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MAURO MARTINUZ

Primo piano leggermente dissolto di Mauro Martinez
  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Derive
  • Data evento: 23-08-2026
  • Dove: Chiesa di San Giovanni
  • Prezzo: unico € 8 / abbonamento B.Motion € 50
  • Orario: 22.30
  • Tipologia: Musica

elettronica Mauro Martinuz
basso Emiliano Ilic Bertolo
voce Roberto Lai
sax contralto Luca Maccioni
batteria, elettronica Luca Sella
chitarra elettrica Enrico Squizzato

Prima nazionale

In Derive i materiali sonori creati per palco, cinema e installazioni vengono estratti dal loro contesto originario e rimescolati: temi, texture elettroniche e frammenti di paesaggio sonoro sono spostati, deformati e sovrapposti, come se tornassero a uno stato di possibilità. Ne nascono percorsi laterali, deviazioni improvvise e naufragi utopistici, in cui ciò che era fondo sonoro o sottolineatura emotiva diventa soggetto.
Martinuz, con i musicisti e collaboratori della band Eraclea, intreccia il lavoro teatrale con una pratica musicale: linee melodiche, pattern ritmici ed echi di ambienti scenici vengono riabitati come canzoni mancate o bozzetti di colonne sonore scartate. Derive cita tappe del suo percorso, ma le stacca dalla funzione drammaturgica per metterle sotto una lente puramente sonora. L’ascoltatore è invitato a seguire le derive come un racconto senza immagini, lasciando che timbri, dinamiche e spazializzazione suggeriscano luoghi, corpi e gesti. Così Derive diventa un archivio vivo di possibilità non realizzate, dove ogni pezzo mostra la sua storia precedente e la capacità di aprire nuovi scenari.

B.MOTION, Musica

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ZOO - PLATFORM K

Alcuni danzatori in abiti grigi in scena
  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Where Is Everybody?
  • Data evento: 28-08-2026
  • Dove: Teatro Remondini
  • Prezzo: unico € 8 / abbonamento B.Motion € 50
  • Orario: 19.30
  • Tipologia: Danza

concept, direzione Thomas Hauert
ricerca, creazione Anna Dujardin, Thomas Hauert, Sarah Ludi, Anthony Quintard, Oskar Stalpaert, Samantha van Wissen, Mat Voorter
performer Anna Dujardin, Anthony Quintard, Oskar Stalpaert (Platform K), Thomas Hauert, Sarah Ludi, Samantha van Wissen, Mat Voorter (Zoo)
costumi Bernhard Willhelm
scenografia Chevalier-Masson
luci Bert Van Dijck
suoni Guitar Bart Celis, If Sound Matters
produzione ZOO, Thomas Hauert, Platform-K
coproduzione Charleroi danse, Centre Chorégraphique de la Fédération Wallonie-Bruxelles, Comédie de Genève, VIERNULVIER, STUK, Théâtre Les Tanneurs and DC&J Création
Studio Charleroi danse, Centre Chorégraphique de la Fédération Wallonie-Bruxelles, VIERNULVIER, P.A.R.T.S., Rosas, Tictac Art Center
con il supporto di Ein Kulturengagement des Lotterie-Fonds des Kantons Solothurn, Fédération Wallonie-Bruxelles – Service de la danse, Pro-Helvetia, Fondation suisse pour les arts, Stad Gent, Tax Shelter Belgian-Federal Government and Inver Tax Shelter, Vlaamse Overheid

