Dalla ricchezza della natura e delle sue acque, il racconto dello sviluppo della manifattura tessile di qualità nel territorio di Mussolente. Ambientato negli spazi di Casa Eger, sede dell’omonima azienda fondata nell’800 che ha vestito le case e i luoghi del jet set internazionale e le cui produzioni ancora oggi sono diffuse nel mondo. Il racconto si estenderà anche ad altri imprese di qualità come la manifattura Bonfanti, sempre di Mussolente, nata dall’opera della designer Renata Bonfanti, e ancor oggi fucina d’arte per la realizzazione di arazzi preziosi e altri tessuti con antiche tecniche di lavorazione.
Iniziativa realizzata con il contributo della Camera di Commercio di Vicenza
La nuova creazione di Alessandro Bergonzoni, una delle voci più originali dello spettacolo italiano, performer dell’assurdo e del nonsense, sperimentatore linguistico ed esploratore del comico. Di cosa si tratta? “Si tratta di trattare: donne e uomini da persone, arte con immaginazione, bambini con effusione, volendo creare il ministero dell'intuizione, spasimando per Tutto e inscenando lunghi circuiti tra palco e platea... In queste 20 date di “rodeo” mi esibirò proprio con i Dunque partiti da lontano, accompagnati dai Quindi. Ad accoglierli sul palco e tra il pubblico ci saranno i Finalmente…"
"Di cosa si tratta? Si tratta di trattare: donne e uomini da persone, arte con immaginazione, bambini con effusione, volendo creare il ministero dell'intuizione, spasimando per Tutto e inscenando lunghi circuiti tra palco e platea. E arrivare a Tanto. Ora le “voci in capitolo”, sono quelle che danno corpo (e lo prendono) ai sensi, dell'articolo “Il”. Il mantra (comico spasmodico), Il salto (immortale), Il tutto (compreso, non solo nel senso di capito), Il netto, Il taglio lordo, Il meglio (per uscire dal mero nero e cambiare colore fino al n’ero, a conoscenza, ma non me ne accorgevo), Il soglio,… Mi domando: senza guerra non c’è pace, senza sorti non c’è vita, senza torti non c’è giustizia, senza morti non c’è oltre, senza bocca non c’è parola, senza colpo non c’è pistola, senza ruota non c’è carriola, senza denti non c’è museruola e senza nome non c’è Viola? O viceverso? (Chi sarà il vice del verso se non c’è poesia estrema, movenza esperanta e lingua taranta?) Senza carezza non c’è mano, senza altezza non c’è nano, senza spirito non c’è uomo, senza donna non c’è tuono, senza fulmine non c’è cielo? Non resta che esordire! (Basta divaricare il nostro essere in gamba). Sarò plateale, incursivo incursore in corsivo, maiuscolo e muscolo. Cercherò tra sbagli, sviste e starfalconi, l’erore, e non sarò corretto, anche se gli erroristi ora son diventati orroristi e non vorrei prendessero piede, per non farci incamminare. Non resta che farci: farci vivi, farci rispettare, amare, credere senza obbedire né mai combattere. Questione ossessuale e rotica, dobbiamo venire di più: venire ascoltati, venire salvati, capiti, accettati… Ridiamo, ridiamo pure, ma ridiamo pure altri sensi alla “c’realtà”. Creerolla, in scena, tra una penitenza e un’ incontinenza amorosa, facendo dieci (ri)flessioni ogni volta e anche giri di platea, con volantinaggio, per colmare l’ogni distanza; queste prove ne saran la prova. Se sembro indietreggiare, tranquilli, è solo rincorsa, per saltare Dalì fino Allah… Dunque? In queste 20 date di “rodeo” mi esibirò proprio con i Dunque partiti da lontano, accompagnati dai Quindi. Ad accoglierli sul palco e tra il pubblico ci saranno i Finalmente. A me il grato compito dell' “esordire in massa”. A voi l'Eccome! Ps: Questo messaggio pro spettatore si auto completerà, nel giro di qualche città. Vediamoci lá."
Sottotitolo: Gli anni del tempo matto - Canto per un pianeta in prestito
Summary: Le canzoni di Erica Boschiero, le musiche di Sergio Marchesini, i racconti di grandi autori offrono un' occasione di riflessione sull’allarme ambientale.
