di e con Simone Benedetti Anouck Blanchet Adrien Fretard Chiara Sicoli Gael Manipoud / Alessandro Campion Marta Pistocchi / Jean Stengel Diego Zanoli musiche Diego Zanoli direzione tecnica Yoann Breton produzione Circo Zoé
Naufragata è uno spettacolo di circo d’autore originale, d’impatto e poetico allo stesso tempo, in cui circo e musica creano un mondo atemporale dove “naufragare”. Sulle rive del Mediterraneo soffia il vento, gonfia le vele dei bastimenti carichi d’immaginazione e di poesia. I profumi si fondono, come gli echi di suoni lontani. Solcando le onde della creatività, Circo Zoé invita a far parte di un viaggio inedito, al ritmo dei tamburi che scandiscono i movimenti, sulle note della fisarmonica che accompagna le evoluzioni dell’equipaggio. Il viaggio corsaro è più di una metafora per questo spettacolo: è quella sottile ma profonda linea di congiunzione che da sempre associa l’itineranza di una compagnia di circo al viaggio in mare di un vascello. La necessità è quella di raccontare l’impossibilità di arrivare, ed ogni volta al posto di approdare e scendere, si riparte ma si resta vivi, “…e il Naufragar m’é dolce in questo mare.”
concetto e coreografia Adriano Bolognino danzatori Rosaria Di Maro, Gaia Mentoglio, Noemi Caricchia, Roberta Fanzini, Serena Pomer, Ines Giorgiutti costumi Rosaria Di Maro, con opere di Andrea Bolognino luci Gianluca Sacco produzione Centro Nazionale di Produzione della Danza – Körper coproduzione Rum för Dans | ORSOLINA28 con il supporto di MiC - Ministero della Cultura, Regione Campania, IIC Colonia, Staatstheater Darmstadt - Hessisches Staatsballett, ID Platform
Samia s’ispira a una vicenda realmente accaduta, quella di Samia Yusuf Omar, una giovane atleta somala morta nelle acque di Lampedusa mentre cercava di raggiungere l'Europa per qualificarsi alle Olimpiadi. È da questa storia che parte la ricerca di Adriano Bolognino, consegnata al pubblico in sei corpi, tutti diversi a sottolineare la reale e ancora presente disuguaglianza tra esseri umani. Alle sei performer è affidata un’azione intensa, fatta di micromovimenti che confluiscono in un’unica visione, emotivamente potente, che prova ad inseguire la libertà che dà l’autodeterminazione. Fra coraggio, speranza, disperazione, la vicenda umana da cui il lavoro proviene riesce a trasmettere il peso dell’umanità racchiuso in una storia personale e insieme universale.
“Samia parla anche attraverso un silenzio di scena che è paradossalmente un grido forte, disperato, e si svela nei vorticosi, sobri movimenti di grande effetto e resa che fanno sì che quella giovane non sia dimenticata. Simbolo, insomma, ancora e per sempre. Samia è in tutti noi, siamo noi. E noi siamo lei, loro, i disperati e invisibili del mare omicida. La performance non può che essere un pugno nello stomaco ma richiama speranza, trasporto del ricordo.”
Classe 1995, napoletano, il coreografo Adriano Bolognino si è affermato negli ultimi anni sulla scena italiana per uno stile riconoscibile fatto di delicatezza e precisione. Il suo lavoro si caratterizza per una ricerca continua della bellezza in movimenti semplici e puri, che mira a evocare forti emozioni con un linguaggio essenziale e diretto.
NOTE Fino al 20 giugno, disponibile in abbonamento fisso di danza&teatro ad € 35,00. Tre eventi inclusi: Babilonia Teatri in Abracadabra 17/07 Marco D'Agostin in Asteroide 19/07 Adriano Bolognino con Samia 31/07
di e con Simone Benedetti Anouck Blanchet Adrien Fretard Maria Reis Chiara Sicoli Gael Manipoud / Federico Ceragioli musiche Jean Stengel, Diego Zanoli canto Irene Geninatti / Camilla Corsi direzione tecnica Yoann Breton produzione Circo Zoé coproduzione Théâtre + Cinéma Scène Nationale du Grand Narbonne, Teatro Asioli Correggio, Le Pôle La Seyne sur Mer con il sostegno di DRAC Provence Alpes Côtes d’Azur, Regione Piemonte, MiBACT, Adami, Spedidam
Deserance risveglia ancora una volta l’archetipo del viaggio. L’intima e disperata ricerca di far aderire ciò che pensiamo e desideriamo alla vulnerabilità delle nostre esperienze. I corpi raccontano la solitudine dell’unicità, l’abbandono delle proprie difese attraverso l’incontro con l’altro, sospeso e vertiginoso come un valzer a due, la primordiale appartenenza di un tutto quando dal magma dei corpi emerge l’affermazione di sé. La voce, attraverso un repertorio di musica antica, conduce e guida come Caronte i viaggiatori alla ricerca della loro storia personale attraverso la quale cercano le origini di un sospiro vitale. Il canto, nella sua espressione più formale rappresentata dalla voce lirica, si libera attraverso il dialogo con sonorità contemporanee che animano e sostengono il percorso.
