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LEONARDO PIANA / BOTTEGA HOSPITES

  • Sottotitolo: 335^ residenza artistica
  • Summary: In residenza artistica a Bassano, dal 23 gennaio al 4 febbraio ci saranno Leonardo Piana e bottega hospites, per portare avanti la loro ricerca artistica con il progetto Divertimento
  • Data evento: 04-02-2026
  • Dove: CSC San Bonaventura
  • Orario: Non è previsto sharing
  • Tipologia: Teatro

Divertimento

Divertimento è un’opera-performance per 4 interpreti e live-electronics, ispirata al restauro del cavallo canoviano di Bassano del Grappa e al Divertimento per li regazzi del pittore veneziano Giandomenico Tiepolo.

Dei Pulcinella, maschere comiche ancestrali, sorgono dal paesaggio e si infiltrano in un museo, luogo-simbolo del canone artistico e del patrimonio culturale. I loro corpi anarchici danno vita ad un’occupazione effimera, tra parodia e liturgia, tra enfasi e intimità, tra gioco e canto. Questo divertimento sospeso nel tempo si intreccia ad immagini critiche del presente e del futuro: giovani che fanno del museo un luogo di protesta radicale, operai che smantellano le opere d’arte in uno scenario di distruzione. Ma attraverso la maschera di Pulcinella, si intravede una possibilità di resistenza: l’utopia affettiva incarnata da questa figura profondamente marginale e queer. Unendo sound design, polifonia, composizione visiva e coreografia, Divertimento lavora su modalità diverse di ascolto, visibilità e durata per creare una meditazione performativa sulla catastrofe, l’arte e l’amore.

Divertimento per li regazzi è una serie di 104 disegni che il pittore Giandomenico Tiepolo dedicò al personaggio di Pulcinella negli ultimi anni della sua vita (circa 1797-1804). Ad essi si aggiungono gli affreschi a tema pulcinellesco nella villa di Giandomenico a Zianigo, non lontano da Venezia. La performance parte da questo spunto per riflettere sul senso dell’opera d’arte nel presente. I corpi anarchici e marginali di Pulcinella si mescolano con quelli di giovani del nostro tempo, che vivono tra disperazione politica, speranza e affetto. La performance accosta così una visione mitologica fuori dal tempo alle questioni che l’arte affronta nel presente, a cominciare dalla domanda problematica posta qualche anno fa da un attivista per il clima: “Che cosa vale di più, l’arte o la vita?”.

La performance prende ispirazione anche dallo smontaggio di un cavallo colossale di Antonio Canova al Museo Civico di Bassano del Grappa nel 1969, e dal suo restauro, terminato nel 2025. La scomposizione e ricomposizione di un’opera d’arte mette in discussione la sua presunta eternità, calandola in una dimensione storica. Per questo la performance include l’immagine di un operaio con una motosega, una sorta di anti-restauratore, presagio di un futuro distopico o segno di una negoziazione continua tra creazione e decostruzione, tra archivio e perdita. 

bottega hospites è un collettivo performativo multidisciplinare con base a Venezia. Le sue pratiche si muovono tra sound art, movimento, iconologia e scrittura scenica. Il collettivo è vincitore per il 2025-2026 di un atelier d’artista delle Fondazioni Bevilacqua La Masa e Musei Civici di Venezia. 
La drammaturgia e la regia di Divertimento sono curate da Leonardo Piana, artista performativo e regista teatrale attivo tra Ginevra e Venezia. Con lui in residenza ci saranno: Luca Gallio (musicista e sound designer), Chiara Cecconello (sound artist e performer), Emma Perez (artista multidisciplinare e performer), Liv/Davide Uccellari (performer e cantante).

