 52 
Andante con moto

Claude Debussy
Étude nr. 1 "Pour les cinq doigts (d'après Monsieur Czerny)"
Étude nr. 11 "Pour les arpèges composés"

György Ligeti
Étude nr 5 Arc-en-ciel
Etude nr 8 Fem

Svyatoslav Lunyov
Adieu from Études

Maxim Shalygin
Angel from Études "Au vent  sur la pointe des pieds"

Franz Liszt
Étude de Concert nr. 1 "Waldesrauschen"
Études d'exécution transcendante nr. 12 "Chasse-neige"

Frédéric Chopin
Étude op. 10 nr. 3 in E
Étude op. 10 nr. 12 in C

This year also marks the resumption of the collaboration with the Fondazione Amici della Fenice as part of the VeneziaPianoFestival, which presents both the winners of the latest editions of the Premio Venezia, and pianists who emerged from the "Ferruccio Busoni" International Piano Competition in Bolzano. Ukrainian pianist Antonii Baryshevskyi is among them. A laureate of some of the most prestigious international piano competitions, including the Arthur Rubinstein International Piano Master Competition, the "Premio Jaén," and the aforementioned Busoni Competition, his career has seen him perform in some of the most prestigious international concert halls and with several of the main European orchestras. At the festival, he will propose a fascinating journey through piano literature between the nineteenth century and the present day, focusing on the form of the étude as a space for technical and expressive research. Although originally conceived as simple technical exercises, Antonii Baryshevskyi reveals here the breathtaking beauty of the studies. Chopin, Liszt, and Debussy reinvented them as virtuosic concert pieces, and Baryshevskyi combines them with contemporary compositions by Ukrainian authors Svyatoslav Lunyov and Maxim Shalygin. With the latter in particular, Baryshevskyi cultivates a close creative bond that has strengthened following the tragic events in their homeland, initiating a new phase of mutual growth that culminated in the creation of new studies highlighting Shalygin's innovative approach to the solo piano repertoire. The two artists thus inspire each other, and the pianist has become an ambassador for Ukrainian music on the world stage. The four Ballades by Chopin that open the concert represent one of the highest peaks of musical Romanticism. With this cycle, Chopin "invents" a new genre and transforms the instrument into a narrative voice capable of evoking legendary worlds, heroism, and profound melancholy. With Claude Debussy and György Ligeti, the study is transformed into a timbral and rhythmic exploration, moving between irony, color, and sonic complexity, while the pages by Svyatoslav Lunyov and Maxim Shalygin offer a contemporary, intimate, and suggestive gaze. With Franz Liszt, visionary virtuosity returns, rich in natural imagery and transcendental passion. The program closes with two famous Études by Chopin, in which technique and poetry find a perfect synthesis.

Born in Kyiv, Ukraine, in 1988, Antonii Baryshevskyi began playing the piano at the age of six. At just 16, he received the "A Man of the Year 2005" award in his home country. He has won major international competitions, including First Prize at the Arthur Rubinstein International Piano Master Competition in Tel Aviv in 2014; Second Prize, the Audience Prize, and the Critics' Prize at the F. Busoni International Piano Competition in Bolzano in 2011; First Prize at the "Premio Jaén" International Piano Competition in 2009; Second Prize at the "In Memory of Vladimir Horowitz" International Piano Competition in Kyiv in 2005; and First Prize at the "Prix du piano Interlaken Classics" in Bern in 2014, among many others.
In 2014, he was invited by Martha Argerich to perform in recital at the Progetto Martha Argerich Festival in Lugano. He has performed at Wigmore Hall in London, the Berlin Philharmonie, Gasteig Munich, the Ruhr Piano Festival, the International Chopin Piano Festival in Duszniki-Zdrój in Poland, Salle Cortot in Paris, Teatro Manzoni in Bologna, Parco della Musica in Rome, and numerous other prestigious concert halls. He has performed throughout Europe and the United States in recitals and with leading orchestras.
He has recorded for numerous television and radio broadcasters in Italy, Denmark, Spain, Ukraine, and Serbia. His first Naxos CD was released in 2010 and features music by Scarlatti, Ravel, Debussy, Rachmaninov, Stravinsky, and Mateos. In 2015, a new CD was released on the German label CAvi-music featuring Mussorgsky’s Pictures at an Exhibition and various works by Alexander Scriabin. In July 2017, also for CAvi-music, he released the complete Piano Sonatas by Galina Ustvolskaya, recorded at Teldex Studio in Berlin. His more recent recordings include Shostakovich’s Concerto No. 1 Op. 35 with the Brandenburgisches Staatsorchester Frankfurt conducted by Howard Griffiths (Klanglogo), as well as monographic CDs of Lili Boulanger (Carus), Chopin (Amadeus), Lunyov and Retinsky (Golka Records), Hugo Wolf (Splendor Records), and Maxim Shalygin (MS).

