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STIVALACCIO TEATRO

Gli interpreti di Stivalaccio Teatro in abiti di scena, ognuno intento a mangiare o bere qualcosa
  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: La cena dei villani
  • Data evento: 03-08-2026
  • Dove: Ristorante Da Doro
  • Prezzo: unico € 45
  • Orario: 20.30
  • Tipologia: Teatro
  • Luogo alternativo: info in biglietteria
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

SOLD OUT

un omaggio al teatro popolare di Dario Fo
testi e regia di Michele Mori
con Sara Allevi, Marie Coutance, Matteo Cremon, Michele Mori, Stefano Rota, Pierdomenico Simone e Marco Zoppello

Prima nazionale

Una cena–spettacolo teatrale che affonda le mani e i denti nella grande tradizione popolare, contadina e giullaresca. Attorno alle tavole imbandite, gli attori di Stivalaccio Teatro accolgono il pubblico, dando vita a un banchetto fatto di storie, lazzi, canti e invettive che arrivano da un tempo antico ma parlano con sorprendente chiarezza all’oggi. Lo spettacolo nasce dai racconti e dalle storie del mondo villano: quello degli ultimi, dei poveracci e dei ribelli. Tra prese in giro e tanta comicità fisica, va in scena un teatro vivo e sfacciato, che parla diretto al pubblico e non conosce quarta parete. Il linguaggio è quello schietto e carnale della tradizione popolare, capace di trasformare il riso in atto politico e la tavola in palcoscenico. Tra fame e abbondanza, sacro e profano, miseria e desiderio, La cena dei Villani restituisce voce a chi storicamente è stato escluso dal racconto ufficiale, celebrando un teatro che nasce dal basso, si nutre di corpi e parole, e trova nel convivio il suo rito più autentico: mangiare insieme per ridere, pensare e riconoscersi umani.

con il supporto di    commercio

OPERAESTATE FESTIVAL, Teatro

  • Visite: 684

ADRIAN CARLO BIBIANO - DŽIUGAS KUNSMANAS

Un danzatore sulla schiena di un altro è spinto quasi a camminare sulla parete verticale
  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Where Do I Connect?
  • Data evento: 25-08-2026
  • Dove: Piazza Libertà
  • Orario: 18.30
  • Tipologia: Danza

creazione e performer Džiugas Kunsmanas, Adrian Carlo Bibiano

Prima nazionale

In un tempo in cui il ritmo della vita cambia, in cui siamo stati costretti a trovare alternative di comunicazione ed evitare il contatto fisico, e mentre stiamo tornando a comunicare come eravamo abituati, gli artisti Džiugas Kunsmanas e Adrian Carlo Bibiano usano la danza e l'acrobazia per cercare una connessione reciproca senza toccarsi o parlare.
Il contatto, nel senso di toccare, non esiste realmente in fisica, quando siamo in piedi sul pavimento, non lo tocchiamo realmente. Gli elettroni presenti sul pavimento respingono gli elettroni dei nostri piedi, creando un campo elettromagnetico tra di essi, quindi a livello atomico non possono mai toccarsi veramente. Džiugas Kunsmanas e Adrianas Carlo Bibiano, rinomati artisti lituani del circo e della danza, senza usare parole, uniranno il pubblico attraverso il solo movimento, in un flusso comune di movimenti semplici.

 

"Where Do I Connect?" fa parte del programma Cultura Lituana in Italia 2025–2026.
Il programma Cultura Lituana in Italia 2025–2026 è realizzato dall'Istituto di Cultura Lituano e dall'Ambasciata della Repubblica di Lituania nella Repubblica Italiana

LITUANIA JPG

B.MOTION, Danza

  • Visite: 338

TRICKSTER-P

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Common Land
  • Data evento: 30-08-2026
  • Dove: Palazzo Bonaguro
  • Prezzo: unico € 8 / prenotazione obbligatoria
  • Orario: 16.30
  • Tipologia: Teatro

creazione Trickster-p
concetto e realizzazione Cristina Galbiati, Ilija Luginbühl
collaborazione artistica Maria Da Silva, Giorgio Zeno Graf, Jovana Malinarić, Pietro Polsinelli
esperti e consulenti artistici in via di definizione
spazio sonoro originale Zeno Gabaglio
editing and mixing Lara Persia
consulenza all’allestimento Paolo Cavalli
grafica Studio CCRZ
produzione e diffusione Mauro Danesi
produzione Trickster-p
coproduzione LAC Lugano Arte e Cultura, Theater Casino Zug, Theater Stadelhofen, ROXY, Birsfelden, FOG Triennale Milano Teatro, altri in via di definizione
in collaborazione con Postremise Chur