Data evento: 13-08-2024
Dove: Piazza IV Novembre
Prezzo: intero € 12/ ridotto € 10
Orario: 21.00
Tipologia: Teatro
Luogo alternativo: Palestra Comunale, Via Sette Comuni, 16
Nel paesaggio dell’Altopiano dall’ambiente naturale ancora incontaminato, sono in scena Vasco Mirandola, con la cantautrice Erica Boschiero e il musicista Sergio Marchesini, che da tempo riflettono sui temi del patrimonio ambientale, delle nostre montagne, delle loro tradizioni, portando in scena testi di autori che a quei temi hanno dato voce: Dino Buzzati, Andrea Zanzotto, Stefano Benni, Mariangela Gualtieri, Gianni Rodari. Con il supporto scientifico di Telmo Pievani, una preziosa occasione di riflessione sull’allarme ambientale con leggerezza, ironia, e soprattutto passione.
Surriscaldamento globale, alluvioni, bombe d’acqua, nubifragi, scioglimento dei ghiacciai, siccità, epidemie… in questi anni la Terra ci chiede il conto, ci chiede di rallentare la corsa. Siamo stati predatori violenti, sfruttatori insensati, abbiamo pensato di essere al centro, più in alto, di poter dirigere, sfruttare, piegare ai nostri bisogni qualcosa che non ci appartiene, che ci è stato dato in prestito perché ne avessimo cura. Abbiamo lasciato rovine, dentro, dietro e davanti a noi.
Che delicata mano ci vuole ora, adesso è il tempo della cura. Cura d’ogni cosa, non solo dell’umano. Tutto ci tiene in vita. Tutto fa di noi quello che siamo.
Vasco Mirandola ha iniziato nel 2010 la collaborazione con Sergio Marchesini e il gruppo musicale La piccola Bottega Baltazar, realizzando gli spettacoli/concerto : Ci sono notti che non accadono mai (omaggio ad Alda Merini), Un modo di Essere (omaggio a Walter Bonatti, presentato al festival della montagna di Trento e al Bonatti Day a Courmayeur), Mostri Miracoli e Misteri (omaggio a Dino Buzzati), Ballate per il Nord-Est, e le letture: Il soldato Sveik, Storie d’acqua e di fiume, Veneto ridens, Volevo solo scriverti accanto, Conferenza poetica. Nel 2017 inizia la collaborazione con Erica Boschiero con lo spettacolo Alberi, canto per uomini foglie e radici, e nel 2020 si incontrano tutti e tre nello spettacolo Mancamento Azzurro (omaggio ad Andrea Zanzotto).
Iniziativa realizzata con il contributo della Camera di Commercio di Vicenza
Summary: ‘Grandi numeri’ è un esperimento collettivo: una micro-comunità, chiamata pubblico, fatta di piccoli numeri, si ritrova di fronte a un evento dal vivo.
Data evento: 09-09-2024
Dove: Cortile Palazzo Baccin
Prezzo: intero € 12/ ridotto € 10
Orario: 21.00
Tipologia: Teatro
Luogo alternativo: Sala Polivalente Pio X, Piazza Giuseppe De Fabris, 1
!! Causa maltempo, lo spettacolo andrà in scena al chiuso presso la Sala Polivalente Pio X, Nove !! L'orario resta invariato
di e con Lorenzo Maragoni musiche originali e sound design Giovanni Frison assistente alla drammaturgia e alla regia Lucia Raffaella Mariani luci Massimo Galardini produzione Teatro Metastasio di Prato in collaborazione con TrentoSpettacoli
In Grandi numeri Lorenzo Maragoni, autore, performer e campione del mondo di poetry slam, racconta in modo intelligente e divertente come la nostra vita sia quotidianamente immersa nel flusso di big data. Nell’epoca in cui tutta la nostra attenzione passa dagli schermi e in cui la conoscenza è diventata questione di avere abbastanza dati, quello di ritrovarsi a teatro è un evento epocale. Grandi numeri è un esperimento collettivo che mette insieme tramite sondaggi la stand-up comedy, la slam poetry e il rapporto col pubblico per riscoprire al di fuori del flusso di dati e di algoritmi cosa vuol dire incontrarsi dal vivo tra sconosciuti, fare un'esperienza collettiva che ci porta a sentirci al tempo stesso parte di un gruppo e unici. Quando ci saremo conosciuti del tutto, quando saremo diventati dati, che cosa rimarrà di imprevedibile, di inclassificabile? Avrà a che vedere con l'amore? Avrà a che vedere con la poesia?