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ANTONII BARYSHEVSKYI

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Concerto
  • Data evento: 27-07-2026
  • Dove: Chiostro del Museo Civico
  • Prezzo: unico € 10
  • Orario: 21.20
  • Tipologia: Musica
  • Luogo alternativo: CSC San Bonaventura
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

Antonii Baryshevskyi pianoforte
in collaborazione la Fondazione Amici della Fenice nell’ambito del VeneziaPianoFestival
Musiche di Chopin, Debussy, Ligeti, Lunyov, Shalygin, Listz

Fryderyk Chopin (1810-1849)
Ballata n. 1 in sol minore op. 23
Lento - Moderato - Più mosso / agitato - Meno mosso - Presto con fuoco

Ballata n. 2 in fa maggiore op. 38
Andantino

Ballata n. 3 in la bemolle maggiore op. 47
Allegretto

Ballata n. 4 in fa minore op. 52
Andante con moto

Claude Debussy (1868-1926)
Étude n. 1 ‘Pour les cinq doigts "D'après Monsieur Czerny"
Étude n. 11 "Pour les arpèges composes"

György Ligeti (1923-2006)
Étude n. 5 Arc-en-ciel (Book I)
Étude n. 8 Fem (Book II)

Svyatoslav Lunyov (1964)
Adieu, étude pour piano

Franz Liszt (1811-1886)
Étude de Concert n. 1 in re bemolle maggiore "Waldesrauschen"
Études d'exécution transcendante n. 12 "Chasse neige"

Fryderyk Chopin
Étude in mi maggiore op. 10 n. 3 "Tristesse"
Étude in do minore op.10 n. 12 "Caduta di Varsavia"

Maxim Shalygin (1985)
da: "Fetus Etudes - Au vent sur la pointe des pieds"

Riprende avvio quest’anno la collaborazione con la Fondazione Amici della Fenice e il VeneziaPianoFestival che presentasia i vincitori del Premio Venezia, e sia del Concorso Internazionale “Ferruccio Busoni” di Bolzano.Il pianista ucraino Antonii Baryshevskyi è tra questi. Laureato in alcuni fra i più prestigiosi concorsi pianistici internazionali, tra cui l'Arthur Rubinstein, il Premio Jaen e appunto, il Busoni, la sua carriera l’ha visto esibirsi in alcune fra le più prestigiose sale da concerto internazionali e con alcune fra le principali orchestre europee.
Al festival proporrà un affascinante viaggio nella letteratura pianistica tra Ottocento e contemporaneità, mettendo al centro la forma dell’étude come spazio di ricerca tecnica ed espressiva. Le quattro Ballate di Chopin che aprono il concerto, rappresentano una delle vette più alte del romanticismo musicale. Con questo ciclo, Chopin "inventa" un nuovo genere e trasforma lo strumento in una voce narrante capace di evocare mondi leggendari e profonda malinconia. Con Claude Debussy e György Ligeti, lo studio si trasforma in esplorazione timbrica e ritmica, tra ironia, colore e complessità sonora, mentre le pagine dei compositori ucraini Svyatoslav Lunyov e Maxim Shalygin, offrono uno sguardo contemporaneo, intimo e suggestivo. Con Franz Liszt ritorna il virtuosismo visionario, ricco di immagini naturali e slanci trascendentali, chiusura con due celebri Studi di Chopin, in cui tecnica e poesia trovano una sintesi perfetta.