Quali storie abitano un singolo frammento di realtà? Quanti tempi si stratificano nello stesso spazio? Common Land nasce da queste domande come uno spazio sospeso, in cui il paesaggio diventa racconto e il racconto si intreccia al ritmo del mondo. Un territorio di visioni plurime, privo di un punto di vista unico, dove prospettive diverse coesistono, si sfiorano e talvolta si contraddicono, componendo un mosaico di voci in dialogo silenzioso. Senza muoversi fisicamente, spettatrici e spettatori sono invitati a esplorare un paesaggio in trasformazione: ogni sguardo apre nuove traiettorie e genera narrazioni differenti. Ispirata alle reti miceliche che connettono e nutrono gli ecosistemi, la performance si configura come un’esperienza collettiva e insieme profondamente individuale, in cui l’essere umano non è centro, ma parte di un tessuto vivo e interdipendente. Common Land è un invito a rallentare e a smarrirsi per ritrovare un senso di appartenenza, una cartografia sensibile di spazio e tempo in cui visibile e invisibile si intrecciano.

con il sostegno di Prohelvetia   logoprohelvetia 

B.MOTION, Teatro

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DOVYDAS STRIMAITIS

In uno spazio buio, un performer in tuta di lattice scuote la sua rossa chioma
  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Hairy 2.0
  • Data evento: 29-08-2026
  • Dove: Palazzo Bonaguro
  • Prezzo: unico € 8 / abbonamento B.Motion € 50
  • Orario: 19.00
  • Tipologia: Danza

coreografo e autore Dovydas Strimaitis
ballerini Liza Wallerbosch/Dovydas Strimaitis
colonna sonora di Julijona Biveinytė; Nel brano viene utilizzato il Preludio della Suite per violoncello n. 4 di Bach suonato da Yo-Yo Ma
progettista di illuminazione Peloso 2.0 Remko van Wely/Lisa M. Barry
supportato da Peloso 2.0 Conny Janssen Danst, Dansateliers (coproduttori)

Prima nazionale

I capelli sono una delle poche parti del corpo umano che non si possono muovere volontariamente e direttamente. Nella storia della danza, i capelli sono sempre stati un problema per i coreografi, dato che nella danza il controllo è fondamentale. Creare una coreografia per i capelli significa avventurarsi in una battaglia tra caos e ordine. I capelli sciolti sono stati simbolo di libertà, emancipazione e spensieratezza. L’estetica dei capelli liberati ha accompagnato sia coreografi rivoluzionari, come Isadora Duncan o Pina Bausch, sia sotto-culture come il headbanging nella scena metal o il hair-whipping nella scena ballroom. In Hairy, il ricco contesto storico e sociale che il movimento dei capelli porta con sé si combi-na con le tensioni del coreografare un movimento involontario, controllando l’incontrollabile. Insieme alla devozione di Strimaitis per il minimalismo e il formalismo, si dà vita a un’esperienza coreografica e visiva multilivello, segnata da controtempi non solo nel tempo e nello spazio, ma anche nelle narrazioni concettuali e storiche.

"Hairy 2.0" fa parte del programma Cultura Lituana in Italia 2025–2026.
Il programma Cultura Lituana in Italia 2025–2026 è realizzato dall'Istituto di Cultura Lituano e dall'Ambasciata della Repubblica di Lituania nella Repubblica Italiana

LITUANIA JPG

B.MOTION, Danza

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CIE ZEC

  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Seguime
  • Data evento: 10-09-2026
  • Dove: Parco Ragazzi '99
  • Prezzo: intero € 12 / ridotto under 14 € 7
  • Orario: 20.30
  • Tipologia: Circo
  • Luogo alternativo: in chapiteau al Parco Ragazzi del '99

di e con Magdalena Vicente, Niccolò Bussi
sguardo esterno Andrea Boccia
orecchio esterno Bertrand Blessing
coproduzione Archaos
con il contributo del Dept. de l’Aveyron
spazi di residenza Essieu du Batut, l’Elba del Vicino, Komonò, La Boiserie, UP Circus, La-titude 50, CIAM, La Verrerie d’Alès, La Loly Circus

Uno spettacolo buffo e poetico, tout public, dove la musica suonata dal vivo fa da trait d’union a varie discipline circensi come acrobatica, mano a mano, clownerie. La grande scala di legno al centro della scena rappresenta la montagna dove vive la protagonista, la sua è una vita scandita dai ritmi della terra e della natura ma arriva l’imprevisto: un personaggio misterioso. Lei resta spaesata e confusa, mentre lo straniero è sconvolto dall’universo anomalo dell’eremita. Inizia una lotta, metaforica e non: tra combattimenti, sgambetti e lezioni di vita i personaggi cercano un loro equilibrio…
Magdalena Vincente e Nicolò Bussi, hanno sviluppato la creazione ispirati dal folklore del nord dell’Argentina, un ritorno alle radici e alla cultura indigena, un dialogo con la natura e un’offerta alla madre terra.

OPERAESTATE FESTIVAL, Circo

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