ERIC ARNAL-BURTSCHY
Deep are the Woods
ERIC ARNAL-BURTSCHY
Deep are the Woods
Bassano del Grappa
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concept, creazione Eric Arnal-Burtschy
direttore tecnico Benoît Simon
machine Guillaume Troublé
programmazione Benoît Simon & Olivier Meunier
production manager Sylvia Courty
touring manager Sylvia Courty, Stephanie Pysson
diffusione e sviluppo Ad Lib, Support d’artistes
supporto artistico L'L, Experimental structure for research in the living arts
produzione BC Pertendo
coproduzione ARCADI, L'L, Les Halles de Schaerbeek, Théâtre de Vanves, actOral, L'L fondation
con il supporto di NEMO – Biennale des arts numériques, FRAC Provence Alpes Côte d’Azur, Le 104, Montévidéo – Créations contemporaines, Le Merlan, scène nationale, CDC L’Atelier de Paris – Carolyn Carlson, Le château éphémère, Centre Culturel Wolubilis
Prima nazionale
All'incrocio tra performance dal vivo, arti digitali e visive, Deep are the Woods è uno spet-tacolo immersivo dove interprete è la luce. Resa tangibile da una sottile nebbiolina, abita lo spazio in un'idea di respiro e vibrazione. Lo spettatore si muove liberamente in una luce che rivela la sua materialità, avvolge e accarezza, dando l'impressione di poterla afferra-re, creando uno spazio di proiezione sia fisico che mentale. Il movimento dei suoi raggi dà forma al vuoto e lo abita di una presenza impalpabile: una cattedrale senza muri, fatta di vibrazioni interiori, che invita ad ampliare la percezione del mondo attraverso l’immateriale. Una creazione ispirata a una connessione potente con la natura, come i raggi di luce che filtrano tra le foglie nella foresta, e ciò che si cela dietro la natura, ciò che accade quando ci si addentra, nella foresta, di notte, ciò che si cela dietro il cielo. C'è l'idea di ritrovare sè stessi e un legame con l'Universo.