Nato a Kiev in Ucraina nel 1988, Antonii Baryshevskyi ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di sei anni. A soli 16 anni ha ricevuto nel suo paese il premio “A Man of the Year 2005". Ha vinto importanti concorsi internazionali, tra i quali il Primo Premio al Concorso Internazionale Arthur Rubinstein di Tel Aviv nel 2014, il Secondo Premio, il Premio del Pubblico ed il Premio della Critica al Concorso Internazionale F. Busoni di Bolzano 2011, il Primo Premio al Concorso Internazionale “Premio Jaen” 2009, il Secondo Premio al Concorso Internazionale “In Memory of Vladimir Horowitz” di Kiev nel 2005, il Primo Premio al “Prix du piano Interlaken classic” di Berna 2014 e numerosi altri. Nel 2014 è stato invitato da Martha Argerich ad esibirsi in recital al Festival Progetto Martha Argerich di Lugano. Si è esibito alla Wigmore Hall di Londra, alla Philharmonie di Berlino, al Gasteig Munich, al Piano Festival della Ruhr, all’International Chopin Piano Festival di Duszniki-Zdroj in Polonia, alla Salle Cortot di Parigi, al Teatro Manzoni di Bologna, al Parco della Musica di Roma e in numerose altre prestigiose sale da concerto. Ha suonato in Europa e negli Stati Uniti in recital e con importanti orchestre. Ha inciso per numerose emittenti televisive e radiofoniche in Italia, Danimarca, Spagna, Ucraina, Serbia.
Il suo primo CD Naxos è uscito nel 2010 e contiene musiche di Scarlatti, Ravel, Debussy, Rachmaninov, Stravinsky, Mateos. Del 2015 l’uscita del nuovo CD per l’etichetta tedesca CAvi-music con i Quadri di un'esposizione di Mussorgsky e opere varie di Alexander Scriabin. Del luglio 2017 l’uscita, sempre per CAvi-music dell’integrale delle Sonate di Galina Ulstvoskaya, incise al Teldex Studio di Berlino. Più recenti le incisioni del Primo Concerto op. 35 di Shostakovich con la Brandenburgishes Staatsorchester Frankfurt diretta da Howord Griffiths (Klanglogo), e i CD monografici di Lili Boulanger (Carus), Chopin (Amadeus), Lunyov e Retinsky (Golka Records), Hugo Wolf (Splendor Records), Maxim Shalygin (MS).

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ARNE ZELLER - ALESSIO MASI

  • Accessibilità: Si
  • Artisti: Saba Anglana
  • Sottotitolo: Concerto
  • Data evento: 23-07-2026
  • Dove: Chiostro del Museo Civico
  • Prezzo: unico € 10
  • Orario: 21.20
  • Tipologia: Musica
  • Luogo alternativo: CSC San Bonaventura
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

Arne Zeller violoncello
Alessio Masi pianoforte
Musiche di Mendelssohn, Janàček, Shostakovich, Dvořák

Programma
Felix Mendelssohn-Bartholdy
Sonata per violoncello e pianoforte No. 2, Op. 58
Allegro assai vivace
Allegretto scherzando
Adagio
Molto Allegro e vivace

Leon Janàček
Pohádka (Racconto) per violoncello e pianoforte
Con moto. Andante. Allegro
Con moto. Adagio poco rubato
Allegro

Dmitri Šhostakovič
Sonata per violoncello e pianoforte, Op. 40
Allegro non troppo
Allegro
Largo
Allegro

Antonin Dvořák
Silent Woods (la calma del bosco)

Ancora giovani musicisti di talento protagonisti di questo concerto: il giovanissimo violoncellista tedesco Arne Zeller (2006) che ha recentemente vinto il prestigioso Concorso Internazionale di Budapest in Ungheria sbalordendo la giuria con una magistrale interpretazione del Concerto n. 1 di Shostakovich, sta riscuotendo sempre maggiore successo a livello internazionale e si esibisce in concerti in Europa, Nord America e Asia. Sarà accompagnato da Alessio Masi, giovane pianista emergente, versatile polistrumentista e compositore, acclamato per la sua eloquenza pianistica e l’eccezionale creatività interpretativa.
Il programma che propongono, attraversa alcune delle pagine più suggestive del repertorio per violoncello e pianoforte, tra Ottocento e Novecento.
In avvio, la Sonata n. 2 op. 58 di Mendelssohn che unisce eleganza classica e intensità romantica, mettendo in dialogo serrato i due strumenti, con il violoncello chiamato a una stupefacente leggerezza e meravigliosi colori.
Con Pohádka (Racconto o Fiaba) di Janáček, l’immersione è in un mondo fiabesco, fatto di atmosfere evocative e colori timbrici raffinati.
La Sonata op. 40 di Šostakovič introduce invece una scrittura più drammatica e contrastata, dove emergono tensioni espressive e profondità emotiva.
A chiudere il programma, Silent Woods di Dvořák che offre un momento di intima poesia, sospesa tra malinconia e dolcezza lirica, nostalgico richiamo ai paesaggi boscosi della sua Boemia.