"Un giorno ho pubblicato su Instagram un reel di una poesia, e questa ha raggiunto molte più persone di quante pensassi. Quella sensazione di onnipotenza, durata poco, era avvenuta grazie all’algoritmo, e l’algoritmo la aveva resa possibile grazie ai miliardi di dati personali raccolti sulle persone che glieli forniscono. Da lì ho iniziato a vedere dati personali dappertutto, dalle strade che facciamo alla nostra salute, dal lavoro all’amore, e ho iniziato a studiare per capire meglio il loro ruolo negli algoritmi. Ho trovato un inaspettato punto di connessione tra i miei studi in scienze statistiche e la poesia, forse una delle poche attività umane ancora non basata (ancora) sui dati."
Lorenzo Maragoni - attore, regista, autore teatrale e poeta. Dal 2018 partecipa al circuito italiano del poetry slam, di cui nel 2021 è campione nazionale e nel 2022, rappresentando l'Italia alla World cup di Parigi, campione del mondo. Ha scritto e interpreta tre monologhi: Stand up poetry (2021), Questa cosa che sembra me (2022), e Grandi numeri (2023). Insieme a Niccolò Fettarappa ha scritto e interpreta solo quando lavoro sono felice (2022), e dal 2023 conduce con la sessuologa e psicologa Psicologa Cruda il format Unboxing - Sesso, amore e anche no, live e podcast. Ha pubblicato due libri, Poesie però non troppo, edito da Interno Poesia (2023) e Grandi Numeri, edito da Miraggi Edizioni (2024).
libero adattamento dalle Metamorfosi di Ovidio di e con Mirko Artuso e Alberto Rizzi musiche Silvia Regazzo e Alberto Bettin
Produzione Teatro del Pane / Centro Teatrale Da Ponte con la collaborazione di Fondazione Benetton - Studi e Ricerche
L’età, tutte le età, ci porta a mutare e come gli animali a cambiare la pelle, il manto, le squame e far spazio a ciò che di nuovo la vita ci riserva. Una forma nella nuova forma. Quella che più comunemente chiamiamo trasformazione. Ciò che ci disturba non è cambiare ma il dover cambiare, l’essere cambiati. Ecco il ruolo disturbante dei grandi classici che mai ci rassicurano ma piuttosto ci interrogano ponendoci domande scomode, chiedendoci di mutare conoscendoli. Un poema che è già uno spettacolo nella sua lotta tra corpi e parole, tra mutamenti e stasi, tra violenza e amore, tra l’incontro e lo scontro, tra l’umano e il divino. Suoni, clamori, rumori noti, lampi improvvisi. Infinito intreccio di parole e immagini, musica e silenzi.
Quando cambiamo? Cosa cambiamo veramente? Le trasgressioni nella vita di un adolescente sono cambiamento? La solitudine in natura è cambiamento? L’essere esposti al giudizio degli déi ci fa cambiare? Qual’è il vero senso del pericolo?
“Siamo in un universo in cui le forme riempiono fittamente lo spazio scambiandosi continuamente qualità e dimensioni, e il fluire del tempo è riempito da un proliferare di racconti e di cicli di racconti“. Italo Calvino osserva: “La contiguità tra déi e esseri umani – imparentati agli déi e oggetto dei loro amori compulsivi – è uno dei temi dominanti delle Metamorfosi, ma non è che un caso particolare della contiguità tra tutte le figure o forme dell’esistente, antropomorfe o meno. Fauna, flora, regno minerale, firmamento, inglobano nella loro comune sostanza ciò che usiamo considerare umano come insieme di qualità corporee e psicologiche e morali. La poesia delle Metamorfosi mette radice soprattutto su questi indistinti confini tra mondi diversi e già nel libro II trova un’occasione straordinaria nel mito di Fetonte che osa mettersi alla guida del carro del Sole. Il cielo come spazio assoluto, geometria astratta e insieme come teatro d’un’avventura umana resa con tale precisione di dettagli da non farci perdere il filo neppure per un secondo, portando il coinvolgimento emotivo fino allo spasimo“.
Iniziativa realizzata con il contributo della Camera di Commercio di Vicenza