Con il sostegno di Prohelvetia e di Wallonie Bruxelles Theatre Danse

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Dopo aver lavorato come danzatore con Anne Teresa De Keersmaeker, David Zambrano e Pierre Droulers, Thomas Hauert, originario della Svizzera, ha fondato la sua compagnia ZOO a Bruxelles nel 1998. Da allora la compagnia ha creato più di 20 opere, rappresentate in tutto il mondo. Il progetto Where Is Everybody? nasce dall’incontro tra Zoo e Platform-K di Gand, che lavora con artisti con disabilità. Un incontro che ha permesso di condividere tecniche e vocabolari del movimento e favorire interazioni spontanee e complesse tra danzatori, spazio e musica. Da qui il desiderio di approfondire un approccio creativo, collaborativo e interattivo alla coreografia, lavorando con un gruppo misto di sei danzatori e sviluppando un lavoro coreografico per la scena. La musica, selezionata per la sua risonanza emotiva con gli artisti, è diventata un motore, ha ispirato i movimenti, strutturato lo spazio, sostenuto la drammaturgia come la colonna sonora di un film. Un lavoro che non intende semplicemente dare visibilità a corpi spesso esclusi dalla scena, ma consente loro di trasformare la nostra concezione di creazione, alterità e presenza.

B.MOTION, Danza

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XHULIANO DULE - ALEKSANDROS MEMETAJ

Davanti a una casa rurale, un uomo comune in movimento
  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Il mulo e l'alpino
  • Data evento: 11-07-2026
  • Dove: Forte Lisser
  • Prezzo: unico € 10 (prenotazione consigliata)
  • Orario: 16.00
  • Tipologia: Teatro
  • Luogo alternativo: Palazzo della Cultura e del Turismo
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

di Xhuliano Dule, Aleksandros Memetaj, Yoris Petrillo
con Aleksandros Memetaj
scene Federico Biancalani
produzione Anonima Teatri/Twain Centro Produzione Danza
con il sostegno del Mic – Ministero della Cultura e Regione Lazio
in residenza presso Spazio Fani e Supercinema – Tuscania
debutto primo studio – Festival Dramma Popolare 2025 – San Miniato

Il Forte Lisser di Enego, edificato all’inizio del ‘900 a protezione del vecchio confine con l’Impero, domina la Valsugana, a potente testimonianza della follia della guerra. Qui si ambienta la storia de Il mulo e l’alpino, la storia di Giuseppe Beghin, Bepi, di Bassano del Grappa, costretto a vivere l’assurdità della guerra durante l’invasione italiana dell’Albania nel 1941.
Quando viene inviato al fronte, le promesse di una guerra lampo si rivelano illusorie. Impedito al combattimento, viene assegnato al compito di conducente di un mulo alpino, che ribattezza Grappa, come la sua amata montagna. La guerra lo priva dei pochi amici rimasti e, sopraffatto dalla paura, Bepi diserta e trova conforto tra le braccia di Doruntina, una donna conosciuta durante un permesso, con la quale costruisce una vita fugace.
Non è una storia né di eroi e né di santi. Non è una storia di uomini straordinari e di donne eroiche. È una storia di guerra accaduta in parti del mondo dove monti e campagne scricchiolano ancora delle ossa dei morti. È la storia di un disertore, guidato dalla paura e non dal coraggio. Un umano come tanti, come noi. La sua storia e quella del suo mulo: il Grappa. Una storia che diventa simbolo di tutte le vite umane segnate dalla guerra e dalla ricerca di un futuro migliore, che si fa portatrice di speranza e umanità.
La scrittura del testo è opera di due giovani autori: Xhuliano Dule e Aleksandros Memetaj (anche interprete), entrambi nati in Albania e cresciuti in Veneto, ora apprezzati autori e interpreti del nostro teatro.

con il supporto di    commercio

OPERAESTATE FESTIVAL, Teatro

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ANTONII BARYSHEVSKYI

Antonii Baryshevskyi mentre suona il pianoforte
  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Concerto
  • Data evento: 27-07-2026
  • Dove: Chiostro del Museo Civico
  • Prezzo: unico € 10
  • Orario: 21.20
  • Tipologia: Musica
  • Luogo alternativo: CSC San Bonaventura
  • Acquista Biglietto: Acquista Biglietto

Antonii Baryshevskyi pianoforte
in collaborazione la Fondazione Amici della Fenice nell’ambito del VeneziaPianoFestival
Musiche di Chopin, Debussy, Ligeti, Lunyov, Shalygin, Listz