Vincitore del Gran Premio e del premio del pubblico al Concorso Internazionale di Violoncello di Budapest 2025 e del primo premio al 40 ° Premio Internazionale Pablo Casals 2024, il violoncellista Arne Zeller, nato nel 2006, sta riscuotendo sempre maggiore successo a livello internazionale e si esibisce in concerti in Europa, Nord America e Asia. Ha iniziato a suonare il violoncello all'età di sei anni e a 14 anni è entrato nella classe di Peter Bruns presso la "Hochschule für Musik und Theater Felix-Mendelssohn-Bartholdy" di Lipsia, nel programma per studenti junior. Dall'ottobre 2024 è studente di laurea triennale nella classe di Frans Helmerson presso la Kronberg Academy. Arne ha debuttato a 13 anni con le Variazioni Rococò di Čajkovskij, per poi esibirsi come solista con la Filarmonica di Baden-Baden, l'Euro Symphony Orchestra, la Kremerata Baltica, l'Orchestra da Camera Ferenc Liszt (Budapest) e la Filarmonica Nazionale di Budapest. Arne Zeller si esibisce regolarmente in concerti in Germania e all'estero, sia in recital da solista che con diverse formazioni di musica da camera, dove ha avuto il privilegio di esibirsi già insieme ad artisti come Gidon Kremer, Antje Weithaas, Lawrence Power, Jens-Peter Maintz, Peter Bruns, Valentin Erben, Torleif Thedéen e l'Eliot Quartett suonando in prestigiose sale da concerto e festival musicali. Nel 2025 gli è stata conferita la borsa di studio per giovani musicisti ZIRP della Renania-Palatinato (Germania). Dal 2024 Arne fa parte dello Stretton Excellence Mentorship Program, sotto la supervisione personale di Pablo Ferrández. Arne ha ricevuto in dono il violoncello Charles Maucotel "ex-Tortelier" (1850), per gentile concessione di un membro della Stretton Society ed ha inoltre a sua disposizione un violoncello Antonio Sgarbi, generosamente fornito dal Kulturkreis der deutschen Wirtschaft im BDI eV. Per la prossima stagione, Arne Zeller ha in programma concerti come solista e come musicista da camera in Ungheria, Svizzera, Italia, Austria, Grecia, Romania, Spagna, Giappone e Germania.

Nato in Sicilia, Alessio Masi è un giovane pianista e compositore acclamato per la sua eloquenza pianistica e la notevole maturità interpretativa. È il vincitore del Primo Premio al concorso “Hermès per i Talenti”, che gli ha permesso di ottenere una sponsorizzazione triennale da Hermès Italia e una tournée concertistica europea nell'ambito del progetto “HYTA”. Si è esibito in alcune delle sale da concerto e dei teatri più rinomati, e ha partecipato a numerosi festival pianistici in Italia e all'estero, tra cui Piano City Milano, Piano City Palermo, Piano City Madrid, Piano City Lisbona, RomaTre Festival, Palermo Classica, Puccini Festival, Terre d'Arezzo, Musica Riva Festival e l'Orbetello Piano Festival. In questi contesti, presenta programmi di recital incentrati su forti legami tematici, spesso introdotti personalmente, attraverso i quali approfondisce e condivide la sua passione per la musica pianistica italiana e per l'eredità musicale di J.S. Bach. È il vincitore del secondo premio, del premio del pubblico e di una menzione speciale al Premio Brunelli 2025. Attualmente è sostenuto dalla Robert Turnbull Piano Foundation di Londra per i suoi progetti discografici ed è stato selezionato come artista solista dal Keyboard Charitable Trust. Nel 2026 pubblicherà il suo album di debutto interamente dedicato alla musica per pianoforte di Nino Rota, in collaborazione con Brilliant Classics. È stato ammesso alla Manhattan School of Music di New York, dove attualmente frequenta il programma di studi professionali sotto la guida di Daniel Epstein. In precedenza ha studiato pianoforte con Alessandra Ammara e Roberto Prosseda a Firenze, e con Enza Vernuccio a Palermo. Oltre alla sua attività di interprete, Masi è attivo anche come compositore e a breve pubblicherà il suo primo album di opere originali per pianoforte.

