FRESU - RUBINO - FERRA - VIGNATO - BARDOSCIA - MALAMAN - BAGNOLI - MEYER
Kind of Lives
FRESU - RUBINO - FERRA - VIGNATO - BARDOSCIA - MALAMAN - BAGNOLI - MEYER
Kind of Lives
Bassano del Grappa
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Luogo alternativo
in caso di maltempo
Sala J. Da Ponte
AVVISO CAMBIO SALA
A causa del previso maltempo, lo spettacolo si terrà presso la Sala J. Da Ponte (P.za Luigi Cadorna, 34).
Orario di inizio invariato.
Paolo Fresu tromba, flicorno
Dino Rubino pianoforte e Fender Rhodes
Bebo Ferra chitarra elettrica sostituito da Riccardo Bertuzzi
Filippo Vignato trombone, multieffetti elettronici, synth
Marco Bardoscia contrabbasso
Federico Malaman basso elettrico, contrabbasso
Stefano Bagnoli batteria
Christian Meyer batteria
Il nuovo progetto di Paolo Fresu chiude idealmente il cerchio della trilogia iniziata con Tempo di Chet dedicato alla figura di Chet Baker e proseguito con Tango Macondo, ponte ideale tra Sardegna e Sudamerica. Kind of Lives è la versione concertistica della splendida dedica al grande nome di Miles Davis voluta da Fresu. Sul palco otto grandi nomi della musica contemporanea suddivisi idealmente in due ensemble: uno acustico, omaggio al primo Davis degli anni Cinquanta e l’altro “elettrico” ad illuminarne la rivoluzionaria svolta musicale: dalle atmosfere sospese di The Birth of the Cool fino alla svolta elettrica di Bitches Brew, arrivando a visioni contemporanee e nuove scritture. Tra composizioni originali e riletture del repertorio davisiano, la musica si sviluppa in ampi spazi di improvvisazione, dove il jazz diventa materia viva, in continua trasformazione.
Un affresco sonoro che evoca l’universo creativo e visionario di uno degli artisti più influenti del Novecento, figura centrale e rivoluzionaria della storia del jazz.
I musicisti in scena collaborano da sempre con Fresu, ne condividono i palcoscenici e sono partecipi alla scrittura collettiva intessuta di ampi spazi di improvvisazione misti ad interpretazioni di cover mutuate dal repertorio di Miles Davis. Peculiare appare inoltre la scelta della doppia batteria che, anche in questo caso, evidenzia le “volontà live” di Fresu che guardano da un lato ad una parte più storicamente jazzistica e dall’altra verso il lato progressivo della stessa materia.
Paolo Fresu
Vincitore di numerosi premi, professore e direttore di diverse istituzioni italiane e internazionali, Paolo Fresu si è esibito in tutto il mondo con i più importanti nomi della musica afroamericana negli ultimi 30 anni. Ha partecipato a oltre 350 registrazioni, alcune come leader, altre come sideman, e altre ancora a progetti che mescolano musica etnica, jazz, world music, contemporanea e antica. Fresu è direttore artistico del Festival Time In Jazz di Berchidda e, come docente, ha diretto per 25 anni i Seminari di Jazz a Nuoro (Sardegna).È inoltre coinvolto nella produzione di numerosi progetti multimediali, e compone musiche per film, documentari, video, balletti e opere teatrali. Fresu vive tra Parigi, Bologna e la Sardegna. Il suo suono di tromba unico è riconosciuto come uno dei più distintivi nel panorama jazz contemporaneo.
La banda del paese e i maggiori premi internazionali, la campagna sarda e i dischi, la scoperta del jazz e le mille collaborazioni, l'amore per le piccole cose e Parigi. Esiste davvero poca gente capace di mettere insieme un tale abbecedario di elementi e trasformarlo in un'incredibile e veloce crescita stilistica.
Paolo Fresu c'è riuscito proprio in un paese come l'Italia dove - per troppo tempo - la cultura jazz era assai poco frequentata e Miles Davis scoperto "nero" e bravo ben dopo gli anni di massima creatività.La "magia" sta nella naturalezza di un uomo che, come pochi altri, è riuscito a trasportare il più profondo significato della sua, appunto, magica terra, nella più preziosa e libera delle arti.