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ALICE PAN - EDOARDO BATTAGLIA - ILARIA BAGAROLO (GARY) (Vene.Re)

  • Sottotitolo: 334^ residenza artistica
  • Summary: In residenza artistica negli spazi del CSC San Bonaventura dal 10 al 19 novembre, Alice Pan, Edoardo Battaglia e Ilaria Bagarolo aka Gary continuano la loro ricerca artistica
  • Data evento: 19-11-2025
  • Dove: CSC San Bonaventura
  • Orario: Sharing ore 18.00
  • Tipologia: Danza

Anatomia di un ricordo

Anatomia di un ricordo nasce dal desiderio che accomuna le storie personali di Alice Pan, Ilaria Bagarolo ed Edoardo Battaglia di affondare nelle proprie memorie familiari. Anatomia, dal greco ἀνατομή-dissezione, e Ricordo, dal latino recŏrdari-richiamare al cuore, si legano per costruire una rivelazione intima e sincera, che corre lungo la linea del tempo. Il titolo scelto evoca un corpo freddo, sezionato metodicamente in ogni sua parte, il quale coesiste con il ricordo, un collante effimero, ma indispensabile, che osserva la realtà attraverso uno sguardo opaco. 

Punto di partenza del progetto coreografico sono pertanto i ricordi ‘materiali’: riprendendo il metodo di ricerca che Edoardo ha condotto per la realizzazione dell’installazione tessile Imbastire Ricordi, Alice, Gary ed Edoardo hanno selezionato e catalogato fotografie, oggetti, scritti e contenuti digitali che sentono vicini. Passando al setaccio questi ultimi, sono venuti a galla i temi cruciali attorno cui ruotano le narrazioni delle rispettive famiglie e dunque le parole chiave della creazione: casa, nonna, lutto, trasmissione, gioco, luoghi d’origine, migrazioni, habitus. Questo archivio di informazioni visuali, sonore, olfattive e tattili costituisce la prima porta d’accesso alla ricostruzione del ricordo, vissuto in modo del tutto personale dai danzatori. Questi ultimi hanno rievocato episodi della loro storia familiare attraversando diversi stati del corpo: imbarazzo, tremore, paura, incomprensione, euforia, attesa, andando così ad imprimere una serie di gesti danzati, utilizzati poi nella creazione coreografica. La ricerca si è svolta attraverso una serie di dispositivi di improvvisazione al fine di trovare uno spazio di connessione e relazione tra Gary, Edoardo e Alice. Tre corpi danzanti che condividono una stessa sensibilità rispetto al tema: tutti e tre legati alle figure femminili della famiglia, ricette culinarie, il lavoro nei campi, gestualità particolari, e che allo stesso tempo custodiscono segreti, traumi, riti magici. Altro punto focale della ricerca è la lettura e il racconto; scende in campo dunque un ulteriore corpo, quello vocale, che è stato integrato al lavoro coreografico e alla composizione sonora, affidata a Giulio Polloniato e Matteo Berti, artisti multidisciplinari e collaboratori del trio. Dunque la parola non solo come racconto, ma anche come voce narrante, voce del ricordare. Ancora una volta il corpo si trova al centro di una dissezione dolce, poetica e forse a volte dolorosa, frammentata. S’intende così la memoria non solo come luogo della nostalgia, ma soprattutto come proiezione, progetto per una costruzione di un nuovo mondo, nuovo sistema d’affetti, nuove "categorie" familiari.

Alice Pan, Edoardo Battaglia e Ilaria Bagarolo aka Gary si incontrano per la prima volta nel 2023. Dopo varie collaborazioni, anche internazionali, decidono di sviluppare un progetto comune, instaurando fin da subito una profonda intesa sia a livello artistico che umano. I tre artisti lavorano in sinergia, sfruttando le proprie singolarità in una modalità creativa multidisciplinare; l’approccio fisico e coreografico di Alice è supportato infatti dalle competenze e dall'esperienza nelle arti visive di Edoardo e dalla visione estetica e d’insieme di Gary. 

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GLENDA GHELLER (Vene.Re)

  • Summary: In residenza artistica negli spazi del CSC San Bonaventura dal 26 al 30 ottobre, Glenda Gheller prosegue la sua ricerca artistica
  • Data evento: 30-10-2025
  • Dove: CSC San Bonaventura
  • Orario: Sharing ore 18.00
  • Tipologia: Danza

CAMARÉ

Camaré vuole parlare dell’amore e più specificamente di tre diversi stadi : innamoramento, ritrovo e perdita. La drammaturgia, le diverse qualità di movimento, gli oggetti discena saranno strettamente relazionati ad immagini, visioni, concetti raccolti durante l’analisi dei poemi. La ricerca non avrà solo il movimento come protagonista ma vuole dare importanza anche alla voce, per mantenere viva l’attenzione e la connessione con l’audience.