ARNE ZELLER - ALESSIO MASI

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Concert
  • Data evento: 23-07-2026
  • Dove: Chiostro del Museo Civico
  • Prezzo: single € 10
  • Orario: 9.20 p.m.
  • Tipologia: Musica
  • Luogo alternativo: CSC San Bonaventura
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

Arne Zeller cello
Alessio Masi piano
Music from Mendelssohn, Janàček, Shostakovich, Dvořák

Program
Felix Mendelssohn-Bartholdy
Sonata for Cello and Piano No. 2, Op. 58
Allegro assai vivace
Allegretto scherzando
Adagio
Molto Allegro e vivace

Leon Janàček
Pohádka (Racconto) for cello and piano
Con moto. Andante. Allegro
Con moto. Adagio poco rubato
Allegro

Dmitri Šhostakovič
Sonata for Cello and Piano, Op. 40
Allegro non troppo
Allegro
Largo
Allegro

Antonin Dvořák
Silent Woods (The tranquility of the woods)

Talented young musicians are the protagonists of this concert: the very young German cellist Arne Zeller (2006), who recently won the prestigious International Competition in Budapest, Hungary, stunning the jury with a masterful interpretation of Shostakovich's Concerto No. 1. He will be accompanied by Alessio Masi, a young emerging pianist, versatile multi-instrumentalist, and composer, acclaimed for his pianistic eloquence and exceptional interpretative creativity. The program they propose traverses some of the most suggestive pages of the repertoire for cello and piano, between the nineteenth and twentieth centuries. It opens with Mendelssohn's Sonata No. 2 Op. 58, which combines classical elegance and Romantic intensity, placing the two instruments in a tight dialogue, with the cello called upon for astonishing lightness and wonderful colors. With Janáček's Pohádka (Fairy Tale), the immersion is into a storybook world made of evocative atmospheres and refined timbral colors. Shostakovich's Sonata Op. 40, on the other hand, introduces a more dramatic and contrasting writing style, where expressive tensions and emotional depth emerge. Closing the program is Dvořák's Silent Woods, which offers a moment of intimate poetry suspended between melancholy and lyrical sweetness, a nostalgic call to the wooded landscapes of his Bohemia.

Winner of the Grand Prix and the Audience Prize at the 2025 Budapest International Cello Competition and the first prize at the 40th Pablo Casals International Award 2024, cellist Arne Zeller, born in 2006, is enjoying increasing international success, performing in concerts across Europe, North America, and Asia. He began playing the cello at the age of six, and at 14, he entered Peter Bruns' class at the "Hochschule für Musik und Theater Felix-Mendelssohn-Bartholdy" in Leipzig as part of the junior student program. Since October 2024, he has been an undergraduate student in Frans Helmerson's class at the Kronberg Academy.

Arne made his debut at age 13 with Tchaikovsky's Rococo Variations, later performing as a soloist with the Baden-Baden Philharmonic, the Euro Symphony Orchestra, the Kremerata Baltica, the Ferenc Liszt Chamber Orchestra (Budapest), and the Hungarian National Philharmonic. Arne Zeller performs regularly in Germany and abroad, both in solo recitals and with various chamber music ensembles, where he has already had the privilege of performing alongside artists such as Gidon Kremer, Antje Weithaas, Lawrence Power, Jens-Peter Maintz, Peter Bruns, Valentin Erben, Torleif Thedéen, and the Eliot Quartett in prestigious concert halls and music festivals.

In 2025, he was awarded the ZIRP scholarship for young musicians from Rhineland-Palatinate (Germany). Since 2024, Arne has been part of the Stretton Excellence Mentorship Program under the personal supervision of Pablo Ferrández. Arne was gifted the Charles Maucotel "ex-Tortelier" cello (1850), courtesy of a member of the Stretton Society, and also has at his disposal an Antonio Sgarbi cello, generously provided by the Kulturkreis der deutschen Wirtschaft im BDI eV. For the upcoming season, Arne Zeller has scheduled concerts as a soloist and chamber musician in Hungary, Switzerland, Italy, Austria, Greece, Romania, Spain, Japan, and Germany.