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programma
Frédéric Chopin
Ballata n. 1 in sol minore, Op. 23
Lento - Moderato - Più mosso / agitato - Meno mosso - Presto con fuoco
Ballata n. 2 in fa minore per pianoforte, Op. 38,
Andantino
Ballata n. 3 in la bemolle maggiore, op. 47
Allegretto
Ballata n. 4 in fa minore, Op. 52,
Andante con moto
Claude Debussy
Étude nr. 1 ‘Pour les cinq doigts (d'après Monsieur Czerny)’
Étude nr. 11 ‘Pour les arpèges composés
György Ligeti
Étude nr 5 Arc-en-ciel - Etude nr 8 Fem
Svyatoslav Lunyov
Adieu from Études
Maxim Shalygin
Angel from Études
Franz Liszt
Étude de Concert nr. 1 ‘Waldesrauschen’ - Chasse-neige
from Études d'exécution transcendante
Frédéric Chopin
Étude op. 10 nr. 3 in E
Étude op. 10 nr. 12 in C

Riprende avvio quest’anno anche la collaborazione con la Fondazione Amici della Fenice nell’ambito del VeneziaPianoFestival che presenta sia i vincitori delle ultime edizioni del Premio Venezia, e sia pianisti emersi dal Concorso Internazionale “Ferruccio Busoni” di Bolzano. Il pianista ucraino Antonii Baryshevskyi è tra questi. Laureato in alcuni fra i più prestigiosi concorsi pianistici internazionali, tra cui l'Arthur Rubinstein International Piano Master Competition, il "Premio Jaen" e appunto, il Concorso Busoni, la sua carriera l’ha visto esibirsi in alcune fra le più prestigiose sale da concerto internazionali e con alcune fra le principali orchestre europee.
Al festival proporrà un affascinante viaggio nella letteratura pianistica tra Ottocento e contemporaneità, mettendo al centro la forma dell’étude come spazio di ricerca tecnica ed espressiva. Sebbene originariamente concepiti come semplici esercizi tecnici, Antonii Baryshevskyi rivela qui la bellezza mozzafiato degli studi. Chopin, Liszt e Debussy li hanno reinventati come brani concertistici virtuosistici, e Baryshevskyi li combina con composizioni contemporanee degli autori ucraini Svyatoslav Lunyov e Maxim Shalygin. Soprattutto con quest’ultimo, Baryshevskyi coltiva uno stretto legame creativo rafforzatosi anche a seguito dei tragici eventi nella loro terra, dando inizio a una nuova fase di crescita reciproca culminata nella creazione di nuovi studi che mettono in luce l’approccio innovativo di Shalygin al repertorio per pianoforte solo. I due artisti si ispirano dunque a vicenda e il pianista è diventato un ambasciatore della musica ucraina sulla scena mondiale.
Le quattro Ballate di Chopin che aprono il concerto, rappresentano una delle vette più alte del romanticismo musicale. Con questo ciclo, Chopin "inventa" un nuovo genere e trasforma lo strumento in una voce narrante capace di evocare mondi leggendari, eroismo e profonda malinconia. Con Claude Debussy e György Ligeti, lo studio si trasforma in esplorazione timbrica e ritmica, tra ironia, colore e complessità sonora, mentre Le pagine di Svyatoslav Lunyov e Maxim Shalygin offrono uno sguardo contemporaneo, intimo e suggestivo. Con Franz Liszt ritorna il virtuosismo visionario, ricco di immagini naturali e slanci trascendentali. Il programma si chiude con due celebri Studi di Chopin, in cui tecnica e poesia trovano una sintesi perfetta.