Camaré è un assolo che vuole essere ricercato, sperimentato e realizzato pienamente, dedicando al tema dell’amore il tempo che davvero merita. Con la speranza che parlare dell’amore a 360 gradi, dia modo di educare e portare consapevolezza sui lati più complessi dell’amore.

Glenda Gheller Originaria da Asiago, Glenda inizia il suo training professionale in vari corsi di formazione in tutta Italia. Decide poi di trasferirsi nel Regno Unito per frequentare la Northern School of Contemporary Dance a Leeds.
Si laurea nel 2018 con una First Class Honours Degree e nell’autunno dello stesso anno diventa membro della junior dance company Verve, diretta da Matthew Robinson.
Nell’agosto 2019, Glenda riceve il Master Degree in Contemporary Dance Performance. Nel Gennaio 2020 diventa danzatrice dello Scottish Dance Theatre e si trasferisce a Dundee.
Nel corso del suo percorso artistico Glenda ha danzato coreografie di Sharon Eyal, Maxine Doyle, Noa Zuk, Emanuel Gat, Roser Lopez Espinosa, Sofia Nappi, Botis Seva, Joan Clevillè, Ben Wright, Theo Clinkard, Colette Sadler, Mele Broomes, Janine Harrington e Meytal Blanaru.
Tornata in Italia nel 2023, inizia a lavorare per la compagnia Komoco di Sofia Nappi, con la quale è in tour per tre diverse produzioni, IMA, Wabi-Sabi e PUPO. Da cinque anni Glenda si dedica all’insegnamento di classi e workshops in tutto il mondo, per studenti, danzatori professionisti e compagnie. Inoltre, negli ultimi tre anni Glenda ha iniziato a sentire la necessità di sviluppare la propria voce artistica anche a livello coreografico.
Nel 2022 crea la sua prima produzione, Achilles’, commissionata da Ocram Dance Movement (IT). Una compagnia per la quale tornerà a creare un nuovo lavoro nel 2025, Love Parade. Camaré è il suo nuovo lavoro coreografico, in cui collaborerà con il danzatore Mattias Amadori, il musicista Marco Rigoni e il sound designer Michele Piccolo.

CENTRO PER LA SCENA CONTEMPORANEA, Residenze

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ALPENLAND

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: di Robert Schabus
  • Data evento: 04-07-2025
  • Dove: Villa Ca' Erizzo Luca
  • Prezzo: unico € 5,00
  • Orario: 21.30
  • Luogo alternativo: Cappella Mares della Villa

Regia di Robert Schabus
Austria, 2022
Durata 88 minuti

Le Alpi attirano decine di milioni di turisti all'anno, da tutto il mondo. E sulle Alpi abitano 13 milioni di persone in 8 diverse nazioni. Sono loro a vivere in prima persona tutti i cambiamenti a cui è soggetto il loro mondo e sono loro protagonisti di questo lungo viaggio attraverso le Alpi, grande affresco di un mondo che rischia di cambiare per sempre. 

Cinema

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FIORE MIO

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: di Paolo Cognetti
  • Data evento: 03-07-2025
  • Dove: Villa Ca' Erizzo Luca
  • Prezzo: unico € 5,00
  • Orario: 21.30
  • Luogo alternativo: Cappella Mares della Villa

Regia di Paolo Cognetti
Italia, 2024
Durata 80 minuti

Paolo Cognetti, autore del romanzo Le otto montagne, poi film di altrettanto successo, in questo documentario racconta il potente rapporto con la sua montagna. Luoghi dell'anima eccellenza, le alte vette alpine fanno da sfondo a un percorso sia fiscio che interiore, guidato dall'emozione e dalla contemplazione.

Cinema

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