Born in Sicily, Alessio Masi is a young pianist and composer acclaimed for his pianistic eloquence and remarkable interpretative maturity. He is the winner of the First Prize at the “Hermès for Talents” competition, which secured him a three-year sponsorship from Hermès Italy and a European concert tour as part of the “HYTA” project. He has performed in some of the most renowned concert halls and theaters and has participated in numerous piano festivals in Italy and abroad, including Piano City Milan, Piano City Palermo, Piano City Madrid, Piano City Lisbon, RomaTre Festival, Palermo Classica, Puccini Festival, Terre d'Arezzo, Musica Riva Festival, and the Orbetello Piano Festival.

In these settings, he presents recital programs centered on strong thematic links—often introduced personally—through which he deepens and shares his passion for Italian piano music and the musical legacy of J.S. Bach. He is the winner of the second prize, the audience award, and a special mention at the 2025 Brunelli Prize. Currently, he is supported by the Robert Turnbull Piano Foundation in London for his recording projects and was selected as a solo artist by the Keyboard Charitable Trust.

In 2026, he will release his debut album entirely dedicated to the piano music of Nino Rota, in collaboration with Brilliant Classics. He was admitted to the Manhattan School of Music in New York, where he is currently attending the professional studies program under the guidance of Daniel Epstein. Previously, he studied piano with Alessandra Ammara and Roberto Prosseda in Florence, and with Enza Vernuccio in Palermo. In addition to his activity as a performer, Masi is also active as a composer and will soon release his first album of original works for piano.

ARTURO TALLINI/ SANNA VAARNI

  • Sottotitolo: Campus delle Arti
  • Summary: Dall’incontro fra Sanna Vaarni, pianista finlandese e Arturo Tallini, chitarrista italiano, un inedito programma tra classico e contemporaneo, fino al celebre Concierto de Aranjuez di Rodrigo.
  • Data evento: 29-07-2019
  • Dove: Chiostro del Museo Civico
  • Prezzo: unico € 5
  • Orario: 21.20
  • Eventi Correlati: a:1:{i:0;s:5:"10514";}
  • Info: In caso di maltempo: Sala Ottagono del Museo Civico
  • Tipologia: Musica

ASIAN YOUTH ORCHESTRA

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Giovani Talenti 2
  • Summary: Il programma prevede l’esecuzione della Sinfonia classica di Prokofiev, dell' “Italiana” di Mendelsshon e del Primo Concerto per violino e orchestra di Paganini, il solista ventenne Giuseppe Gibboni, vincitore nel 2021 del 56°Concorso Internazionale "Premio Paganini", che da più di 20 anni non veniva assegnato ad un italiano.
  • Data evento: 03-08-2022
  • Dove: Teatro Remondini
  • Prezzo: € 15.00/12.00
  • Orario: 21.00
  • Tipologia: Musica
  • Luogo alternativo: In caso di maltempo l'evento si terrà al Teatro Remondini.
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

*AGGIORNAMENTO LUOGO* a causa di sopraggiunte modifiche alla viabilità, che rendono difficile l'accesso al centro storico per un'altra manifestazione, il concerto si terrà presso il Teatro Remondini.

direttore Joseph Bastian
Giuseppe Gibboni violino solista
Sergej Prokofiev
Sinfonia n. 1 in re maggiore,
op. 25 "Sinfonia classica"
Allegro (re maggiore)
Intermezzo. Larghetto (la maggiore)
Gavotta. Non troppo allegro (re maggiore)
Finale. Molto vivace (re maggiore)
Niccolò Paganini
Primo Concerto in mi bemolle maggiore, op. 6
Allegro maestoso. Tempo giusto
Adagio
Rondò: Allegro spiritoso. Un poco più presto
Felix Mendelssohn-Bartholdy
Sinfonia n. 4 in la maggiore "Italiana" , op. 90
Allegro vivace (la maggiore)
Andante con moto (re minore)
Con modo moderato (la maggiore)
Saltarello. Presto (la minore)