Nato a Kiev in Ucraina nel 1988, Antonii Baryshevskyi ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di sei anni. A soli 16 anni ha ricevuto nel suo paese il premio “A Man of the Year 2005". Ha vinto importanti concorsi internazionali, tra i quali il Primo Premio al Concorso Internazionale Arthur Rubinstein di Tel Aviv nel 2014, il Secondo Premio, il Premio del Pubblico ed il Premio della Critica al Concorso Internazionale F. Busoni di Bolzano 2011, il Primo Premio al Concorso Internazionale “Premio Jaen” 2009, il Secondo Premio al Concorso Internazionale “In Memory of Vladimir Horowitz” di Kiev nel 2005, il Primo Premio al “Prix du piano Interlaken classic” di Berna 2014 e numerosi altri. Nel 2014 è stato invitato da Martha Argerich ad esibirsi in recital al Festival Progetto Martha Argerich di Lugano. Si è esibito alla Wigmore Hall di Londra, alla Philharmonie di Berlino, al Gasteig Munich, al Piano Festival della Ruhr, all’International Chopin Piano Festival di Duszniki-Zdroj in Polonia, alla Salle Cortot di Parigi, al Teatro Manzoni di Bologna, al Parco della Musica di Roma e in numerose altre prestigiose sale da concerto. Ha suonato in Europa e negli Stati Uniti in recital e con importanti orchestre. Ha inciso per numerose emittenti televisive e radiofoniche in Italia, Danimarca, Spagna, Ucraina, Serbia.
Il suo primo CD Naxos è uscito nel 2010 e contiene musiche di Scarlatti, Ravel, Debussy, Rachmaninov, Stravinsky, Mateos. Del 2015 l’uscita del nuovo CD per l’etichetta tedesca CAvi-music con i Quadri di un'esposizione di Mussorgsky e opere varie di Alexander Scriabin. Del luglio 2017 l’uscita, sempre per CAvi-music dell’integrale delle Sonate di Galina Ulstvoskaya, incise al Teldex Studio di Berlino. Più recenti le incisioni del Primo Concerto op. 35 di Shostakovich con la Brandenburgishes Staatsorchester Frankfurt diretta da Howord Griffiths (Klanglogo), e i CD monografici di Lili Boulanger (Carus), Chopin (Amadeus), Lunyov e Retinsky (Golka Records), Hugo Wolf (Splendor Records), Maxim Shalygin (MS).

OPERAESTATE FESTIVAL, Musica

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AURELIO DI VIRGILIO - ELENA SGARBOSSA

La danzatrice Elena Sgarbossa, carponi, lasciando una scia bianca al suo passaggio
  • Accessibilità: Si
  • Sottotitolo: Scented Panther
  • Data evento: 21-08-2026
  • Dove: CSC San Bonaventura
  • Prezzo: unico € 8 / abbonamento B.Motion € 50
  • Orario: 19.30
  • Tipologia: Danza

progetto Aurelio Di Virgilio
performer Elena Sgarbossa
Musica Agnese Menguzzato
light design Andrea Sanson

con il sostegno di Boarding pass Plus dance 2024 - Tasdance, Launceston (Lavanderia a Vapore - Torino);
Intercettazioni 2025, Circuito CLAPS - Brescia; MAB - Maison des Artistes - Bard; One gee in fog - Genève;
Residenza HOME 2025 / Dance Gallery Perugia; Primavera dei Teatri - Castrovillari; NaoCrea25 Ariella Vidach.
supporto esecutivo gruppo nanou
supporto pre-produttivo Movimento Danza - Napoli

Prima nazionale

La ricerca di Scented Panther prende avvio dai temi della sparizione e dell’estinzione per un’indagine coreografica sulla resistenza e sulla persistenza di corpi che lasciano tracce. La figura della pantera profumata, antica allegoria medievale, diventa emblema di un’animalità sfuggente, capace di evocare forza e seduzione, di attrarre senza mai concedersi del tutto. Una creatura simbolo di poesia incarnata, che esprime potere, dolcezza e ferocia allo stesso tempo, e raramente si mostra allo sguardo umano. Chi afferma di averla vista probabilmente si sbaglia. Elementi che si traducono in un solo coreografico e performativo essenziale, che esplora la plasticità di un corpo capace di evocare l’eco di una presenza animale. Concentrandosi su una trasformazione lenta e ipnotica del corpo, che progressivamente incorpora e modifica elementi connotanti per evocare/richiamare una ferinità immaginaria.

B.MOTION, Danza

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