NOVITÀ! La compagnia, prima dello spettacolo, propone il nuovo format SPAZIO APERTO: dedicato ai più curiosi, un incontro ravvicinato di 20 minuti con le arti circensi, i loro segreti e il loro fascino, per conoscerle e ammirarle da vicino. É un’occasione per scoprire, dietro le quinte, le prove tecniche e artistiche, un modo per osservare il lavoro di preparazione alla scena e inoltre per conoscere e interloquire con gli artisti prima dell’inizio. SPAZIO APERTO accoglie il pubblico dal giovedì al sabato alle ore 18 e alle ore 19, la domenica alle ore 15.30 e 16.30 (ingresso € 2,00)
di e con Marco D’Agostin suono Luca Scapellato canzoni scritte da Marco D’Agostin, Luca Scapellato luci Paolo Tizianel assistente alla creazione Lucia Sauro pratiche di ricerca condivise Chiara Bersani, Sara Bonaventura, Nicola Borghesi, Tabea Martin, Damien Modolo, Lisa Ferlazzo Natoli coach del movimento Marta Ciappina coach vocale Francesca Della Monica repertorio danze Giulio Santolini supporto scientifico Stefano Bontempi, Enrico Sortino costumi Gianluca Sbicca cura e promozione Damien Modolo organizzazione e amministrazione Eleonora Cavallo, Federica Giuliano, Irene Maiolin prodotto da VAN coprodotto da Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Théâtre de la Ville di Parigi, ATP Teatri di Pistoia, La briqueterie CDCN di Val-de-Marne, Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni, CCN Ballet de l’Opéra national di Rhin, Pôle-Sud CDCN Strasbourg, Festival Aperto/Fondazione I Teatri – Reggio Emilia Snaporazverein supportato da Agora de la Danse di Montréal, Grand Studio di Bruxelles, Scenario Pubblico di Catania, Centrale Fies, Operaestate Festival, Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, La Contrada, Teatro Stabile di Trieste
Nuova Produzione
Il nuovo spettacolo di Marco d’Agostin, Asteroide, è un omaggio al musical, alle sue travolgenti logiche, alle storie d’amore che finiscono improvvise e alla nostra umana, intollerabile finitezza. Sul palcoscenico si presenta un misterioso paleontologo al pubblico per una conferenza per discorrere di ossa, estinzioni e materiale cosmico. Appare subito chiaro che qualcosa non torna: le sue frasi si lasciano scappare dettagli sentimentali, assume bizzarre pose coreografiche, le parole escono sotto forma di un canto. Una minaccia terribile incombe sul suo corpo, terrificante come la scia di un asteroide: è il musical… una forma di intrattenimento considerata estenuante e paradossale, che sembra voler mangiarsi la conferenza per mettere alla prova la capacità di danzare e cantare il racconto della fine. In un corpo a corpo con Broadway, con la consueta ironia, il divulgatore/perfomer di D’Agostin dà vita a un inedito che ha per coppie di protagonisti la scienza e l’amore, l’intrattenimento e l’informazione, la vita e la morte, la danza e il teatro. Tra tradimenti, ossa di dinosauro e misteriose grotte piene di iridio, Asteroide racconta gli infiniti modi coi quali la vita – e quindi l’arte – trova sempre il modo di resistere, ripresentandosi in nuove forme, senza soccombere mai per davvero. E gli esseri viventi sono chiamati di continuo a ricostruirsi dopo le apocalissi, prova che l’esistenza di ogni singolo individuo, una sorta di era geologica, è destinata a lasciare qualcosa in eredità al prossimo.
NOTE Fino al 20 giugno, disponibile in abbonamento fisso di danza&teatro ad € 35,00. Tre eventi inclusi: Babilonia Teatri in Abracadabra 17/07 Marco D'Agostin in Asteroide 19/07 Adriano Bolognino con Samia 31/07
da un'idea originale di Emmanuel Jouthe coreografia Chiara Frigo Dance Well DancersAnna Maria Scodro, Bianca Carlesso, Cristina Peron, Daniela Costa, Daniela Scotton, Elena Scalo, Franca Baraldo, Gabriele Marcolin, Giuseppina Cavallin, Ida Quaggiotto, Lorena Conte, Luisa Dalla Palma, Nadia Bizzotto, Renata Guidolin, Renata Sartor, Roberta Andriollo, Roberta Person, Silvana Cucinato, Silvana Gasparetti, Vittoria Battistella
Prima Nazionale
Uno spettatore, un performer, un iPod e due paia di cuffie: ÉCOUTE POUR VOIR è un’esperienza artistica che unisce attraverso la condivisione di una canzone. Connessi tramite la danza e il movimento, interpreti e pubblico danno vita a incontri singolari, dove ogni breve scambio si trasforma in un dialogo intenso, un’interazione al tempo stesso unica e intima. ÉCOUTE POUR VOIR è un progetto di Médiation Culturelle della compagnia Danse Carpe Diem che nasce a Montréal nel 2009, e nel 2022 vince il prestigioso premio Prix à la Collaboration Internationale de Cinars. Dopo aver attraversato numerose città e continenti arriva per la prima volta in Italia a cura di Chiara Frigo.