La pluripremiata Asian Youth Orchestra è annoverata "tra le migliori orchestre giovanili del mondo", i suoi giovani musicisti vengono selezionati ogni anno attraverso un rigoroso processo di audizioni, e gli oltre cento membri dell'orchestra rappresentano la Cina continentale, Hong Kong, Taiwan, Indonesia, Giappone, Repubblica di Corea, Malesia, Filippine, Singapore, Thailandia e Vietnam.
Dalla sua esibizione inaugurale nel 1990, l’Orchestra ha tenuto oltre 400 concerti in Asia, Europa, Stati Uniti e Australia davanti a un pubblico di oltre un milione di spettatori. A dirigerli, il Maestro franco-svizzero Joseph Bastian, emerso rapidamente come uno dei talenti più interessanti della sua generazione.
Il programma prevede l’esecuzione della Sinfonia classica di Prokofiev, dove rifulgono la fantasia e la ricchezza della strumentazione, la Sinfonia “Italiana” di Mendelsshon dove il «romanticismo felice» del celebre compositore trova una delle sue più perfette espressioni, e infine del Primo Concerto per violino e orchestra di Paganini, considerato fra le sue opere migliori, capace di unire un caldo eloquio melodico di grande presa, ai dirompenti virtuosismi richiesti al violino solista. Che a Bassano sarà il ventenne violinista Giuseppe Gibboni, vincitore nel 2021 del 56°Concorso Internazionale "Premio Paganini", molto apprezzato per la sua “intonazione perfetta, una tecnica strabiliante in tutti i suoi aspetti, un suono molto affascinante e una musicalità sincera”.

ASIAN YOUTH SYMPHONY ORCHESTRA

  • Sottotitolo: Suoni da Oriente
  • Summary: ATTENZIONE A CAUSA DEL PREVISTO MALTEMPO LO SPETTACOLO SI TERRA' AL TEATRO REMONDINI I 109 membri della Asian Youth Orchestra (AYO) sono tra i migliori giovani musicisti dell’Asia Orientale e del Sud-Est asiatico. Scelti attraverso audizioni altamente competitive, suonano insieme per sei settimane ogni estate in tournèe internazionali con celebri direttori e solisti: per Bassano Richard Pontzious e Matthias Bamert. Saranno loro a dirigere il folgorante “Don Juan”, poema sinfonico di Richard Strauss, la Sinfonia n.7 di Beethoven, trionfo della bellezza pura in musica, per finire con l’immensa prima Sinfonia di Gustav Mahler.
  • Data evento: 19-08-2017
  • Dove: Teatro Remondini
  • Prezzo: €15.00 / €12.00
  • Orario: 21.00
  • Eventi Correlati: a:1:{i:0;s:4:"7641";}
  • Info: Acquista su Vivaticket
  • Tipologia: Musica

AXEL TROLESE

  • Sottotitolo: Virtuosi Talenti
  • Summary: Premio Casella all’ultimo Premio Venezia, propone, tra Ravel e Debussy, la più beethoveniana tra le sonate di Beethoven: l’Appassionata
  • Data evento: 04-08-2016
  • Dove: Chiostro del Museo Civico
  • Prezzo: € 7,00/5,00
  • Orario: 21.00
  • Eventi Correlati: a:2:{i:0;s:4:"6212";i:1;s:4:"6208";}
  • Info: Biglietteria Operaestate Via Vendramini 35 tel. 0424 524214 – 0424 519811
  • Tipologia: Musica

BACÀN - DIEGO DALLA VIA

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Trio senza pianoforte
  • Data evento: 01-08-2026
  • Dove: Piazzetta delle Poste
  • Prezzo: unico € 10
  • Orario: 18.00
  • Tipologia: Teatro, Musica
  • Luogo alternativo: info in biglietteria
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

ispirato all’omonimo libro d’esordio di Vitaliano Trevisan
Diego Dalla Via voce narrante
Alessandro Fongaro contrabbasso
Nicolò Ricci sax tenore
Marco Soldà batteria

In collaborazione con Veneto Barbaro

Trio senza pianoforte s’ispira all'omonima opera d'esordio di Vitaliano Trevisan, fra i maggiori scrittori italiani dell’ultimo ventennio, tragicamente scomparso nel 2022. A cura dell'Orchestra Contemporanea Veneta, con la voce narrante di Diego Dalla Via, va in scena un testo energico e vibrante di uno straordinario ritmo musicale, dove la scrittura tagliente viene trasformata in una tessitura di suoni, respiri e immagini evocative, creando un’esperienza viva, essenziale, pulsante.
Trio senza pianoforte comprende infatti tre racconti dal ritmo jazzistico: Uccelli. Un assolo di sax contralto, strutturato come un vero e proprio "assolo" verbale, un flusso ritmico in cui la scrittura mima le improvvisazioni di un sassofono; Passato di verdura. Un’improvvisazione, è una dissertazione ironica sull'impossibilità, ontologica e culturale, da parte della città dell’autore, di comprendere e accogliere il jazz; infine Vasca imhoff si sposta sul tema dell'architettura e vi si percepisce, nell’evocazione di una situazione paranoica ma lucidamente proiettata nella critica sociale, l'eco del grande Thomas Bernhard, tanto amato da Trevisan.
Il progetto, prodotto dalla collaborazione tra Bacan e OCV Orchestra Contemporanea Veneta, reinventa il testo con la musica mentre la voce di Diego Dalla Via si intreccia con la tessitura sonora creata dai solisti, anche compositori dei brani originali per questo ensemble unico.

con il supporto di    commercio cpc.jpg

BACÀN - DIEGO DALLA VIA

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Trio Without Piano
  • Data evento: 01-08-2026
  • Dove: Piazzetta delle Poste
  • Prezzo: single € 10
  • Orario: 6 p.m.
  • Tipologia: Teatro, Musica
  • Luogo alternativo: info at the ticket office
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

inspired by the debut book of the same name by Vitaliano Trevisan
Diego Dalla Via narrator
Alessandro Fongaro double bass
Nicolò Ricci sax tenor
Marco Soldà drums

In collaboration with Veneto Barbaro

Trio senza pianoforte is inspired by the debut novel of the same name by Vitaliano Trevisan, one of the leading Italian writers of the past two decades, who tragically passed away in 2022. Presented by the Orchestra Contemporanea Veneta, with Diego Dalla Via as narrator, the production brings to life an energetic and vibrant text with an extraordinary musical rhythm, where the incisive writing is transformed into a tapestry of sounds, breaths, and evocative images, creating a vivid, essential, and pulsating experience.
Trio senza pianoforte comprises three stories with a jazz-inspired rhythm: Uccelli. Un assolo di sax contralto, structured as a true verbal “solo” a rhythmic flow in which the writing mimics the improvisations of a saxophone; Passato di verdura. An Improvisation, an ironic dissertation on the ontological and cultural impossibility of the author’s hometown to understand and embrace jazz; and finally, Vasca Imhoff, which shifts to the theme of architecture and, in its evocation of a paranoid yet lucidly projected social critique, echoes the great Thomas Bernhard, whom Trevisan so deeply admired.

supported by   commercio cpc.jpg

BACÀN - VALENTINA FIN

  • Sottotitolo: Negli stessi fiumi
  • Data evento: 22-07-2025
  • Dove: Rive del fiume Brenta
  • Prezzo: unico € 10
  • Orario: 21.20
  • Tipologia: Musica
  • Luogo alternativo: Abbazia di Campese - Via VI Novembre 79, loc. Campese di Bassano del Grappa
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

Negli Stessi Fiumi
a project by Valentina Fin
voice Valentina Fin, Martina Ghibellini
voice, guitar, bassAlberto Rassu
guitar Leonardo Franceschini
production BACÀN progetto Sounds Network Program
with the support of  Operaestate Festival Veneto, Veneto Barbaro

Nationla Premiere

Negli stessi fiumi is a site-specific production conceived by Valentina Fin and developed during an artistic residency along the Brenta River, in the valley it crosses, amid nature, history, and oral memory. The creation is commissioned by the Bacàn Cultural Association and Operaestate Festival Veneto, with the support and hospitality of Veneto Barbaro.

The project arises from the intersection of artistic and academic research, particularly connected to Valentina Fin’s doctoral studies, which explore the relationship between voice, contemporary polyphony, and poetry. At the heart of the creative process is the writing of contemporary madrigals, conceived as a meeting space between poetic language, voice, and the performative and improvisational dimensions of music.

supported by   commercio

NOTES
Access to Lungo Brenta riverbanks,  Campolongo area, between Via Montegrappa and Via Bonatoni